Caridi Alfredo – Genova – La mia Africa

Lo chiamano “mal d’Africa”, L’espressione della ragazza l’ho associata al leone marmoreo, uno sguardo di struggente nostalgia, pareva che pensassero alla loro terra lontana.
Poi magari, lei aspettava il suo compagno con il gelato.


64 Caridi La-mia-Africa

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Comments (6)

 

  1. Antonino Tutolo scrive:

    Mi sembra un tema ben trattato.
    C’é l’accostamento tra il leone e la ragazza di origine africana. Il leone è di pietra e la ragazza forse ha nazionalità italiana; in questo “La “mia” Africa sarebbe ancora più calzante.
    I toni dell’immagine sembrano ben dosati. In genere rendere la pelle nera ed il bianco del marmo, insieme, non è cosa semplice. Per fortuna la luce diffusa ha creato basso contrasto.
    Complimenti all’autore.

  2. Maurizio Tieghi scrive:

    L’idea è buona e ben sviluppata nella composizione, non avendo la certezza del pensiero della ragazza trovo che la sua testa non sia in simmetria con quella dell’animale, gli sguardi di pietra e d’ebano hanno due direzioni diverse, pertanto i loro pensieri potrebbero non essere coincidenti, anche se dubito che una statua si ponga dei perchè. La nostalgia è il sentimento provato da chi li guarda tramite una fotografia.

  3. Catellani Franca scrive:

    molto bella questa foto trovo pure somiglianza e fierezza nel volto della ragazza con quello del leone , anche le proporzioni – il taglio , rendono maestoso questo superbo re della savana ciao franca

  4. Domenico Brizio scrive:

    Strano, ma nonostante la pietra sento questa fotografia un po’ legnosa, come se i due elementi non avessero nessuna intenzione di porsi in relazione. L’incombenza precisa del volume leonino sulla figura femminile è straripante e porta a confrontarli visivamente con un rimbalzo di sguardi sino ad annullare una possibile loro relazione, anche quella enunciata.

  5. La ragazza pensava ai fatti suoi. Il Leone a niente, perché è di pietra. Il fatto di credere che una persona di pelle nera debba pensare a leoni e gazzelle equivale a credere che uno che parla italiano mangi solo spaghetti, suoni il mandolino e sia mafioso.
    Al di là di questo poi, la ragazza è sfocata e lontana dalla testa del leone, quindi è pure una fotografia mal realizzata.

  6. Ezio Turus scrive:

    Mi sento di sottoscrivere in toto quanto già espresso da Fulvio, che in questo caso mi ha davvero anticipato parola per parola.

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