Vaiani Sergio – Reggio Emilia – Jerusalem Calatrava

Dalla serie di scatti notturni effettuati al nuovo ponte di Santiago Calatrava a Gerusalemme.


51 Vaiani Sergio jerusalem

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Comments (8)

 

  1. Catellani Franca scrive:

    Il ponte di Calatrava , è una architettura che tutti andiamo a fotografare Tre grandi archi bianchi che, con le loro forme sinuose e leggere, si candidano a raccontare la Reggio Emilia del XXI secolo: architetture da osservare in movimento, se riprese con punti prospettici particolari o frammenti delle linee e delle forme sembrano arpe , linee liberate verso il cielo danno una sensazione di leggerezza e di libertà , questa immagine è appunto un frammento , chi non conosce il ponte nella sua completa struttura , forse non lo riconosce nemmeno poi il b/n abbatte quel leggero colore panna -bianco che è la sua plasticità , forse avrei contrastato un po’ di piu’ per rendere piu’ evidenti i fili ciao franca

  2. Calatrava è come la Coca Cola, sempre uguale a se stessa dovunque la si beva. Questa fotografia di taglio modernista lo dimostra. Basta levare di mezzo Gerusalemme e subito si pensa al Parmigiano Reggiano senza che l’architetto faccia una piega. Bravo il fotografo a scegliere la notte in bianco e nero invece del colore per indagare l’opera, meno bravo, almeno a giudicare dal JPG troppo compresso, nel valutare i toni di grigio più adatti alla bisogna.

  3. Domenico Brizio scrive:

    Un ponte di Calatrava è arte (li disegna-dipinge? e poi li fa realizzare tecnicamente… spero nella memoria…), dunque una fotografia di una ‘cosa artistica’. L’originalità la vedo quando, oltre all’arte che già c’è, ne vedo altra condottavi dal fotografo, la sua visione, il suo porsi nei confronti dell’arte di altri, la sua capacità di restituirla immersa in atmosfere diverse.

  4. Maurizio Tieghi scrive:

    Solo che ha la capacità di ascoltare in silenzio potrà sentire, guardando questa bella fotografia, il suono che gli angeli riescono a far emettere alle funi quando la luce del giorno dirada, che il magico costruttore di strumenti musicali Calatrava ha messo a loro disposizione. Le parole assordanti, gridate, portatrici di verità assolute coprono il canto musicale e non fanno quasi mai fare fotografie migliori di questa.

  5. Sergio Vaiani scrive:

    Volevo far notare (anche se in effetti non si direbbe) che la foto è a colori! Il buio della notte ha fatto il resto.

  6. Marco Romualdi scrive:

    Credo che invece si direbbe proprio che la foto è a colori.
    E penso che questa ultima puntualizzazione di Vaiani restituisca alla foto la capacità di immergere l’arte di Calatrava in una atmosfera diversa dalla solita, come in fondo auspica Brizio. Il punto di maggior validità di questo scatto, a mio modo di vedere, non è tanto la particolare angolazione della ripresa, per cogliere meglio l’arpeggio dei cavi della struttura, quanto lo sfondamento di un cielo, reso ancor più drammatico dal mix di colore, come fosse opera del “pilone” del ponte, quasi ad indicare una prospezione verso un punto di calma (l’occhio del ciclone?) in una atmosfera di tregenda.

  7. Antonino Tutolo scrive:

    Come guistamente afferma Franca Catellani, “Il ponte di Calatrava , è una architettura che tutti andiamo a fotografare”. Quindi il soggetto è scontato. Ma l’interpretazione data da Sergio Vaiani è particolare e suggestiva.
    La composizione si assoggetta alle regole compositive, ma il valore in più è dato dal colore, dal gioco di sfumature colorate del marrone e del rosso, quest’ultimo appena percepibile, sullo sfondo, che rendono la magia della metafisica.
    Questa immagine dimostra come un dettaglio, una sfumatura, possono segnare il confine tra la documentazione e la creatività.
    Fortunati i fotografi che riescono a trovare un loro stile.
    Don McCullin diceva, a proposito di sue foto fatte nel momento di un terribile massacro: “Non è colpa mia se quel giorno c’era la luce di Goya”. Il problema è che dovunque lui andasse c’era questa luce di Goya! I suoi occhi la trovavano. In questo sta la personalità, il cosiddetto stile di un fotografo.
    Complimenti all’autore

  8. Domenico Brizio scrive:

    @Marco
    “una atmosfera diversa dalla solita”
    Si, per atmosfera diversa intendevo ‘anche’ il colore e la penetrazione della struttura di Calatrava nel volume di cielo. Ma tutte le volte che fotografiamo ‘arte’ si ‘impone’ la nostra interpretazione fotografica, altrimenti facciamo riproduzione ed il valore aggiunto non si ha.

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