Forti Stefano – Modena – Pioppeto

I pioppeti coltivati sono uno dei pochi elemnti di verticalità naturale del paesaggio intorno al Po.Da qualche tempo cerco di interpretare queste parti di paesaggio a seconda delle diverse luci e dei colori stagionali. Focale lunga, tempo lungo, movimento della macchina dal basso verso l’alto, un tocco di post-produzione.

112 Forti Stefano pioppeto

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Comments (6)

 

  1. Loris Sartini scrive:

    Bravo Stefano, il tuo paesaggio personale ha preso vita grazie alla fotografia e puo’, ora, essere condiviso da tutti.
    Loris Sartini

  2. Marco Nicolini scrive:

    Ben sintetizzato questo particolare del paesaggio intorno al Po. L’immagine scorre da destra verso sinistra e si perde nella nebbia o…nella nebbia creata dal mosso. Il verde del prato e il marrone dell’albero fanno da cornice, forse manca un pò di respiro nella parte alta dell’immagine ove i rami cominciano a creare bei giochi geometrici.
    Marco Nicolini

  3. Maurizio Tieghi scrive:

    La fotografia è piacevole, ben composta, tale da rendere poetico un pioppeto coltivato sull’argine del Po, paesaggio fotografico che mi è ben abitando soli quindici chilometri dal grande fiume. Però non si tratta di un paesaggio troppo personale in quanto mi rammento di molte piacevoli fotografie che ritraggono pioppi e betulle, che si prestano ad enfatizzare tramite il movimento dell’obiettivo il loro slancio naturale verso il cielo, tale da rendere il set molto frequentato, anche se sempre un poco meno del carnevale di venezia.

    Maurizio Tieghi

  4. e mi verrebbe da dire che pure questa è arte….
    sopratutto buono il taglio dell’inquadratura.
    donatella tandelli

  5. Antonino Tutolo scrive:

    Concordo con la sig.ra Donatella. Questa è arte.
    Il soggetto è magicamente interpretato col mosso e con la saturazione dei colori. Splendido l’accordo tonale tra verdi e marroni.
    Per gusto personale, qualcosa mi disturba nella presenza del tronco a sinistra. Fa da quinta scura rispetto alla luminosità del resto dell’immagine, ma attira lo sguardo in modo statico verso sinistra, impedendomi di vagare verso lo sfondo chiaro sullo stesso lato. Ma sono piccole considerazioni, molto personali.
    Condivido in parte il rilievo di Maurizio Tieghi in merito ad una certa diffusione di questo tipo di immagini (presenti anche in pittura); ma in questo caso rilevo l’ottima interpretazione dell’autore, soprattutto in merito all’atmosfera creata col mosso e col colore.
    Complimenti all’autore.
    Questa è buona arte. Diciamocelo senza presunzioni o prevenzioni. Dobbiamo abituarci a questo termine, scarsamente usato in fotografia, per via di un’errata concezione dell’arte, soprattutto nel suo significato moderno o contemporaneo.
    Antonino Tutolo

  6. Domenico Brizio scrive:

    La prima volta che venni a contatto con un’immagine di questo genere ero giurato in un concorso, tanti anni fa ormai. Allora come ora mi chiesi silenziosamente se le cose naturali (in questo caso una piantagione) abbiano bisogno di tante creazioni artistiche di corredo…
    Domenico Brizio

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