Cappuccini Gianfranco – Alessandria – senza titolo

Nord dell’ Olanda ……….

240 Cappuccini Gianfranco senza titolo

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Comments (9)

 

  1. Antonino Tutolo scrive:

    Una prospettiva molto elaborata e significativa, che arricchisce una composizione ordinata e pulita.
    Un giovane in primo piano fa da spettatore sul terzo destro. Il suo sguardo, anche tramite linee virtuali di indirizzo o di forza che partono a raggiera dal suo viso, indirizza lo sguardo dell’osservatore verso il lato sinistro dell’immagine. Su ciascuna di queste linee di indirizzo o di forza sono rintracciabili varie scenette, isolate e ben definite, tutte significative, a crescente distanza dall’osservatore.
    Il notevole effetto della profondità si arresta solo sull’orizzonte, molto marcato, del mare; dove si incontrano le linee discendenti e quelle ascendenti della raggiera.
    Splendida e ricca di senso del movimento e di modellato è la scenetta delle tre donne. Essa, da sola, varrebbe l’immagine. Ma ci sono altri soggetti che attirano l’attenzione verso la profondità: i bagnanti che vanno verso il mare, la linea degli ombrelloni gialli, le vele del wind surf, ecc.
    Il lastricato in basso a sinistra fa da contrappunto, con le sue linee contrastanti, alla prospettiva radiante, già citata, del resto dell’immagine; ma costituisce anche un secondo punto di riferimento stabile e consistente per lo sguardo, che da esso si allontana verso il centro e lo sfondo.
    Le cornici nere multiple, accennate e non complete, accentuano la visibilità del centro, ed apparentemente anche la sua luminosità.
    Peccato solo il gusto, un po’ retrò, dei colori e del genere di paesaggio stesso.
    Antonino Tutolo

  2. Domenico Brizio scrive:

    Vedo un giovane con un cappellino nero in primo piano, sfocato e avulso dalle scene…
    Vedo un gruppo femminile con cappellini bianco-azzurro, un secondo gruppo di persone in cerca di uno spazio…
    Vedo mezzelune del kite-surf gonfi nel cielo perturbato e teso e gialli ombrelloni non distesi…
    Si tutto sembra scaturire perché illuminato nello sguardo del soggetto sfocato, ma la scelta di contaminare la fotografia con spesse e poco opportune lineacce nere i bordi mi lascia perplesso e irrompe tra le interessanti scene che l’autore ha visto e colto.
    Domenico Brizio

  3. Maurizio Tieghi scrive:

    1)Ipotesi di una situazione fotografica con imprevisto che modifica l’immagine pregustata nel mirino, finendo per migliorarla. Per com’è composta la fotografia tramite l’uso di un grandangolo, con le persone disposte su più piani e linee confluenti in un unico punto, posso azzardare che la persona sul primo terzo (dovrebbe chiamarsi Primo ed essere terzogenito?) sia entrata nell’inquadratura in modo non programmato, l’intruso in movimento fornisce dinamismo e modernità a una fotografia altrimenti troppo scontata. Mentre se la presenza del personaggio dotato di berretto con visiera era nel progetto originale, questo andava posto più a destra nell’inquadratura, per rafforzare l’idea della sua entrata in scena, inoltre avrebbe consentito una migliore visibilità agli elementi presenti sulla spiaggia.
    2) Ipotesi di una situazione fotografica con previsto che finisce per peggiorarla. Inserire strisce nere in prossimità dei lati.

    Maurizio Tieghi

  4. marco furio perini scrive:

    Concordo con chi mi ha preceduto sulla buona composizione che accompagna lo sguardo dell’osservatore in profondità attraverso ogni elemento dell’immagine. Concordo altresì sull’inutilità di quelle cose nere ai bordi, delle quali perlomeno non comprendo il significato espressivo, visto che la scena fotografata è già piacevole nella sua naturalezza di quotidinanità estiva… Ciao
    marco furio perini

  5. Viera Vodrazkova scrive:

    Una fotografia di composizione interessante,a me hanno colpito questi “stratti” di marciapiede,strada,sabbia e mare. Ogni stratto contiente un elemento – ragazzo,le signore,kite-surf..Insomma una immagine gradevole alla quale sono stati aggiunti questi bordi neri che secondo il mio gusto rovinano lo scatto.
    Viera Vodrazkova

  6. ha una certa moderna poesia questo scatto con tutto l’omino che ci entra a sinistra ed il contorno moderno pure lui ma poetico quanto bastaanche se forse andava sfumato maggiomente per rendernlo + omogeneo e compenetrante allo scatto.
    i colori sono tenui, i cappellini delle signore danno quel tocco mi verrebbe da dire “pasquale” che regalano un pò la sensazione di sospeso nel tempo…
    l’omino vestito di nero ci riporta ai giorni nostri ma senza essere nè fuori luogo nè troppo ingombrante
    donatella tandelli

  7. Antonio Corvaia scrive:

    Abbiamo solo una indicazione di questa immagine “senza titolo”: Nord dell’Olanda. Una spiaggia sicuramente dolcemente ventosa per il gran numero di kiteserfer che si intravedono e che “volteggiano” in lontananza sul mare. Fanno da contrappunto le tre signore in secondo piano che sembrano interessarsi a quanto accade. Una famigliola si incammina sulla spiaggia verso la battigia anche se il sole sembra basso all’orizzonte (ombre lunghe). Ma una figura (estranea?) che compare all’improvviso (mosso = movimento) interrompe e modifica l’atmosfera serena. Viene a creare, quasi, una situazione di attesa. Perchè?, mi sono domandato! Una domanda, la mia, che mi impone di chiedere all’Autore cosa sia successo dopo. Se, magari, l’immagine presentata come “singolarmente fotografia” sia parte di un complesso di immagini. Di una storia, insomma. Anche se l’immagine presentata ha già, insita, una sua storia. Una immagine ben costruita, nel complesso, che stimola il pensiero. Un’opera aperta?
    Antonio Corvaia

  8. Silvano Bicocchi scrive:

    La marina nordica è bella ventosa in un giorno di pallido sole, ma, oltre al fascino mitico del luogo, non annuncia niente di nuovo. L’immagine si accende, oltre al prevedibile, con due intrusioni improbabili nella scena: una denotativa e l’altra connotativa, entrambe di colore nero. Quella denotativa è l’uomo in primo piano con cappellino, maglietta, occhiali neri. Quella connotativa è la cornice incisa graficamente con strisce materiche nere sull’immagine.
    L’uomo accende il contrasto culturale tra la scena tradizionale e il costume della modernità di cui è esemplare. La sua presenza interrompe il sogno straniante pregno di antiche suggestioni, promosso dal paesaggio animato, e immediatamente stringe il nostro sentire l’immagine ai tempi più nervosi dell’attualità.
    La cornice di graffiti neri, dalla configurazione irregolare, agisce nel riequilibrare, ostacolando il nostro sguardo, il taglio dell’immagine, soprattutto in relazione alla presenza dell’uomo che ci appare entrante nella scena, quindi con senso dinamico (mentre senza cornice ci apparirebbe già entrato). L’immagine con queste intrusioni esprime un gusto estetico che si richiama a certi stili giovanili del vestire. Viane generata un’aura che evidentemente sarà condivisa solo da chi sente il fascino di queste mode, le quali sono il segno di appartenenza ad una determinata identità culturale.
    Silvano Bicocchi

  9. Ah Scheveningen, come dimenticarla visto che ci ho vissuto parecchi mesi della mia vita?
    Dal mio punto di vista, l’immagine la trovo abbastanza soffocata. Manca il senso di apertura su quella enorme spiaggia, il suono del vento sul mare del nord, l’aria che accarezza gli orecchi. La persona in primo piano sfuocata non mi aggiunge nessun elemento di racconto, l’asfasto dietro di lui occupa 1/4 di immagine senza apportare colore o tensione. Non capisco l’intento di post produzione in quanto non la vedo nè come una foto retrò, ne come una foto “moderna”.
    Spero l’autore non me ne voglia per questo commento critico e negativo, il mio è solo un gesto d’amore verso un posto che mi è rimansto nel cuore e che non rivivo nell’immagine presentata.
    Alessandro Michelazzi

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