Associazione Culturale Arteaparte di Paola (CS)

L’Associazione Culturale Arteaparte di Paola (CS), iscritta alla Fiaf dal 2001, conta attualmente una quindicina di soci, di cui 4 Fiaf, con un’età media che si aggira intorno agli ‘anta’. Il circolo, che su nostra domanda è stato iscritto al “Registro Regionale delle Associazioni, Fondazioni, ed Istituti Culturali della Provincia”, riconoscimento indispensabile per avere accesso ai sia pur esigui contributi regionali destinati alle attività culturali, gestisce una Galleria Fiaf situata nel cuore del centro storico cittadino, che naturalmente fa anche da sede per l’associazione. In questi anni abbiamo pensato fosse utile tentare di interagire con le altre realtà culturali che operano sul nostro territorio, non solo per consentire a un numero sempre maggiore di persone di prendere confidenza con la fotografia, ‘questa sconosciuta’, ma soprattutto per cercare di proporci come punto di riferimento per i tanti fotoamatori presenti sul territorio.

Una strategia che in parte ha dato i suoi frutti, nel senso che siamo riusciti a realizzare molte iniziative di sicuro spessore con la collaborazione di numerose altre realtà, tra cui il Museo del Presente di Rende, l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, e la Biblioteca Comunale di Paola, alla quale abbiamo donato la rivista Fototit del circolo, così da poter avere un’ulteriore opportunità di contatto. Queste iniziative però non hanno ‘fidelizzato’ – come direbbero quelli bravi in marketing – i tanti fotoamatori contattati e divenuti poi nostri soci: il nostro più grosso problema è infatti la partecipazione alle normali attività sociali, con i soliti 3 o 4 aficionados che in occasione delle mostre o delle manifestazioni ‘tirano la carretta’ per tutti. Saremmo curiosi di sapere se questo tipo di problema è comune anche ad altri circoli, e magari avere qualche consiglio… dal canto nostro, abbiamo tentato di darci delle motivazioni per trovare delle soluzioni; e dire che per favorire quanto più possibile la partecipazione, l’associazione al circolo è completamente gratuita, solo chi vuole si iscrive direttamente alla Fiaf, senza alcun altro esborso per il circolo. I costi di gestione vengono parzialmente imputati ai contributi istituzionali che il circolo riceve annualmente, e che in media ammontano a 1.500 euro. Quanto ai progetti per questo 2009, da quattro anni il circolo organizza una rassegna estiva denominata PaolaFotografia, entrata quest’anno nel circuito di lettura portfolio a concorso “Orizzonte Portfolio”; l’edizione 2009 si arricchirà quindi di questo appuntamento, che avrà come lettori Giancarlo Torresani, Direttore DAC, e Pippo Pappalardo, Docente DAC. Sempre nell’ambito di questa manifestazione si terrà un workshop di Ivano Bolondi sul reportage, e un seminario dello stesso Pippo Pappalardo sulla natura e composizione del portfolio. Tra le mostre che saranno allestite per la rassegna, il Campionato Italiano Natura in collaborazione con National Geografic. Ovviamente, l’invito è esteso a tutti sin da ora!


Attilio Lauria

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Comments (2)

 

  1. Egr. Attilio,

    sono Giorgio Cecca, vicepresidente di Puntofocale di Barletta (Ba).
    Devo purtroppo confermare che abbiamo lo stesso problema con i nuovi soci. Puntualmente ogni anno si aggiungono dai 10 ai 20 associati in occasione del corso base di fotografia, associati che poi si dissolvono appena il corso termina, se non prima.
    Ma in generale anche chi non necessita di un corso base tende a non dare importanza alla vita associativa. Credo che “giù al sud manchi gravemente e cronicamente lo spirito “sociale”, lo spirito del mettersi insieme a fare qualcosa, a coltivare una passione, con gli altri.
    Sai, qualcuno mi disse che, poichè aveva pagato una quota, pretendeva un servizio.
    Francamente non abbiamo nessun interesse ad istituzionalizzare questo modo di vedere le cose: molto meglio essere in pochi ma… sinceri e attivi appassionati!
    Buone foto!

  2. Antonino Tutolo scrive:

    Credo che questo sia un problema comune un po’ dovunque. In genere i circoli vanno avanti solo se c’é un presidente ed un consiglio che tirano la carretta senza badare anche alle frustate “negative”.
    Per un buon club ci vuole un grande presidente, appoggiato da un gruppo altrettanto valido, amante del proprio hobbi, per trascinare tutti gli altri.
    Nella società individualista e materialista in cui viviamo è “almeno logico e consequenziale” che qualcuno pensi all’associazionismo come ad uno stand di un centro commerciale in cui si paga e si riceve un servizio.
    Per cui, se volete crescere, o almeno continuare, se volete diventare una realtà culturale viva e presente, è necessario che qualcuno si assuma il peso di tutti gli altri.
    Tra una comoda seduta in poltrona davanti alla TV, che ti fa vivere di idiozie, ed il minimo impegno da assumersi e portare sulle spalle per gli amici del circolo, molti facilmente scelgono la prima.
    A meno finché uno non prende coscienza del significato della propria esistenza.
    Antonino Tutolo

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