Campalani Ermanno – Sesto San Giovanni (MI) – Disegnati dalla natura

Ogni tanto è bene soffermarsi ad osservare quello che ogni giorno ci offre la natura.
“Forme pittoriche” che mutano istante dopo istante con il trascorrere del tempo.

247 Caampalani Ermanno Disegnati dalla natura

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Comments (5)

 

  1. Domenico Brizio scrive:

    Più che ogni tanto, mi soffermo spesso ad osservare la Natura. Ehi, mi sono accorto che la creatività (senza pensiero) della Natura è infinita, ogni istante che passa si presenta già diversa. L’uomo non può far altro che copiare la Natura. Ed Ermanno ha visto, molto bene. Bravo!
    Domenico Brizio

  2. Antonino Tutolo scrive:

    Condivido il pensiero dell’autore.
    Dal punto di vista tecnico avrei aumentato il contrasto, in post, per rendere più reggibile l’immagine che è troppo uniforme nelle tonalità.
    Antonino Tutolo

  3. Bruno Colalongo scrive:

    Sull’arenile non è raro trovare dei segni: in questo caso forse l’acqua contenuta in un secchiello troppo pieno ha trascinato con se molti granelli di sabbia, tanti da creare un disegno o figura molto originale.
    La forma dell’albero, nel finale emerge e si fa apprezzare.
    Costruita proprio dalla forza di trascinamento dell’acqua che modella a rilievo prima il tronco e poi i rami.
    Una composizione perfetta, naturale soprattutto, non distratta da colori aggiuntivi.
    Bruno Colalongo

  4. Domenico Brizio scrive:

    Quel che vediamo è una figura di sabbia governata dall’acqua che scorre dalla ‘cima degli alberi’ verso il basso, non già dal basso verso l’alto come se venisse gettata per scorrere in avanti.
    Immaginate un bacino idrografico visto dall’alto, in una fotografia area: tanti piccoli rivoli, si riuniscono man mano in corsi di ordine superiore sino a confluire nell’unico fiume che scorre allargato e disteso nella valle.
    Quindi le ‘cime degli alberi’ qui rappresentano le sorgenti, da dove l’acqua esce per raggiungere, unendosi con le altre acque dei rii fratelli, il ‘grande corso’.
    Sulla sabbia delle spiagge si vedono queste figure dove una piccola duna o una piccola depressione trattengono acqua di marea lontana dalla battigia e quest’acqua cerca poi di raggiungere il grande mare uscendo a giorno e filtrando più in basso per proseguire: la sabbia si adatta modellandosi.
    In alcune fotografie simili, con ombre più nette e profonde, ruotandole nel corso di un giro orario si alternano visioni in altorilievo a visioni in bassorilievo. Vere magìe ottiche.
    Domenico Brizio

  5. Paola Canali scrive:

    Un’ immagine evocativa, guardiamo giochi di sabbia ed acqua e vediamo alberi e rami.

    Il pensiero è andato ad una fotografia di Weston che ci mostra dune di sabbia erose dal vento.
    Lo stesso Weston affermava: “Ho fatto la mia parte nel rilevare agli altri il mondo vivente intorno a loro”.

    Paola Canali

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