Gibaldi Antonio – Solitudine

La foto ritrae il mare antistante l’Isola Palmaria (SP), tra l’Isola del Tino e Portovenere al tramonto. Portovenere era in festa e, mentre davanti al paese lo specchio d’acqua pullulava di
imbarcazioni di ogni tipo, in mare aperto navigavano solo due piccole barchette che evocavano un senso di solitudine, quasi volessero fuggire ai festeggiamenti.

56 Antonio Gibaldi Solitudine

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Comments (4)

 

  1. Davide Grossi scrive:

    L’immagine seppur ben composta e di “facile gradibilità” non rivela nulla di quanto spiegato dall’autore. Il colore marcatamente caldo ed edulcorato scelto per l’immagine inoltre non comunica nessun senso di solitudine, tuttalpiu’ di quiete.
    Davide Grossi

  2. Domenico Brizio scrive:

    Se ignoro l’accompagnamento verbale dell’autore: vedo in modo non molto distinguibile due natanti sul mare, collocati in modo da generare una debole tensione su una immaginaria linea che li collega; in fondo siamo portati alla sintesi delle cose emergenti su uno sfondo uniforme…
    Se considero il commento dell’autore: cancello la fotografia dai toni innaturali che ho davanti e mi perdo ad immaginare gli splendidi colori al tramonto delle barche annunciate ma non concesse alla mia visione…
    Non sono entusiasta di quel che vedo e sono predisposto a concedermi un sogno fuori dal rettagolo arancione.
    Domenico Brizio

  3. Antonino Tutolo scrive:

    Nell’immagine sono presenti due oggetti privi di movimento e quindi di vita che galleggiano in balia di un mare perennemente in movimento.
    Questo mi suggerisce di pensare alla natura che propone spettacoli meravigliosi, nel divenire del tempo, mentre il nostro essere è travagliato dalle umane contrarietà.
    Per alcuni essa (la natura) può apparire indifferente, se non addirittura irridente, quando il nostro animo è turbato dai problemi quotidiani. Allora sentiamo la solitudine.
    Ad altri, invece, essa pare voler stimolare l’attaccamento alla vita, all’esistenza che è pur sempre meglio del nulla.
    L’immagine di Antonio Gibaldi non è straordinaria, non è originale nella ideazione (e questo è un sito che non è dedicato solo ai bravissimi, ma anche a chi inizia a fotografare); ma dietro alla sua semplicità, anche grazie al titolo che indirizza la lettura, percepisco la elementare e flebile comunicazione di un disagio interiore dovuto alla solitudine, che sono pronto a recepire.
    Antonino Tutolo

  4. Luca Tedeschini scrive:

    Bello, come al solito, leggere i commenti di Tutolo, ma la solitudine, nei miei occhi, è impossibile da vedersi in “due” elementi, ma in uno solo. Due elementi si tengono compagnia l’uno con l’altro.. e non riesco a considerarli soli, non riesco ad apprezzarne la solitudine. una delle due barche è piuttosto impastata nel colore del mare, e tutto il racconto dell’autore lo trovo veramente superfluo e non idoneo ad indirizzare la mia lettura della sua immagine.
    Luca Tedeschini

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