Tandelli Donatella – Vampiresco

Digitale, lampada + luce finestra.

90 Donatella Tandelli Vampiresco

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Comments (11)

 

  1. Mauro Marchetti scrive:

    Lo sguardo del tuo “vampiro” è decisamente inquietante, ci sono alcuni particolari che però fuorviano l’attenzione, che mi distraggono.
    La mano in primo piano ha una presenza troppo ingombrate e quella cravatta sulla spalla si appropria di un valore che non riesco a trovare.
    Mi piacerebbe leggere commenti provenienti da chi di ritratti in studio se ne intende.
    Mauro Marchetti

  2. Domenico Brizio scrive:

    Non ho nessuna intenzione di farmi incidere la gola da questo vampiro… temo le conseguenze e le temo ancor più perchè non dispongo di ostie consacrate!
    Venendo alla fotografia ci sono molti motivi di conversazione. Suggerisco: la mano con le dita tagliate(anche se ai vampiri non servono molto per le loro nefande azioni, in questo caso di seduzione); la cravatta innaturale troppo posticcia (anche se i vampiri hanno predilezione per quella parte del corpo alla quale è avvolta); lo sguardo tipo cinematografico-dai-che ti-frego (perchè i vampiri sono poco propensi ad agire mostrandosi piacioni); la parte superiore del capo del vampiresco ragazzo asportata tipo ripresa-durante-un-’intervista (anche se i vampiri non credo amino la volgarizzazione delle loro imprese sanguinose e sanguinarie)… Ma non sono un esperto di ritratti in studio e intanto gioco, come di certo ha giocato l’autrice.
    Domenico Brizio

  3. Antonino Tutolo scrive:

    Lo sguardo può esprimere invadenza, intenzioni non limpide; ma anche solo rancore, diffidenza, sospetto. La mano attrae molto lo sguardo e sembra “voler possedere”. Il petto scoperto e la cravatta fuori posto sembrano alludere più alla sfera sessuale che al vampiresco.

    Lui si dà un contegno da maschio tenebroso, mentre scruta, di soppiatto, se lei è interessata.
    Mi sembra un’immagine di moda o di pubblicità. Attendo la comparsa, in sovraimpressione, di una griffa.
    Antonino Tutolo

  4. Maurizio Tieghi scrive:

    Forse dipende dal progressivo abbassamento di qualità delle fotografie proposte, similarmente a quella delle calotte polari, oppure dalle poco coinvolgenti discussioni che attorno ad esse si stanno sviluppando, la causa della ormai lunga latitanza di considerazioni da parte dei due o tre cocchi di mamma Fiaf. Consapevoli dei nostri consolidati limiti continua il giochino su questo bellissimo blog raccontando sensazioni suscitate da questo interessante ritratto in bianco & nero.
    L’uomo oggetto è finalmente tenuto al guinzaglio (vedi posizione della cravatta) della donna-fotografa, la mano in primo piano semiaperta simboleggia la sua disponibilità a fornire piacere erotico alla padrona, lo sguardo ambiguo lascia il dubbio se la sottomissione sia subita o cercata.
    Indicherò una modifica che a mio avviso renderebbe fotograficamente più interessante il ritratto vampiresco, informando la brava autrice che ogniqualvolta mi è stato rivolto lo stesso trattamento a qualche mia foto, la cosa mi ha fatto imbufalire. La parte destra del viso l’avrei proposta tramite una radiografia a infrarossi, mettendo in risalto in tal modo (oltre alla doppia personalità del soggetto) anche i suoi denti caratteristici da vampiro, lasciando invariato tutto il resto.
    Maurizio Tieghi

  5. Marco Furio Perini scrive:

    Non ho letto il libro nè visto il film, quindi potrei sbagliare, ma qualcosa mi suggerisce che l’autrice si sia in qualche modo ispirata ad un titolo attualmente molto in auge tra il pubblico giovanile (“New moon”…?). In ogni caso concordo con Antonino, molto più che un uomo-vampiro ci vedo un modello per riviste di moda. Non è uno svilimento dell’immagine, che trovo peraltro ben realizzata (mano tagliata a parte), solo una ricollocazione in un genere diverso secondo i miei personali preconcetti… Ciao!
    Marco Furio Perini

  6. Non c ho più l’età x ste cose giovanili….. era semplicemente che mi ispirava questo titolo…tutto lì!!!
    Occhio che ve lo sguinzaglio la notte con i canini assetati di sangue eh….!
    Su questa mano che so benissimo potrebbe creare discussioni io non la vedo così tragica x questo taglio, violento e azzardato se vogliamo… anzi io la torovo in sintonia visiva con la cravatta che sta cosi per mille motivi o per nessuno ….semplicemente esteticamente secondo me è gradevole e poi ci può accostare l’accostamento cravatta- collo- vampiro etc etc.
    se lavoravo nella moda a sta ora il mio conto in banca era ben più pasciuto e contento sisi….
    valentinooooooooooo sto quaaaaaaaaaaa
    Donatella Tandelli

  7. La foto è certamente una immagine lontana da quello che noi consideriamo il gusto corrente dei saloni federativi… i puristi dei nostri concorsi bacchetterebbero per quei tagli arditi che mutilano gli arti. Anche la cravatta sa di artificiale, qualcuno lo ha già scritto. E’ vero. Però è proprio questo che rende la foto una foto diversa… emergente dalla massa, dal grigiore del già visto. La posa del pseudo vampiro, così come la cravatta, fortemente artificiosa, danno all’immagine una sensazione, una freschezza da carta patinata, da rivista di moda con, appunto, pose assurde e provocatorie, come provocatoprie sono – nella realtà – le acconciature di certe indossatrici ai defiilè

    Roberto Zuccalà

  8. Massimo Losacco scrive:

    l’immagine non mi dispiace, malgrado non sia completamente d’accordo sulla mutilazione delle dita.
    che ci volete fare….ognuno ha le proprie fisse.
    Però visto il taglio ardito della parte superiore (attualmente molto in voga), mi verrebbe da giustificare anche quello della parte inferiore.
    Mi piace lo sguardo del modello, così come la cravatta in quella posizione che rompe l’equilibrio della scena.
    L’illuminazione è molto buona ma. l’autrice ha dimenticato la cosa più importante….i vampiri sono incompatibili con la luce solare!!!!!
    Come avrà fatto a tenerlo calmo davanti ad una finestra?
    Cordialità
    Massimo Losacco

  9. Marco Furio Perini scrive:

    Sulla mano tagliata hai ragione tu Donatella. Che facesse coppia con la cravatta altrettanto tagliata l’avevo notato quando ormai il mio commento era partito e restava in attesa di pubblicazione. Peccato che una volta cliccato sul “submit comment” non si possa più ritornarci sù per rivedere eventuali punti da correggere (prima della pubblicazione ovviamente). O si può…?
    Marco Furio Perini

  10. In effetti due secondi dopo lo scatto si è sgretolato in cenere e mi son rimasti solo i vestiti….!!!
    Donatella Tandelli

  11. Antonino Tutolo scrive:

    Se mi è concessa, una tantum, un brevissima aggiunta, vorrei elogiare il primo capoverso, ironico e simpatico, del commento di Maurizio Tieghi e quello, come al solito, efficace, esauriente e succoso di Roberto Zuccalà.
    Maurizio, il tuo invito ha trovato sollecito ed esauriente riscontro. :-)
    Antonino Tutolo

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