Brizio Domenico – Roccia Animale


93 Domenico Brizio  RocciaAnimale

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Comments (11)

 

  1. Giuseppe Perri scrive:

    Enzo, è un mio carissimo amico, da qualche anno va a Lourdes e quest’anno in settembre dopo il suo secondo viaggio ha avuto una visione, mentre stava riprendendo delle scene lungo il fiune Gave su di un muretto gli è comparso un’immagine raffigurante il viso di satana con una espressione da soldato sconfitto. Enzo ancora oggi mostra questo filmato con orgoglio predicando che il demonio è sconfitto.
    Domenico, con questa visione ci delizia di un cane-alato, ecco il nome di roccia animale, è un ottimo macro, ma credo sia proprio difficile capire cosa vuole trasmettere l’autore.
    “Il problema da risolvere rimane forse ancora quello di comprendere a cosa serve la fotografia”.
    Giuseppe Perri

  2. Antonino Tutolo scrive:

    Ogni immagine è tutto o forse niente. E’ “tutto e solo” quello che abbiamo il bisogno di scrivere e percepire. In questo la fotografia è arte; nelle altre interpretazioni è solo fax, o tentata fotocopia del reale.
    Antonino Tutolo

  3. Enrico Molino scrive:

    Bisogna conoscere l’autore per poter apprezzare realmente questa fotografia… Io un pochino penso di conoscerlo e vi assicuro che dentro questo scatta ci ha messo tutto se stesso… Detto questo, tutto il resto è noia. Bravo Dome
    Enrico Molino

  4. Carla Pellegrini scrive:

    E’ un immagine che non so se definire semplice o complessa.
    Osservandola provo una percezione tattile, tangibile, come se riuscissi a sfiorare la materia.
    Niente altro.
    Spero che persone più capaci di me mi aiutino a comprenderla.
    Carla Pellegrini

  5. Silvano Bicocchi scrive:

    Perché una fotografia è bella? Anch’io mi faccio spesso questa domanda importante. Rispondo per gioco con una possibile lettura (la mia), conscio che altri possono essere i punti di vista altrettanto validi.
    L’aspetto che rende speciale quest’immagine è la sorprendente icona del cane alato che è evidenziato dal riflesso della luce. Colpisce una figura che casualmente emerge dall’informale, e poi una figura sorprendente dall’aspetto araldico e quindi insigne. Se fosse una figura diversa darebbe un altro risultato. Poi c’è il complesso della texture materia ossidata e l’acqua rappresa in gocce, dalle grandi qualità decorative dal gusto moderno (alla Sottsass), tenute separate nell’inquadratura da una striscia d’acqua. La stessa striscia delimita anche due campiture aventi diverse luminosità che conferiscono spazialità all’immagine. Tutto questo si risolve nel nostro sguardo con l’energia che dona la bellezza.
    Silvano Bicocchi

  6. Maurizio Tieghi scrive:

    Una pioggia leggera deposita gocce d’acqua sul vetro della mia finestra, lentamente scivolano verso il basso ciascuna per suo conto, tutte insieme formano un’immagine che varia con il cambiare della luce che le attraversa. Altre gocce d’acqua, immobili, sullo schermo del mio monitor, restano lì, ferme, per ricordare ad alcuni strane forme d’animali, il nulla fotografico per altri e forse anche lacrime spero per pochi. Quelle sul vetro della mia finestra si ricongiungeranno tra loro sul davanzale, queste rimarranno per sempre separate, come gocce di memoria, come la canzone che radiotre trasmette proprio in questo momento. E’ un dono che ricevo da Domenico poter guardare questa fotografia che fa rima con armonia.
    Maurizio Tieghi

  7. Domenico Brizio scrive:

    Grazie per i vostri commenti. Molto istruttivi.
    @Antonino Tutolo
    Un commento alla ‘tentata fotocopia del reale con queste parole: “Senza conoscenza e senza volontà di comprendere, il simbolismo fotografico, o il contenuto di qualunque altro frutto dell’arte e del pensiero umano, non possono essere recepiti”
    Domenico Brizio

  8. A volte si trovano rami che sembrano animali, rocce che ricordano profili e non parliamo poi delle nuvole… Sono scherzi della natura per la mente continuamente a caccia di “significati e simboli” in tutto ciò che percepisce.
    Nel caso specifico, l’icona è proprio appena accennata e bisogna davvero avere pensieri cattolico-satanici per volerla isolare e valorizzare con una fotografia :-)

    Fulvio Bortolozzo

  9. Domenico Brizio scrive:

    @ Fulvio
    Sarà il caso, sarà la necessità ma quando ho scattato non era mia intenzione rivelare le mie attitudini religiose.
    Probabilmente il caso ha voluto che si rivelassero quelle del commentatore dal momento che vede schiere di cherubini e satanassi fuoriuscire dalla materia in forma di pensieri!
    Il dedecus naturae è altra cosa dai rami, animali e nuvole che sembrano: la stessa natura di cui è fatto un commentatore permette il pensiero creativo, altrimenti impossibile.
    Domenico Brizio

  10. Domenico Brizio scrive:

    Su questa immagine:

    @ Antonino 09.11.09: considerazione
    “Ogni immagine è tutto o forse niente. E’ “tutto e solo” quello che abbiamo il bisogno di scrivere e percepire. In questo la fotografia è arte; nelle altre interpretazioni è solo fax, o tentata fotocopia del reale.”

    @Antonino 10-08-10: risposta
    “Quando manca la consapevolezza che il reale non è codificabile in uno spazio ristretto e limitato a due sole dimensioni, quando non c’è il pieno e consapevole controllo del linguaggio dei simboli, è facile che il messaggio comunicato sia diverso da quello concepito.”

  11. Antonino Tutolo scrive:

    @Domenico
    Come al solito, sei difficile da comprendere.
    Cosa vuoi significare riportando quelle mie due frasi?

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