Orlandi Piero – Massa – Boxe

Questa foto fa parte di un reportage sul mondo della boxe al quale stò ancora lavorando. Per visionare l’intero lavoro vi rimando al seguente link:www.photographers.it/free/pieroorlandi

317 Orlandi Piero boxe

Popularity: 1% [?]

Comments (14)

 

  1. Marco Furio Perini scrive:

    Mi piace molto, non solo questa singola foto ma anche il lavoro al quale rimandi con il link. Questa secondo me è sicuramente tra le più riuscite, per l’attimo catturato, per il punto di ripresa, per la composizione con la corda del ring in primo piano, i due contendenti appena dietro e l’arbitro decentrato verso il bordo ma attentissimo a quel che succede. Il b/n lo trovo fortemente espressivo, rende bene l’idea dell’ambiente e del tipo di sport. Bravo, ciao

  2. Antonino Tutolo scrive:

    Sono delle belle e significative immagini (mi riferisco anche a quelle sul tuo sito). Alcune sono splendide per il taglio davvero incisivo ed efficace, qualche altra è un po’ aperta. Ma nel protfolio vanno benissimo.
    Vorrei chiederti perché utilizzi un low key così scuro. I bianchi della camicia dell’arbitro sono ricchi di tonalità di grigio, potevi ancora sovraesporre per ottenere dei dettagli nei semitoni medio bassi.
    Invece essi sono tradotti nel nero puro, creando un’atmosfera oltremodo drammatica, che pure è comprensibile, in uno sport di sofferenza e di carattere. Normalmente lo sport è reso con vivacità e dinamismo di forme e colori.
    In un mare di immagini cross processing, con bianchi sparati, la tua fotografia emerge in modo singolare. Pare che tu voglia condannare la box nella sola valenza dura e drammatica.
    Complimenti per il lavoro.

  3. Mi complimento con Piero per l’approccio progettuale del suo lavoro nel suo complesso. Sono dell’idea che proprio da una tale concentrazione mentale e presenza fisica possano scaturire gli esiti più interessanti in fotografia.

    La fotografia qui presentata trova un equilibrio positivo tra documento e monumento. Nel lavoro ci sono altre immagini con altrettanta forza. Non tutte però. Per mio conto, suggerirei all’autore di essere ancora più esigente con se stesso e di produrre ancora più lavoro sul campo alla ricerca della massima intensità possibile. Penso capisca bene cosa intendo, visto che ama il pugilato ;-)

    Al momento, ha dei colpi buoni, ma discontinui e soffre un po’ sulle lunghe distanze. Siamo in bilico tra cronaca, fotoreportage umanista e qualcosa di più e di meglio. Se già non ne conosce gli esiti, mi permetto di suggerire la visione dei lavori di Giorgia Fiorio (http://www.giorgiafiorio.org). Anche i ritratti di pugili (Le Grand Tournoi) fatti da un mio amico ed ex allievo, potrebbero essere una visione interessante per Piero: http://www.fabienbreuil.com/

    In ogni caso: guardia alta e gioco di gambe!! :-D

  4. Piero Orlandi scrive:

    Ringrazio Marco e Antonino per le belle parole.I complimenti come del resto le critiche sono uno stimolo a fare meglio,perchì come me si è avvicinato da poco alla fotografia.
    Detto questo rispondo alla domanda di Antonino,é giusta la tua analisi l’utilizzo di un low key così scuro è solo per conferire più drammaticità alla foto.Effetto non casuale ma cercato sottoesponendo in fase di scatto, come se ancora si avesse a che fare con la pellicola…
    Saluti
    Piero Orlandi

  5. Roberto Rognoni scrive:

    Volutamente non vado al tuo link per vedere le altre foto, in quanto questa iniziativa è dedicata alla foto singola.
    Trovo colto con efficacia il momento più importante di questo sport, quando il pugno va a segno e colpisce l’avversario.
    Non ho mai visto dal vivo un incontro di boxe e quindi il pugno potrebbe anche non essere stato efficace in quanto il pugile sembra assorbire con “leggerezza” il colpo.
    Uno sport violento rappresentato con delicatezza.
    Trovo i toni del tuo BN eccessivamente bassi, almeno con il mio monitor, e pesante nell’inquadratura l’interferenza della corda del ring.
    Anche le luci sulla destra a mio parere distraggono l’attenzione dell’osservatore dal centro di interesse dell’azione a differenza della presenza dell’arbitro che porta subito la mia attenzione ad un possibile momento decisivo dell’incontro.

  6. Domenico Brizio scrive:

    Immagine efficace, diretta. Avrei sicuramente escluso le due luci sulla destra per dare ancora maggiore forza alla scena conferendo alle sette forme ‘rotonde’ (teste+guantoni) la leadership dell’interesse.
    Una buona fotografia.

  7. Antonino Tutolo scrive:

    @Piero Orlandi
    “Effetto non casuale ma cercato sottoesponendo in fase di scatto, come se ancora si avesse a che fare con la pellicola…”
    .
    Questo l’avevo capito. Infatti ti chiedevo “perché avevi scelto” quella soluzione.
    Se premetti, vorrei far notare che non è detto che la pellicola debba rendere per forza in chiave di toni bassi, quindi in asenza di bianchi puri. Tutto dipende dall’esposizione e dalla stampa. Nella fine art (cioè nella fotografia ritoccata sotto all’ingranditore, con la modifica dei toni, anche limitatamente a singole zone dell’immagine) si accentuano gli annerimenti delle zone scure con una sovraesposizione della carta, ma nel contempo si mascherano le zone contenenti i semitoni ed i bianchi (Ansel Adams), per mantenere tutta l’estensione dei toni: dal bianco puro al nero puro, con tutti i possibili toni di grigio.
    In questo caso, invece, si deve parlare di chiave bassa; perché c’é una preponderanza di neri e la mancanza di bianchi puri.
    Ad ogni modo, rispetto la tua scelta. Volevo solo conoscerne il motivo.

  8. Piero Orlandi scrive:

    Caro Fulvio,per la guardia alta ci metto tutto il mio impegno,ma il gioco di gambe con il fisico da supermassimo in pensione che mi ritrovo te lo puoi scordare!!!
    Battute a parte apprezzo molto i complimenti e i tuoi consigli.Ho capito perfettamente cosa intendi,come ho già scritto, questo sulla Boxe è un progetto al quale stò ancora lavorando,spero con il tempo di riuscire a colgiere quel momento di “massima intensità” che ancora mi sfugge.
    Per quanto riguarda i siti che mi hai suggerito be’ credo che la visione dei lavori di Giorgia Fiorio sia da consigliare a tutti.Veramente notevole, grazie perchè non la conoscevo.
    Anche i lavori di Fabien mi sono piaciuti molto,un approccio diverso ma molto interessante,ti dirò più ho un progeto simile in mente,quel tipo di ritratto ma con soggetti diversi.
    Magari te ne parlerò più avanti….
    Saluti
    Piero Orlandi

  9. Piero Orlandi scrive:

    “come se ancora si avesse a che fare con la pellicola…”

    Antonino perdonami ma era una battuta, per alimentare la solita diatriba tra analogico e digitale qual’ora ce ne fosse bisogno!!.Comunque
    mi riferivo al fatto che con la pellicola e coreggimi se sbaglio, volendo ottenere un immagine in chiave bassa,sottoesponevi lo scatto e sovrasviluppavi in camera oscura,mentre oggi in postproduzione….
    Saluti
    Piero Orlandi

  10. Antonino Tutolo scrive:

    @Piero Orlandi
    “mentre oggi in postproduzione….”
    .
    La ripresa e la stampa digitale richiedono la conoscenza degli stessi concetti teorici dell’analogico. La curva caratteristica della pellicola è analoga o simile a quella del sensore. Gli annerimenti vanno situati sull’istogramma come sulla curva caratteristica della pellicola, secondo l’estensione EV delle luminosità e l’effetto da ottenere.
    Il Raw vuole attenzione ai toni alti, ed è preferibile mantenersi sempre verso il margine destro dell’istogramma, che registra più informazioni. La pellicola, invece, teme le sovraesposizioni (spalla della curva caratteristica della pellicola). Ma il contrasto, gli annerimento, i semitoni, le alte luci, il dettaglio, la grana (rumore digitale), pongono gli stessi problemi, da valutare opportunamente, ai fini di una stampa perfetta.
    Chi conosce la teoria di ripresa e stampa fotografica sa fotografare e stampare in digitale, almeno teoricamente. Basta conoscere il software. Chi non ha i concetti di “negativo perfetto” e stampa perfetta, fotografa e stampa in modo iconsapevole; o si affida, senza consapevolezza, al “restauro” de laboratorio.

  11. COMPLIMENTIIIII
    Ho assolutamente necessità di sapere come hai fatto a realizzare questa OPERA.
    Anche per quel che concerne l’editing post ripresa
    BRAVO
    Ne hai anche altre?

  12. Piero Orlandi scrive:

    @Massimo Casalini

    Come ho fatto….?! in fase di scatto ho sottoesposto di un diaframma per poter realizzare un immagine in chiave bassa quindi più drammatica,in post produzione dopo avere regolato curve e livelli converto la foto in BN utilizzando il software Silver Efex pro, altro non è che una camera oscura in versione digitale.
    Una parte di questo lavoro sulla Boxe lo puoi vedere quì http://www.photographers.it/free/pieroorlandi
    Ciao Massimo grazie per i complimenti.

    Piero Orlandi

    P.S
    dimenticavo,cosa non da poco mi sono procurato il pass per stare a bordo ring

  13. mi piace molto la luce che disegna i muscoli del braccio teso ad accarezzare quasi con un pugno leggero leggero l’avversario
    e che fortuna che il viso dell’ avversario colpito sia in luce verso l’autore!!
    di sicuro ci saran voluti diversi scatti perchè ciò accada.
    Sembra quasi posata ma son sicura che la mascella del boxeur colpito non p molto d’accordo con me…!

  14. Atlase scrive:

    No matter what others say, I think it is still interesting and useful maybe necessary to improve some minor things

Leave a Reply