Michelazzi Alessandro – Noordwijk

Noordwijk, The Netherlands, Summer ’06 – Uno sguardo, il padre verso il figlio che gioca non lontano da lui. Una situazione di luce molto favorevole, il gioco dell’acqua sulla spiaggia e il contrasto tra cielo, acqua e terra..


Noordwijk, The Netherlands, Summer '06

“Una immagine dalla ricca gamma tonale in cui la scelta del B/N è funzionale al significato della foto. Infatti, mentre il colore è descrittivo, emozionale, il bianconero è narrativo e va più all’essenza delle cose.
L’orizzonte taglia quasi a metà il quadro, dando importanza anche al cielo, mosso da una fitta teoria di nubi. Il cielo, che si riflette sull’acqua della battigia, contribuisce assieme al mare mosso a descrivere il tempo atmosferico in cui si svolge la scena. Sullo sfondo di questa spiaggia olandese, due soli gli elementi portatori di senso: un bimbo che gioca ed un uomo che passeggia. L’uomo sembra guardare distrattamente il bambino, continuando a camminare (in realtà probabilmente sta guardando il fotografo). Il bimbo è invece completamente assorto nel suo gioco, affascinato da un mondo che gli adulti (eccezion fatta forse per i fotografi) non riescono più a vedere. Il bimbo e l’adulto sono rivolti in direzioni diverse e su questo si potrebbe filosofeggiare, ma potrebbe essere una forzatura e non rientrare nelle decisioni dell’autore che non ha costruito la scena se non con l’inquadratura, eternando un istante significativo dal fluire degli eventi.

Enrico Maddalena


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Comments (4)

 

  1. Domenico Brizio scrive:

    Quel getto d’acqua è l’elemento attrattore, è il luogo dove si posa l’attenzione, l’istante dell’unica acqua individualista della scena, poco prima di omologarsi nella forza dell’acqua-madre che occupa tutta la fotografia, nel cielo con le nuvole, il mare, la battigia.
    E il bambino è il protagonista, l’agente mandato per donare al getto d’acqua la sua temporaea libertà: l’uomo adulto che non gioca potrebbe anche essere allontanato dalla scena… Mi piace vedere immagini di autori che vedono profondamente nel reale: forse il b/n non è solo narrativo, ma emozionante, fa bisbigliare: oh!
    Domenico Brizio

  2. Antonino Tutolo scrive:

    L’uomo non è un passante: sulla rena non ci sono orme recenti che arrivano e si allontanano. Egli è certamente un pescatore. La sua canna da surf casting è poco discosta da lui, fissata su un supporto da sabbia;
    L’uomo è presumibilmente il padre del ragazzo e, mentre attende l’abboccata della spigola o dell’ombrina, tiene sotto controlla e studia il figliolo.
    Il gesto del ragazzo e la sua posizione in primo piano mettono in evidenza la poca acqua che esce dal barattolo, rispetto alla grande distesa che è nel mare.
    Il padre osserva il ragazzo con la pazienza senza limiti che si ha solo per un figlio, mentre questi cerca di “travasare il mare” con un barattolo.
    Ricordando la celebre frase di Don Filippo Neri, che dà anche il titolo al film “State buoni, se potete” di Luigi Magni, questa immagine mi pare un piccolo, semplice, ma significativo e gustoso quadretto familiare, non privo di umorismo.
    Complimenti all’autore
    Antonino Tutolo

  3. Maurizio Tieghi scrive:

    Indubbiamente è una bella fotografia in bianco è nero, ormai dimenticata in fondo al blog, dove è contenuta un’estesa gamma tonale, ottenuta con luce particolarmente favorevole. Ieri, causa le tonalità dei colori imposte dalle ditte produttrici pellicole, forse era preferibile usare i toni monocromatici per “raccontare” tramite la macchina fotografica, ora è solo un retaggio del passato.
    Il bambino intraprendente, figlio dell’uomo che guarda l’intruso fermo sulla spiaggia a gambe divaricate con uno strano aggeggio davanti alla faccia, non si auspica un futuro sulle orme paterne di pescatore, conoscendo il mondo tramite internet, s’immagina un futuro da imprenditore. Sicuramente ha piantato sotto la sabbia dei piccoli bulbi di tulipano, li sta annaffiando con vigore, pregustando già un futuro migliore, se non riuscirà a vendere i tulipani, troverà frotte sempre più numerose di fotografi a caccia d’immagini spettacolari.

    Maurizio Tieghi

  4. Grazie Maurizio per il commento davvero molto poetico, come d’altronde voleva essere questa immagine proposta.

    Alessandro Michelazzi

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