Brizio Domenico – Danza Antropomorfa

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35 Brizio Domenico - Danza antropomorfa

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Comments (7)

 

  1. Antonino Tutolo scrive:

    Che bella!
    Se ti dico che sei un artista dovresti offenderti; perché mi hai sempre contraddetto su questo argomento.
    Pensa che sto preparando una mostra su questo genere: segni, colori, dettagli sulla ruggine e sui muri.
    Questa tua immagine la inserirei proprio tra le mie. E’ proprio sul mio genere.
    Quelle forme chiare paiono proprio danzare in questo spazio rosso, rugginoso.
    L’osservazione, la fantasia, l’invenzione.
    Questo è fare arte.

  2. Giorgio Cecca scrive:

    Cosa sarebbe quest’immagine senza il titolo?
    La trovo “casuale”, senza… forza ed appartenente ad un genere già esplorato, già visto, forse sfruttato.

  3. Domenico ha un occhio da naturalista e questo legno “lavorato” dai tunnel di animaletti a me ignoti dice probabilmente a lui cose che non conosco.

    Per quello che posso quindi vedervi da profano, colgo subito una risoluzione non elevata (sarà la compressione JPG?) che sposta la mia attenzione dal piano dell’osservazione in dettaglio a quella più complessiva. Di conseguenza mi scatta il meccanismo tipico di quando si guardano elementi della natura, per esempio le nuvole, che sembrano assumere forme conosciute, come anche il titolo della foto intende richiamare. Il primo pensiero va quindi alle incisioni rupestri della Valchiusella, una valle delle mie parti:
    http://www.traversella.net/npassanime.html
    A seguire il riferimento più immediato è pittorico. “La danse” di Henri Matisse:
    http://www.mart.trento.it/UploadImgs/737_13_Matisse___La_Danza__Composizione_n__I__1909_6cm.jpg

    Nell’insieme la prova è pertinente. Il titolo si esprime nell’immagine. Non riesco però a provare l’intensità e l’emozione che vorrei. Bravo comunque a Domenico che ha saputo cogliere una traccia “parlante” tra le tracce possibili che la Natura ci offre.

  4. Catellani Franca scrive:

    L’autore non ha messo nessuna didascalia all’immagine quindi non mi prende per mano per condurmi a leggere meglio la fotografia ,mi lascia libera , provero’ a fare i due scalini da sola , 
    Questa immagine , fatta di colore e pochi segni , segni e forme indefinite , in astrazione , una trasfigurazione dell’originale che crea un nuovo originale , e quindi con un nuovo significato forme che nella sua visione possono essere interpretate liberamente in funzione della mia fantasia . Questo scatto mi ricordano “” I chimogrammi “ le immagini ottenute casualmente senza l’ausilio della macchina fotografica scatti che esposti alla polvere, al sole ad agenti atmosferici modificano proprio fisicamente lo scatto originale , non sono in grado di leggere effettivamente il pensiero dell’autore , ma davanti a questo scatto posso solo dire mi piace o non mi piace , sinceramente è un astratto che non mi prende piu’ di tanto .

  5. Catellani Franca scrive:

    correzione “Chimigrammi “”:-)

  6. Catellani Franca scrive:

    Ecco ! non avevo letto ancora lo scritto di Fulvio e sono andata a vedere i link suggeriti dopo aver visto la danza di Matisse ,che non ricordavo piu’ mi si sono allargati gli orizzonti . ciao franca

  7. Maurizio Tieghi scrive:

    gli interventi precedenti hanno evidenziato due possibili situazioni: ruggine su metallo oppure parassiti su legno, non mi interesse per nulla l’origine, mi soffermo sul risultato che si presta ad essere paragonato a forme d’arte che l’uomo ha prodotto artificialmente. Sono serviti secoli all’arte prodotta dall’uomo per per passare dal figurato all’astratto, molto meno tempo alla matura per produrre identiche forme sui materiali che l’uomo gli ha messo a disposizione. Bravissimo l’autore nel renderla fotografia.

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