Romualdi Marco – Zona protetta

“Uno scatto in una zona riserva per esprimere il desiderio di riparo dalla luce violenta, quasi che la protezione del luogo sia anche protezione della persona..”


37 Marco Romualdi - Zona protetta

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Comments (5)

 

  1. Marco Furio Perini scrive:

    Quel che mi piace di meno è…il titolo, che trovo un po’ forzoso ed appiccicato a posteriori, così come l’about che mi sembra “costruito” per dare un senso all’immagine e veicolare così le impressioni di chi osserva la foto.
    Lo dico non per sminuire lo scatto ma, al contrario, per apprezzarlo di più, visto che secondo me non avrebbe bisogno di parole aggiunte. Vive già pienamente da solo, nella sua composizione semplice e pulita, priva di elementi distraenti. E soprattutto nella bellezza genuina della luce, nei contrasti garbati e non esasperati tra luci ed ombre. Un’immagine di natura che si fa guardare con piacere, a partire da quel raggio di sole che attraversa in diagonale la zona sotto in ombra, fino al bagliore quasi mistico sullo sfondo. Ciao
    Marco Furio Perini

  2. Antonino Tutolo scrive:

    Così come ripreso, mi suggerisce rifiuto, diffidenza o incomprensione verso il mondo esterno (vistosamente sovraesposto). Le ombre ed il buio sono sinonimi di mistero. Dovrebbero destare sensazioni di pericolo e diffidenza verso ciò che è poco chiaro, poco identificabile e probabilmente celato alla vista.
    Ma certamente ho un diverso approccio percettivo nei confronti di quella realtà. Io avrei inquadrato verticalmente, stringendo sulla staccionata. Avrei esposto per evidenziare il gioco della luce sotto la staccionata in contrasto col nero di quest’ultima.
    Antonino Tutolo

  3. Domenico Brizio scrive:

    Vedo più la luce dell’ombra, più la soffusione delle chiome degli alberi che la diagonale di luce. Un po’ mi disturba il tronco dell’albero sul lato sinistro ma solo perchè mi chiude l’estendersi della luce oltre di esso.
    Non sento il naturale, il senso di Natura felice e primigenia: ci sono uno steccato, filari di alberi piantati, un possibile palo… ma quei palchi di rami rivolti in alto hanno un fascino particolare e accogliente.
    Domenico Brizio

  4. Marco Romualdi scrive:

    Sono davvero grato a chi ha prestato attenzione ad un mio lavoro. Vorrei però aggiungere qualche considerazione per integrare gli elementi interpretativi di questa foto e non per cercare un … contrappunto.
    Il titolo, come anche la breve presentazione, sono certamente un modo di indirizzare l’osservatore, ma sulla base dei commenti sopra riportati credo che in questo caso sia stata una scelta giusta. Non si tratta soltanto di una zona a riserva naturale, ma di una zona protetta che dà conforto a chi ci si trova dentro. Le ombre, il buio non sono – nella mia percezione, è ovvio – sinonimo di mistero, bensì di protezione, così come gli alberi, la staccionata non sono elemento di impedimento, ma di difesa da una luce violenta che, questa sì, è intesa come pericolo ed emblema del mondo esterno. Alla luce violenta, diffusa, si contrappone infatti una luce “giusta” che è il risultato del filtro effettuato dagli alberi, che non a caso costituiscono una cintura. Anche l’albero di sinistra ha questo ruolo protettivo, proprio nel chiudere l’estensione della luce oltre di esso. Se l’esterno è inteso come elemento da cui proteggersi, perché cercarne l’estensione. Secondo me, questa non è una foto di natura “felice e primigenia”, anche se la natura gioca un ruolo fondamentale nella contrapposizione tra natura difficile (l’eccesso di luce) e natura protettiva (le ombre).
    Marco Romualdi

  5. Roberto Rognoni scrive:

    Marco è un amico e quotidianamente seguo le sue continue ricerche, nella lista Photomeeting diretta da Zuccalà. E’ un autore continuamente alla ricerca di nuove forme di espressione per messaggi anche difficili da interpretare con la fotografia.
    Questa immagine, senza la premessa di Marco, non mi avrebbe portato a leggere quanto riferito e per questa ragione (ma può essere un mio problema), non trovo questa immagine completamente riuscita.
    Ho invece molto apprezzato la sua atmosfera, particolarmente difficile da rappresentare con il bianco e nero.
    Mi piacerebbe vedere una versione a colori.
    Roberto Rognoni

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