Ferlito Fabio – Barcellona (ME) – Bambina e orchidea

Una bambina di un villaggio (Tufi) in Papua Nuova Guinea con una splendida orchidea. Nella foto ho cercato di trasmettere la durezza, semplicitá e bellezza di una vita molto diversa dalla nostra.

child and orchid, Tufi PNG 1

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Comments (6)

 

  1. Di fronte a questa fotografia penso due cose differenti.

    In primis sono disturbato dalla tecnica. Il bianco e nero così contrastato e con i bianchi bruciati mi fa l’effetto di un provino scartato. Il poco colore rimasto sull’orchidea (tutt’altro che splendida nella foto) e sulla pelle della bambina, peggiora le cose perché fa apparire ancora più incerta l’immagine. Diciamo: “prove tecniche di produzione di una fotografia”.

    Superato il fatto tecnico, penso poi al momento vissuto. La relazione stabilita, anche se per poco, con questa piccola persona. Nei suoi occhi vedo una serietà e un’attenzione superiori alla sua età “occidentale”. Lo sguardo “in macchina” mi appare attento, un filino diffidente, ma partecipe. Un breve gioco tra due umani distanti per tutto. In questo senso, la traccia rimasta, pur incerta e ampiamente migliorabile, mi restituisce nonostante tutto un incontro concreto. Ringrazio quindi l’autore per avermene reso partecipe.

    In ultimo, una considerazione più generale: per me, non c’è fotomontaggio o strabiliante elaborazione grafica o erudita citazione artistica che sostituiscano la forza di un incontro reale che solo la traccia fotografica, per quanto imperfetta, può aiutarmi a ripensare.

  2. Antonino Tutolo scrive:

    La ragazza sembra essere distolta, improvvisamente, da ciò cui era intenta (l’orchidea?). Ora mostra curiosità ed un minimo di diffidenza. L’orchidea pare dimenticata.
    Non concordo in merito al contrasto. E’ vero che la ruvidezza dei bianchi della corteccia dell’albero e dello sfondo del cielo contrastano vistosamente coi neri presenti nella scena. Ma è un contrasto di luminosità, non dovuto alla mancanza di semitoni. Il soggetto è scuro ed in controluce; lo sfondo è molto luminoso. La scarsa latitudine di posa del mezzo fotografico (soprattutto se digitale non RAW) non poteva coprire tale estensione EV. Sarebbe stato necessario un pannello riflettente o l’uso di un flash.
    Ma era questo il risultato che voleva ottenere il fotografo?
    Non credo.
    La corteccia ora esprime la ruvidezza di un ambiente esotico e difficile per la sopravvivenza.
    Ma, in stampa, avrei scurito e reso più uniformi le asperità dell’albero, per evidenziare il viso.

  3. …se solo le luci e i colori fossero stati usati in modo diverso…VEDREI ciò che adesso solamente INTUISCO…e cioè una piccola donna che di quell’orchidea si fa scudo, una donna in fiore che con quell’orchidea cerca di essere ancora più bella.

    Elisabetta Moschetto
    P.S. Ma siamo sicuri si tratti di un’orchidea???

  4. prima impression. la bambina quasi stringe l orchidea come volesse proteggere il suo tesoro dall’invasore straniero….
    mi piace la sua espressione ed il suo atteggiamento.
    vero è che la postproduzione la si poteva curare di + anche se mi piace il leggero colore sul suo viso,
    avrei però lasciato il tutto colorato e reso tutto pastello con la corrispondenza colore.
    i capelli mi sembrano un pò impastati, forse in origine la foto era leggerissimamente sfocata??
    La corteccia di quell’albero cosi contrastata un pò ruba l’attenzione, CMQ M PIAC!!!

  5. Catellani Franca scrive:

    Vedo una bambina con due occhi grandi allarmati si difendono psicologicamente ma non fugge di fronte al fotografo , stringe il fiore quasi a fonderlo con se stessa in effetti difende se stessa è una bambina che porta i segni del dolore ,ha ferite sul labbro sulla guancia , ma non fugge perché è soggetta probabilmente alla sottomissione , la mia lettura si ferma sul volto sulla bambina la parte tecnica qui poco mi importa ma non so spiegarvi il perché . ( a dire la verità non è che ne sono molto competente più vi leggo e più mi accorgo di non sapere ) questa fotografia mi racconta altro e vado oltre . complimenti all’autore ciao franca

  6. Antonino Tutolo scrive:

    @Fulvio Bortolozzo
    “per me, non c’è fotomontaggio o strabiliante elaborazione grafica … sostituiscano la forza di un incontro reale che solo la traccia fotografica, per quanto imperfetta, può aiutarmi a ripensare”.
    Quando contenuti e estetica si coniugano in modo ottimale, con uno stile perfetto e finalizzato all’idea creativa, allora la fotografia è arte a tutti gli effetti.
    Concordo con te se la fotografia è “estetica fine a se stessa”, senza senso, stile e gusto.
    Nel reportage conta il racconto. Bob Capa, in prima linea sulla spiaggia di Omaha beach, si dimostra ancora un maestro anche se alcune foto sono mosse.
    Ma Sebastiano Salgado fa reportage e estetica insieme. Le sue foto raccontano e testimoniano eventi di grande dolore e fatica, ma con grande qualità estetica.
    Ansel Adams è estetica pura. Senza la stampa fineart, al massimo livello espressivo, le sue foto varrebbero molto poco.

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