Chianese Andrea – Vita Metropolitana

Vita quotidiana in una grande città , dove l’uomo tenta di fuggire dalla follia della vita moderna.

01- Chianese Andrea - Vita Metropolitana

Poiché in fotografia il tempo di esposizione è linguaggio al pari dell’impiego della lunghezza focale e della profondità di campo, l’autore ha impostato un tempo lungo per conferire, alla scena metropolitana, la dinamica ad un transito che sa più di fuga che non di semplice passeggio. In una metropoli c’è anche quanto ritratto in questa foto, un luogo in degrado, un mercato in preda a vandalismi dove, però, insistono commerci di oggetti di cui sono inflazionati i marciapiedi di ogni città, più o meno offerti da mani con la pelle di ogni colore. Povere cose nella campitura, una donna di oggi che passa calpestando l’unica cosa tenera, una scritta adolescenziale la cui parte finale recita: “sei la mia vita”.

Carlo Ciappi


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Comments (6)

 

  1. Enrico Maddalena scrive:

    La gran parte della superficie dell’immagine è occupata da serrande chiuse, coperte dai tipici disegni dei writers. Degli ombrelli in un contenitore e delle magliette appese, suggeriscono un’area di vendita. Una sola presenza umana, in movimento, dà vita alla composizione, pur senza divenirne protagonista. Infatti, il mosso, contrapposto alla nitidezza di tutto il resto, le conferisce il ruolo di semplice comparsa. La figura proviene da un ambiente che non ci è dato vedere e si appresta ad uscire dal quadro, verso una destinazione che non ci è dato conoscere. Le serrande chiuse e l’assenza di altre figure umane, ci parlano più di un momento di stasi che di dinamismo, fotografando forse il “prima” dell’apertura dei negozi o il “dopo”:la fine della giornata.
    Enrico Maddalena.

  2. Claudio Cavazzani scrive:

    Con la didascalia l’autore ci chiarisce il suo intento: condensare e ricreare fotograficamente in un angolo di mercato coperto, con i suoi box prefabbricati, la vita della grande città.
    L’accidentale figura femminile, che attraversa diagonalmente la scena, evoca, con il suo mosso, l’esistenza frenetica della metropoli e di chi la abita.
    L’autore occupa la maggior parte dell’inquadratura con i box del mercato, istoriati da molte scritte e coniugando giusto angolo di ripresa ed adeguata profondità di campo, crea l’illusione della terza dimensione.
    Andrea Chianese ci offre così la sua personale metafora della vita di metropoli e la sua critica ad essa.
    Le casette sono piccole, chiuse e claustrofobiche, ma soprattutto deturpate dalle scritte dei tagger, che, come sulle pareti degli edifici cittadini, gareggiano a sovrapporsi con la loro incultura.
    La critica è perfezionata e sottolineata con l’utilizzo del B&N, così da togliere alle scritte la loro policromia, riducendole all’essenza del segno incivile.
    Claudio Cavazzani

  3. Marco Romualdi scrive:

    L’osservazione di Maddalena (più stasi che dinamismo) entra anche nella mia lettura di questa immagine. il senso del movimento è troppo poco segnato, tanto che la rilevanza/riconoscibilità della donna rende difficile leggere la nota tenera individuata da Ciappi e in qualche modo sminuisce il messaggio attribuibile alla “quantità uniforme” del contesto

  4. Silvano Bicocchi scrive:

    E’ un paesaggio urbano animato, realizzato secondo la formula classica: studio dell’inquadratura e poi si scatta quando qualcuno passa di li. La scelta visiva dell’autore ci mostra un tutto a fuoco, un tutto in bolla e la stampa ha la gamma tonale neutra tipica della foto documentaria. Pertanto la gerarchia dei segni, messi in gioco, è dettata dai piani della prospettiva che stabilisce la maggior proporzione del graffito a sinistra e poi la successione degli altri nei piani di sfondo. Il fatto che il passante sia una giovane donna conferisce la connotazione determinante alla lettura del significato. La giovane donna ingentilisce anche i graffiti. La sua giovinezza dona leggerezza all’atmosfera urbana e la forza della sua modernità è in armonia con l’angolo della città, quindi non apre nessun particolare problema. Ovviamente se fosse passato un’anziana signora o un una persona di colore, o altri dei numerosi personaggi della scena metropolitana, questi avrebbero dato un orientamento di senso totalmente differente da quello ottenuto.

    Silvano Bicocchi

  5. Andrea Chianese scrive:

    Ringrazio infinitamente quanti hanno visualizzato ed espresso commenti sulla mia foto, contribuendo con preziose osservazione ad un personale momento di crescita fotografica. Andrea Chianese

  6. Antonino Tutolo scrive:

    Condivido le letture di quanti mi hanno preceduto.
    Aggiungo solo che la valenza di questa foto è, e sarà in futuro, soprattutto nella rappresentazione storica di un’epoca.
    Antonino Tutolo

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