Salvaterra Alberto – Camoscio in Valnontey

Salve a tutti, Gradirei avere un Vs parere su questa foto scattata in febbraio 2009 in Valnontey in una splendida giornata invernale. Ho cercato di cogliere l’attimo più suggestivo di questo camoscio che sta faticosamente cercando di raggiungere l’albero.
E’ una foto scattata con una Olympus E-3 + zoom 50-200mm + EC14.

CAMOSCIO

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Comments (4)

 

  1. direi essenziale q.b.
    bello l’inserimento totale dell’ombra dell albero che crea una diagonale che fa la foto e a cui forse avrei dato + spazio a sinistra.
    (Forse poteva essere un idea + originale far partire la ripresa da metà albero, abbassare ancora un la ripresa e lasciare + spazio dopo l’ombra)
    divinamente azzeccato quel camoscio sprofondato nella neve ( beato lui che non gli servono i moon boot!!).
    Nel complesso l’immagine mi sembra ancora un pò grigia sui bianchi, forse è da regoalre i livelli per darci un pò + di mordente e profondità.
    Donatella Tandelli

  2. Antonino Tutolo scrive:

    L’occasione fotografica è stata opportunamente colta dall’autore.
    Penso che l’immagine avrebbe bisogno di un buon lavoro in post ripresa, per eliminare il grigiore che la pervade, aumentando il contrasto, evidenziando maggiormente il bianco della neve, anche a costo di bruciarlo in qualche parte, e saturando gli annerimenti.
    L’inquadratura è diagonalmente troppo centrale e troppo stretta. Pare un compromesso tra i due triangoli formati dalla diagonale. Occorre scelta e maggiore incisività nell’inquadratura. I compromessi rendono solo banalità.
    Avrei aperto gli spazi sopra o sotto, e soprattutto lateralmente, dalla parte delle ombre; ponendo la scena in una dei due triangoli diagonali; dando respiro e senso dello spazio, anche a costo di tagliare l’albero, che pare mal relazionato e confuso nella sua ombra.
    Allora è esteticamente più gradevole inserire solo l’ombra dell’albero.
    Avrei atteso che l’animale facesse un passo o l’accenno di un salto. Così egli appare troppo immobile e passivo, accovacciato come in fin di vita.
    In questa immagine manca la sensazione del divenire, dell’evoluzione della scena.
    Antonino Tutolo

  3. Domenico Brizio scrive:

    Vedo un camoscio in abito invernale che transita in un campo di neve fresca. Non so se cerca di raggiungere l’albero: le abitudini della sua specie non contemplano un comportamento arboricolo, forse l’albero è semplicemente sulla linea del suo tragitto; di fatica ne sta facendo per aprirsi un varco, anche se la Natura lo ha dotato di un cuore potente.
    L’autore ha colto un momento del quotidiano scorrere della vita; se lì non fosse stato con tutto il suo ‘essere artista dell’incontro’ noi non potremmo condividere la scena.
    Chi può disporre a piacere di un soggetto per fotografarlo dopo averlo sistemato a piacimento non può forse comprendere quale sottile piacevolezza possa rappresentare l’appoggio del soggetto sull’ombra della diagonale che vediamo.
    Domenico Brizio

  4. Alberto Salvaterra scrive:

    Grazie a tutti quelli che hanno risposto finora, indistintamente (i commenti fatti costruttivamente sono sempre bene accetti)
    Condivido personalmente il commento di Domenico Brizio : nelle mie foto (di natura, persone, paesaggi) cerco sempre di “cogliere l’attimo” cercando di estrarre da questo la massima “emozione” possibile e di comunicarla a chi la osserva.
    Forse è proprio per questo motivo amo la foto “open air” e che non pratico la foto “in studio” che, pur rispettandola, la trovo “fredda”.
    Cordiali Saluti
    Alberto Salvaterra

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