Fabiani Letizia – Livorno – L’ ingegno si beve?

Una provocazione….

144 Fabiani Letizia ingegno

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Comments (9)

 

  1. Domenico Brizio scrive:

    L’idea presuppone un’illuminazione interna che non vedo, l’ingegno è spento.

  2. Loris Sartini scrive:

    Non riesco a decidere se la provacazione sia così sottile come sembra oppure se la fotografia abbia bisogno del titolo per potersi giustificare.
    Loris Sartini

  3. Maurizio Tieghi scrive:

    Perfetto titolo per una imperfetta foto. Darla da bere con ingegno non è forse l’essenza della critica d’arte moderna? Lampadina uguale idea uguale luce, una illuminazione migliore avrebbe reso maggiormente distinguibili i bordi del bicchiere.

    Maurizio Tieghi

  4. Sì, una provocazione. Timida, timida però.
    Una lampadina in un bicchiere vuoto è davvero troppo lontana parente di quell’incontro tra una macchina per cucire con un ombrello su un tavolo operatorio, auspicato dai Surrealisti.
    Anche compositivamente non regge: il bicchiere è troppo vicino ai bordi dell’immagine.

    Fulvio Bortolozzo

  5. Antonino Tutolo scrive:

    L’inquadratura del bicchiere è troppo periferica, sa più di regole risicate che di gusto compositivo.
    In questa immagine cè l’idea surrealista.
    L’ingegno “illumina” la mente; la lampadina è nel bicchiere. Quindi l’ingegno si beve?
    C’é un quadro di Magritte che raffigura una pipa. Sopra c’é scritto “Ceci n’est pas une pipe.”
    Infatti quella non è una pipa, ma solo la sua raffigurazione pittorica.
    Nel “Manifesto del Surrealismo” del 1924 si spiegano le motivazioni e le dinamiche della corrente artistica surrealista.
    Lo si definisce:”Automatismo psichico puro mediante il quale ci si propone di esprimere sia verbalmente, sia per iscritto o in altri modi, il funzionamento reale del pensiero; è il dettato del pensiero, con assenza di ogni controllo esercitato dalla ragione, al di là di ogni preoccupazione estetica e morale.”
    L’autore gioca col significato delle parole; come ha egregiamente fatto Letizia Fabiani. Ovviamente, sono concetti complicati e cervellotici per chi è intento alla semplice documentazione del razionale, dell’ovvio.

  6. Domenio Brizio scrive:

    Se il filamento della lampadina fosse acceso di luce propria (interna) l’autrice avrebbe avvicinato di più l’enunciato, così non si riesce a discriminare l’ingegno come illuminazione che proviene da dentro… (opinione)
    L’irrazionale spesso sostiene concetti che per il fatto di autoproclamarsi esclusivi ed eccelsi risultano perlopiù comprensibili solo alla fonte e rimangono monade inaccessibile: il razionale almeno nella sua semplicità cerca di comunicare ovviamente con tutti. Questa fotografia cervellotica non comunica su quest’ultimo binario.

  7. Luca Tedeschini scrive:

    L’ingegno te la fa bere.. di sicuro, ma occorre effettivamente ingegno, ovvero capacità di ingegnarsi oltre la sola e semplice realizzazione di un’idea, di un proposito.
    Il gambo ed il piede del bicchiere hanno una bellissima luce: sono liquidi, definiti. Ma l’ampolla ed il suo contenuto sono mediocremente illuminati. Il filamento della lampadina è del tutto perso (oltre che non illuminato come una idea ingegnosa richiede). La posizione periferica del bicchiere è frutto più di un errore che di una volontaria violazione delle regole. L’ombra che il bicchiere proietta l’avrei vista meglio estesa sulla diagonale dell’immagine ed il bicchiere potrebbe essere più proficuamente essere inquadrato dal basso per esaltarne il profilo piuttosto che il bordo.

  8. Antonino Tutolo scrive:

    @Domenico
    “il razionale almeno nella sua semplicità cerca di comunicare ovviamente con tutti. Questa fotografia cervellotica non comunica su quest’ultimo binario”.
    .
    Per i surrealisti l’irrazionale è ciò che sfugge al “controllo esercitato dalla ragione”. Ad esempio l’amore, l’odio, tutte le emozioni sono fuori dal controllo della ragione. Si ama senza capire perché; e per amore si fanno cose folli: “sarà la prima che incontri per strada, che coprirai d’oro per un bacio mai dato… Diceva De André). L’irrazionalità può avere una logica complessa, non controllabile, fuori dagli schemi.
    Per quanto riguarda la comunicazione, pensa che anche il razionale può non comunicare; figuramoci l’irrazionale!
    Nel campo dell’irrazionale tutto può essere opinabile; ma non significa che questo tutto sia privo di logica.
    Anche la pipa di Magritte “non comunica”, se non con la precisazione: “Ceci n’est pas une pipe.”

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