Ariti Gaetano – Pisa – Vecchi mestieri

Il Panaio come hai vecchi tempi.

265 Gaetano Ariti vecchi mestieri

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Comments (8)

 

  1. Antonio Perrone scrive:

    Forse un diverso punto di ripresa e catturando bene l’ombra avrebbe valorizzato di più questo scatto magari anche sconvolgendo la composizione, dando aria davanti alla bici a discapito di dietro … parere personale naturalmente
    Antonio Perrone

  2. Antonino Tutolo scrive:

    In questo caso credo che l’HDR (l’esteso e lieve gradiente di luminosità tra luci e zone d’ombra è evidente, ed anche la presenza di quel colore marrone che pare impastato anche se ha dettagli, ed è caratteristico dell’HDR) renda un’atmosfera irreale; funzionale all’idea di un tempo perduto, di un luogo abbandonato.
    Il grande cestone bianco è molto incombente, anche se posto nell’angolo. Forse gli avrei lasciato un margine maggiore dal bordo, per attenuarne la luminosità.
    L’effetto prospettico è ben realizzato con le linee di fuga e con la bruciatura progressiva, fino a sfumare la pavimentazione lontana.
    Antonino Tutolo

  3. Maurizio Tieghi scrive:

    Ritengo perlomeno curioso il fatto che in fotografia si consideri normale l’utilizzo del bianco & nero, nessuno in questo blog ha mai avuto da ridire se un luogo ripreso con tale metodo sia diventato irreale (falso o manipolato). Sul modo d’intendere la realtà in questo strano pianeta fotografico ricordo, per esempio, una recente intervista rilasciata a un quotidiano economico dal Maestro Berengo Gardin, dove afferma che lui non modifica nulla in post produzione dei suoi scatti, non manipolando in tal modo la realtà, guarda caso tutti eseguiti in un ottimo bianco & nero. Perché negare a priori alla fotografia a colori, come più volte scritto nei commenti del blog, la sua capacità espressiva. Inesorabilmente insorgono i puristi condannando come in questo caso l’espediente HDR, uno tra i tanti usabili, senza invece considerarlo un’opportunità. La foto è piacevole sia per inquadratura che tonalità.

    Maurizio Tieghi

  4. Domenico Brizio scrive:

    Assisto ad una perdita di informazione visiva, anche se sono convinto che allo scatto deve essere stata una motivazione sufficiente ad incuriosire: cestone e asfalto di bianco radiante non mi dispongono con benevolenza ed il marciapiede indurito dalla tecnica apllicata non mi convince. La composizione è forte ma regge, quasi permettendo il levitare del cestone.
    Domenico Brizio

  5. Vista a monitor, sembra una fotocopia Xerox della fotografia originale. Ne conserva la struttura, ma si perdono troppi dettagli (il cestone bianco è in gran parte “bruciato”).
    Ciò che resta è comunque sufficiente ad illustrare un’idea di nostalgia che da decenni vedo trovare sempre nuovi instancabili sostenitori. Lampioni, panchine, vecchietti, vecchiette, barboni e, in ultimo ma non per ultimo, biciclette più o meno sgangherate. Gradirei davvero che questi soggetti svanissero finalmente nel ricordo di qualche vecchio album di fotografie degli anni ’50.

    @ Maurizio Tieghi
    Concordo con te che l’HDR sia senz’altro un’utilissima e benvenuta opportunità, che io stesso a volte afferro. A patto però che contribuisca ad aiutare la fotografia a restituire al meglio la luce osservabile sulla scena. La fotografia in bianco e nero, lo fa, da sempre. Quella a colori lo fa spesso meno bene, perché la cromia pone dei problemi di controllo più forti. Anzi, poneva, perché oggi il digitale può aiutarla ad avvicinare il bianco e nero in questa sua straordinaria peculiarità. Usare invece l’HDR per simulare facilmente un’idea di “artistico” legata all’uso “creativo” di toni e colori serve solo a ribadire un ritardo culturale davvero grave di chi lo fa nei confronti dell’arte a noi contemporanea.

    Fulvio Bortolozzo

  6. Antonino Tutolo scrive:

    Concordo con Fulvio Bortolozzo in merito alla ripetitività dei temi ed all’abuso di tecniche non finalizzate ad un pensiero più complesso.
    Però teniamo presente che questo è un sito su cui postano immagini anche dei novizi.
    In altri post rilevavo la necessità che la FIAF promuovesse nuovi orizzonti fotografici, oltre a celebrare, giustamente, i grandi maestri. Per far questo è necessario promuovere il digitale nella maniera più consona e allentare le briglie delle regole stantie, che producono solo ripetitività. E’ necessario indirizzare la formazione dei nuovi fotografi verso la libertà creativa e di pensiero. Sarebbe opportuno promuovere la sperimentazione, l’informazione sulla fotografia internazionale.
    L’arte moderna, a quanto pare, si indirizza verso la multimedialità ed il rapporto interdisciplinare.
    Per quanto riguarda l’HDR, in mancanza di una educazione fotografica mirata ai contenuti, ad un’estetica molto sofisticata, spesso alla portata di pochi, molti si limitano all’abuso delle tecniche, pensando che gli effetti speciali facciano da soli la fotografia.
    Antonino Tutolo

  7. Domenico Brizio scrive:

    @Antonino
    ‘allentare le briglie delle regole stantie’…

    Se in Fotografia diamo regole i più bravi seguendole tutte alla lettera faranno la stessa fotografia e addio creatività!
    Non diamo regole, qualche consiglio magari… e poi preoccupiamoci se lo eleggono a regola!
    Condivido la tua preoccupazione: quando si abusa di una tecnica scompare la forza della Fotografia: se il ‘come ha fatto’ prevale su ‘cosa mi dice’ si eclissa la comunicazione dell’autore proprio laddove l’autore è unico.
    Domenico Brizio

  8. massimo scrive:

    Il problema cari signori è che nessuno è contento di questa fotografia digitale,la quale ci fa sempre più rimpiangere la pellicola e il bianconero stampato in camera oscura. In fondo è quella la VERA FOTOGRAFIA!
    E quindi cosa succede? che una volta scattata l’immagine, la si guarda dal nostro bel displayino della fotocamera e anche se insignificante come quella in quetione sopra, la si lascia invece di cancellarla,tanto con photoshop si modifica un pò il contrasto,i livelli, il cromatismo….e poi ci permettiamo di citare i grandi fotografi di tutti i tempi come persone alle quali ci ispiriamo.
    Io penso che quella che si vede in giro oggi non è fotografia.
    Non somiglia per nulla a quella di ieri.
    BISOGNA CAMBIARE STRADA CARI SIGNORI!!!!

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