Beghi Piero – Lago Dorato

Fotografia scattata sul Lago d’Idro in una giornata calma e tranquilla dove sul lago si rispecchiava la montagna di fronte illuminata dal sole che faceva risaltare i colori caldi dell’autunno.

111 Piero Beghi Lago dorato

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Comments (3)

 

  1. wowowow
    Oro oro quanto oro ti darei!!!!
    La composizione e disposizione delle barche (vabbeh erano già li voi direte…) si ma è anche il fotografo che le ha individuate ed isolate.
    Immagine semplice vero ma a me piace troppo!
    Se i toni dell’acqua specialmente nella parte alta fossero un pò + saturi sarebbe ancora meglio!
    Donatella Tandelli

  2. Antonino Tutolo scrive:

    La realtà, anche se corredata dall’impronta del reale, talvolta pare inverosimile; mentre talvolta la fantasia e l’illusione paiono reali.
    La mente umana, per altro condizionata dal proprio vissuto e dalle proprie esperienze, ha bisogno di punti di riferimento precisi, illusoriamente prospettici, per decodificare, almeno pirandellianamente, “Ciascuno a suo modo”, ciò che è percepito dall’occhio.
    Per la fotografia di documentazione è possibile che delle barche galleggino su un mare d’erba; per la razionalità umana no. Eppure questa immagine ce lo dimostrerebbe!
    Questa è la bugia fotografica.
    Questa immagine sarebbe molto gradevole, nei suoi toni caldi, se solo la prospettiva o un gioco progressivo di annerimenti (fine art) le donasse un maggiore senso di profondità. Non basta seguire le regole compositive della diagonale. Occorrono anche ancoraggi prospettici.
    Allora occorre considerarla solo come un’immagine estetica, ed apprezzarla per l’idea creativa artistica percepita dal fotografo.
    Non potendo comunicare la realtà, almeno comunichiamo l’emozione.
    Questo, e solo questo, significa fare arte.
    Anche senza significati.
    Antonino Tutolo

  3. Domenico Brizio scrive:

    Vedere fotograficamente, ecco cosa ha fatto l’autore. Ha visto la possibilità di un piano di percezione distinto dal ‘reale’ osservabile e lo ha intepretato con la sua arte.
    Quando questa operazione mentale avviene si materializza davanti al lettore della fotografia un che di inconsueto e originale, accompagnato da una morbida meraviglia.
    Il ragionamento critico apodittico si scioglie come sale nell’acqua davanti a questa immagine: pura estetica? Non credo: qui il senso del tempo e dello spazio così ben rappresentati danno ragione all’autore.
    Domenico Brizio

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