Trafficante Mike – Davenport (Iowa – Usa) – Carrying Water

Utsav, carrying water to his grandmother 30 km away from home.

282 Mike Trafficante Carryng Water

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Comments (4)

 

  1. Questo bambino mi guarda con timidezza e dolente sopportazione della sua condizione e della mia inspiegabile curiosità. Un accenno, davvero germinale, di sorriso contiene un piccolo perdono, forse persino condito da un milionesimo di grammo di vanità.

    Mi si consenta una digressione. Bisogna credere davvero fermamente in una qualche supposta utilità sociale del proprio intervento per pareggiare il conto etico di una procedura che spinge un individuo a mettersi a così poca distanza da un altro essere umano, per di più molto giovane, impegnato in un’attività faticosa, solo per scattargli una fotografia. Ovviamente mi immagino anche l’imbarazzo dello stesso fotografo nello spiegare al bambino, o ai suoi genitori, o ai suoi parenti più prossimi dotati di partia potestà, che dovevano firmargli una “liberatoria” per via della legge sulla privacy. O no? Non trattandosi di un imbelle figlio della nostra piccola e mediocre borghesia telemaniaca occidentale non servivano liberatorie e bastava l’alto scopo umanitario che si evince dalla lettura della didascalia, alla Cappuccetto Rosso, per giustificare l’immagine?

    Bon, fine della “lettura socio-etica”, torniamo alla percezione nuda e cruda. La forte sfocatura del recipiente è il grande regalo che l’autore fa al bimbo. Riesce magicamente a trasformare un contenitore pieno di diversi litri d’acqua in una nuvoletta leggera leggera. Anche le braccia possono sollevarsi dalla fatica svanendo nel salvifico sfocato. Restano i capelli, gli occhi, il naso e la bocca schiacciati e compressi dal punto di vista elevato dello scatto. Schiacciati quindi più dal fotografo che dall’acqua sopra la testa. Infine il quadro così ravvicinato impedisce di provare a capire se questa traccia ottica arriva davvero dall’India o da Carugate.

    Preferirei davvero che ognuno fotografasse casa propria o, al limite, che un fotografo indiano andasse nello Iowa a fotografare i bambini americani, dall’alto in basso, per poi pubblicarne la fotografia su un sito di fotoamatori indiani.

    Ma questo sarebbe il mondo all’incontrario cantato da Paolo Rossi.

    Fulvio

  2. Roberto Rognoni scrive:

    Il commento è necessario per comprendere il messaggio dell’autore, perchè dalla foto è difficile capire che il recipiente contiene dell’acqua e soprattutto che la fonte dista 30 km dalla casa e quindi la fatica che il soggetto deve compiere per approvvigionare la nonna dell’acqua.
    Un’inquadratura classica, dall’alto, che mette in evidenza uno sguardo intenso e molto dolce che enfatizza indirettamente la buona azione che sta compiendo il soggetto fotografato
    Roberto Rognoni

  3. Domenico Brizio scrive:

    I just see a child with a strange white thing on his head. I just can’t realize he is carrying water to his grandmother; maybe a different composition including some given features of the job he’s doing could help to see or envision what he really is doing. I would expect a bigger effort well-painted on his face but he’s smiling or the vessel is empty. Forgive my bad english.
    Domenico Brizio

  4. Antonino Tutolo scrive:

    A parte l’espressione particolare del ragazzo, è un’immagine che può avere significato in un portfolio, come un aspetto particolare di un insieme; ma da sola risulta strana, e può essere interpretata solo con le indicazioni contenute nel titolo.
    Antonino Tutolo

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