Monaco Mirko – senza titolo

Immagine tratta da una serie realizzata in una stazione ferroviaria in disuso, il tema degli scatti era “il tempo si è fermato”volevo realizzare alcuni scatti in stile retrò con abbigliamanto anni 50 a tema. Sarei curioso del vostro parere. Attrezzatura nikon D3+105 defocus.

98 Mirko Monaco st

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Comments (8)

 

  1. L’atteggiamento della donna seconde me non è anni 50 in cui la donna era ( cosi mi è giunta voce) piccola e fragile come dir…
    Qui lei ha uno sguardo e quasi un atteggiamento di sfida, smaccatamente donna manager del nuovo millennio.
    Neanche il treno mi sembra molto anni 50.
    il taglio dei piedi è brutalmente audace x non dire “improvvisato” ma a me piacciono le cose brutalmente audaci.
    Cmq gran bella … modella
    Donatella Tondelli

  2. Massimo Losacco scrive:

    Buonasera Mirko.
    L’ambientazione è suggestiva, l’idea di base c’è.
    La valigia con lo spago…. tipicamente anni anni 50,
    l’abbigliamento e l’acconciatura.
    Insomma trovo una ricerca a monte dello scatto assolutamente lodevole.
    Però,
    perchè i piedi sono stati mutilati???
    Sarebbe bastato inclinare leggermente la fotocamera per ottenere una perfetta inquadratura, magari integrando anche il lembo di vestito tagliato.
    A volte basta poco per penalizzare un immagine che avrebbe potuto essere perfetta. Soprattutto dopo aver speso del tempo per costruirla.
    Non abbiamo fretta di scattare ma concentriamoci di più sull’inquadratura, e solo quando abbiamo tutto nel mirino premiamo il pulsante di scatto.
    Cordialità.
    Massimo Losacco

  3. Mirko Monaco scrive:

    Innanzitutto grazie dei commenti,spero ne arrivino altri,per rispondere volevo dire che lo scatto fà parte di una serie a tema con una storia e questo in particolar modo mi piace proprio perchè è” imperfetto”pur consapevole dello sbaglio, il particolare attira in qualche modo l’attenzione ,ho voluto osare tutto quà.
    Grazie mille un saluto.
    Mirko Monaco.

  4. Domenico Brizio scrive:

    Le ricostruzioni più o meno fedeli lasciano sempre spazi di non convincimento accanto ad evocative rappresentazioni. Treno incertae sedis, piedi troncati, coda dell’abito con sforbiciata, pixel alloctoni e pavimentazione quasi infedele… mi lasciano perplesso, e così rimango finchè non passerò ad altra fotografia.
    Domenico Brizio

  5. Claudio Lorenzini scrive:

    La foto in se mi piace: la trovo di bell’impatto, nei toni forti del primo piano; il taglio dei piedi mi sembra aumenti l’efficacia dell’immagine (ma è stato fatto per scelta o per sbaglio, come sembra di capire da quanto ha scritto l’autore?).
    Mi convince meno la motivazione dell’immagine: “retrò anni ‘50”. Credo che, volendo realizzare immagini che descrivano un determinato periodo, come in questo caso, occorra essere rigorosi. Certamente sul treno (quello che si vede, in ogni caso, non mi sembra del periodo), anche all’epoca, viaggiavano “ricchi” e “poveri”. Ma occorre scegliere: la persona che, come rappresentata, non può esser definita “povera”; se così è, questa rappresentazione stride nell’accostamento ad una improbabile valigia (di cartone?) legata con lo spago.
    E poi non so se la vita, le persone, il movimento in una stazione negli anni ’50 siano rappresentabili in questo modo. Credo che l’idea sia apprezzabile, ma la realizzazione, forse frutto di qualche stereotipo e imprecisione, non le renda pienamente giustizia.
    Claudio Lorenzini

  6. Paola Canali scrive:

    Ciao Mirko,
    non userò giri di parole, per ora il mio modo di sentire le immagini è un pò grezzo (me ne scuso) ma da questa immagine non mi arriva la Tua idea, qualcosa stride e non riesco ad idividuare bene cosa … forse la luce … Certo mi piacerebbe vedere qualche altro scatto perchè così resta solo una impressione. Vedo il vagone di un treno, una bella donna ed una valigia. La valigia legata con lo spago è l’unico elemento che suggerisce un tempo passato ma non riesce ad essere il punto di forza dell’immagine.
    Paola Canali

  7. Antonino Tutolo scrive:

    Nelle foto di moda o pubblicitarie si utilizza la composizione per evidenziare il vestito, l’acconciatura, l’orologio; oppure si lascia spazio per consentire l’inserimento del marchio da pubblicizzare.
    Davanti ad una fotografia mi dispongo sempre con la massima disposizione e credito per l’autore.
    Solo se la sua scelta mi risulta ostica ai fini della comunicazione del messaggio, inizio a valutarla come un possibile errore.
    Il taglio di questa immagine è istintivamente concepito per mettere in evidenza il corpo. E l’immagine comunica perfettamente, ed in modo ravvicinato, la sensualità della modella.
    Piuttosto vorrei rilevare l’antiestetica posizione delle mani: una pare schiacciare il ventre; entrambe sono parzialmente nascoste. Ci sono dei trattati sulla disposizione delle mani nel ritratto.
    Inoltre la modella e tutta la parte sinistra (il palo dell’elettricità) pare inclinata verso l’esterno sinistro in una posizione instabile e poco naturale, rispetto alla verticalità del centro e della parte destra dell’immagine..
    La valigia legata con lo spago è in contraddizione con la sofisticazione della modella. Una collana in meno ed una valigia (che si regge da sola) in più.
    Antonino Tutolo

  8. emanuela scrive:

    questa foto è bellissima è chi l’ha scattata a mio parere è bravissimo. Mi ricorda un po’ jacques henri lartigue. è sofisticata, non solo lei che è chiaramente bella, ma la foto in sè, perchè è naturale, o da l’impressione di esserlo. Si ci sono un po’ di pecche, ad esempio un treno meno moderno avrebbe reso la cosa migliore, o anche la stazione di milano avrebbe reso bene, ma lo scatto è autentico e fatto da qualcuno che capisce bene cosa sia la fotografia (anche se vorrei vedere le altre per affermarlo con certezza). La posizione della mani è perfetta, sembra uno scatto rubato ad un’amica che per farsi bella davanti all’obiettivo ha assunto una posa un po’ impostata, scomoda, ma funzionale alla senzasione di attesa, una donna che attende un treno e che all’improvviso deve girarsi per una foto. Certo i particolari potrebbero essere migliorati, ma la foto c’è e come. bravo :)

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