Andrea Bientinesi – Rugby n.4

La foto descrive uno sport intrinsecamente duro in una giornata da brivido, piove o nevica, fa molto freddo a giudicare dai vapori umani. Una realizzazione tecnica precisa evidenzia nei minimi particolari le condizioni atmosferiche e l’azione di gioco: una presa ferrea su un pallone scivoloso, il tutto perfettamente a fuoco e “congelato”. L’originalità di questa foto sta nel modello compositivo scelto dal fotografo: a destra l’azione principale nella quale i giocatori saltano alla conquista del pallone, a sinistra, defilato, un atleta aspetta in tensione il momento in cui il pallone arriverà a portata di mano, due momenti diversamente attivi che diventano sinergici, uno non può fare a meno dell’altro. Una scelta ben diversa dalle moltissime immagini viste di questo sport con atleti nel fango, sporchi, quasi irriconoscibili per la fatica. Per questa foto mi pare di poter dire: un’icona del Rugby, un monumento al Rugby.


Roberto Rognoni


rugby_bientinesi

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Comments (2)

 

  1. Claudio Cavazzani scrive:

    Leonardo da Vinci avrebbe utilizzato questa composizione a triangolo, molto amata nel Rinascimento, per ritrarre una scena di rugby, se questo sport allora fosse esistito.
    La struttura triangolare del gruppo di destra, impegnato nel line-out, esprime solidità e dinamismo e si propone con forza come soggetto, aiutato dalla posizione sul terzo dell’inquadratura e dal colore rosso presente nella divisa del saltatore e nella palla ovale.
    Lo sfondo neutro non distoglie l’osservatore dal soggetto e ben evoca la giornata fredda, bagnata e fangosa, stereotipo spesso associato a questo sport.
    Perfetta la scelta di tempo dello scatto, che coglie l’attimo saliente dell’azione.
    Le leggi empiriche della composizione avrebbero voluto l’immagine, come finora raccontata, confinata in un’inquadratura verticale.
    Andrea Bientinesi, invece, ha deciso per l’inquadratura orizzontale. Includendo il solitario giocatore sulla sinistra, ha bilanciato l’immagine, ne ha aumentato la tensione (il sapore) ed esaltato il momento agonistico.
    Inoltre, per tornare al Rinascimento, unendo la linea immaginaria dello sguardo del giocatore con il vertice del gruppo, ha costruito un secondo triangolo di maggiori dimensioni, che contiene il primo.
    Claudio Cavazzani

  2. Giovanni Iovacchini scrive:

    Nonostante il tempo di scatto fermi l’attimo, la foto riesce ad esprimere il dinamismo e l’agonismo maschio di questo nobile sport.Sembra di sentire la voce dell’atleta a sinistra che chiede il passaggio della sfera ovale.
    Giovanni Iovacchini

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