Deambrogio Mario – Biella – L’incontro

Vorrei dei pareri su questa foto. Grazie.

278 Deambrogio Mario l'incontro

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Comments (9)

 

  1. Enrico Maddalena scrive:

    Interessante.
    Tramite la composizione, hai messo in relazione nella foto due elementi, costruendo un significato che non esiste nella realtà ma che era nella tua mente al momento dello scatto.
    Il volto in primo piano si staglia chiaro sullo sfondo scuro nella metà destra dell’immagine.
    La figura sulla metà sinistra si staglia, al contrario, scura sullo sfondo chiaro ritagliato dalla porta.
    Lo sguardo del volto scolpito, sembra spiare la persona in silouette, creando un’atmosfera da film thriller.
    Enrico Maddalena

  2. Domenico Brizio scrive:

    Vedo due incontri: il primo tra la visitatrice e i quadri oltre il buio e il secondo tra il volto e la visitatrice nel buio.
    Ambiguità ben giocata, composizione pressochè ‘perfetta’ – se ne esiste una tale nel senso che è perfetta ad personam non in assoluto – e buona collocazione dei momenti emotivi: sullo sfondo il piacere di una scoperta, in primo piano l’impossibilità per una statua di scoprire che può essere di certa condizone umana. E’ un’immagine forte e chiara!
    Domenico Brizio

  3. Carla Pellegrini scrive:

    L’osservatore osservato.
    Complimenti.
    Carla Pellegrini

  4. Maurizio Tieghi scrive:

    Nella fotografia è sempre presente anche lo sguardo del suo autore, pertanto gli incontri sono tre: l’osservatore e l’osservato entrambi osservati.

    Maurizio Tieghi

  5. marco furio perini scrive:

    Avrei preferito se la visitatrice fosse stata voltata verso i quadri esposti anzichè verso la statua in primo piano, perchè il senso del thriller già rilevato da Enrico credo si sarebbe imposto maggiormente. Invece così statua e visitatrice si stanno guardanto reciprocamente, il che a mio avviso introduce altri spunti di riflessione che – sicuramente per carenze mie – non saprei individuare o definire. In ogni caso concordo sulla preziosità della composizione e della distribuzioni di luci ed ombre. Ciao
    marco furio perini

  6. Domenico Brizio scrive:

    L’osservatore, l’osservato, il fotografo che li osserva e noi che li osserviamo per mezzo del fotografo… a questo punto la grande magìa della Fotografia di trasportare all’infinito con mille sfumature, ad ogni passaggio visivo-mentale, il momento nella sala d’arte…

  7. Si deve all’illuminotecnico della mostra l’ambientazione buia e la luce interessante sul volto dell’opera. Il fotografo lo trovo nella scelta del taglio in “soggettiva”, di stile cinematografico che “anima” la statua. Peccato che la signora in controluce non sia che un’evidente visitatrice della mostra e questo riduce la situazione ad un buon esercizio d’inquadratura.

    Fulvio Bortolozzo

  8. Mario Deambrogio scrive:

    Vorrei ringraziare tutti i partecipanti per i commenti che la foto ha ricevuto.
    Vorrei solo sottolineare una cosa:
    la figura femminile che appare sulla soglia non è una comune visitatrice della mostra,bensì mia moglie,che si è affacciata alla saletta buia,ignara che io ci fossi entrato (passando sotto alla corda non visto,soprattutto dai guardiani del museo).
    Un caro saluto,
    Mario Deambrogio

  9. Antonino Tutolo scrive:

    Percepisco (non leggo) l’immagine in dualità conflittuali: la luce e il buio; il noto e l’ignoto; l’animato e l’inanimato; la grazia e la rudezza aggressiva; il razionale e l’irrazionale, la quotidianità e l’incubo notturno.

    E’ una foto che usa un linguaggio fotografico proprio dell’arte “moderna”. Essa prescinde dall’attimalità, per evocare, tra destra e sinistra, tra sinistra e destra, un complesso stato d’animo di tensione tra i dualismi precedentemente elencati.
    E’ una foto con una buona valenza artistica moderna. Finalmente qualcosa di diverso.
    Complimenti all’autore
    Antonino Tutolo

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