Pelagagge Massimo – Massa Marittima (GR) – Nella nebbia

Un mattino nebbioso nelle colline toscane.


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Comments (9)

 

  1. Alberto scrive:

    Allora: è una bella immagine, corretta sotto il punto di vista della composizione e gradevole come cromatismi. Sbaglierò ma c’è un pesante intervento con fotoshop che rende non molto credibile il titolo della fotografia. Sul cielo poi l’intervento con fotoshop………

  2. Più che in Toscana sembra di essere su Second Life…

  3. Domenico Brizio scrive:

    Mi comunica una forte impressione di qualche accadimento tecnico dopo lo scatto. E non riesco più a percepire la completezza di quel sogno che il paesaggio doveva pur avere perchè, comunque sia, ha ben resistito alla derivazione successiva.

  4. Catellani Franca scrive:

    Il paesaggio toscano offre al fotografo opportunità straordinarie. Si tratta di un paesaggio dalla natura essenzialmente orizzontale interrotto qua e là dalla sagoma di cipressi ,ampi spazi nudi, ,attraverso i suoi simboli l’’autore ha messo in moto i suoi sensi ha creato un paesaggio “ impressionistico” Il verde luminoso ,brillante , ,molto evidenti .L’idea di nebbia nel mio immaginario sarebbe un velo fumoso color grigio- latte che mi fa intravedere forme indefinite , linee spezzate colori opachi , Questa foto dal punto di vista estetico non mi dispiace . Sono andata vedere le fotografie di Massimo , sono molto belle e forse ne aveva con le nebbie molto evidenti come piacciono a me

  5. Antonino Tutolo scrive:

    Anche se un verde così verde mi pare razionalmente incompatibile con un cielo marrone ed anche se la parte destra dell’immagine presenta delle macchie che sembrano dovute ad un pasticcio in fase di pulizia dell’immagine, l’effetto estetico complessivo è suggestivo. La semplicità, la limpidezza che sembrano promanare dai soggetti e la profondità della scena, generata dalle ombre sul prato, sono altri elementi significativi di questa immagine.

  6. Ezio Turus scrive:

    Sono estremamente perplesso davanti a questa immagine (ed ero anche titubante nel commentarla) per la palese contraffazione della relatà (e fino a qui nulla di male, o di strano, da prima di Rejlander, passando per Ansel Adams, fino alle più casalinghe camere oscure, la realtà viene docilmente plasmata alle poetiche del fotografo).
    Ciò che mi lascia interdetto è il titolo. “Un mattino nebbioso nelle colline toscane” – nulla da eccepire sul luogo, lo riconosciamo da centinai di scatti simili, ma la nebbia? stranamente gli alberi hanno un contrasto pulito, sia quello vicino che quello lontano, la nebbia, se c’è, è ben lontana, in profondità, ma le mascherature, quelle proprio non le riesco a immaginarmele compatibili con una nebbia.
    Ora, se l’autore mi dichiara che quest’immagine è tale quale l’ha vista non mi resta che complimentarmi con chi (semmai ci fosse) ha messo in scena questa meraviglia e con l’autore che l’ha saputa cogliere…
    viceversa, se l’autore fosse un manipolatore di fotoritocco, direi lui che la credibilità è ben altra cosa.

  7. Antonino Tutolo scrive:

    Gentilissimo Ezio,
    Pensi che la fotografia di Adams, con le tonalità dilatate dallo sviluppo, accentuate nei neri e ripulite nei grigi e nei bianchi, sia più reale di quella presente in questa immagine, nel più pessimistico dei casi?
    Una volta modificati i toni con bagni di estensione e modifica delle tonalità, mascherature e bruciature, pensi che la realtà raccontata sia quella originaria? Pensi che il significato di ogni dettaglio di Adams non sia modificato dal trattamento in camera oscura?
    C’é differenza tra B/N fine-art (in aggiunta al sistema zonale) e quello digitale?
    A me pare che siano la stessa cosa e seguano gli stessi principi fotografici creativi.

  8. Roberto D'Alesio scrive:

    @ Ezio

    Ciao Ezio, non potrebbe essere che quella “cosa” marrone dietro alle colline non sia cielo, bensì una pianura coperta dalla nebbia? Probabilmente no, però ho avuto un lampo rivedendola…

  9. Riccarda scrive:

    Il programma di photoshop può permettere di elaborare foto più creative e sfalsare anche alcune tonalità dei colori. secondo me questo genere di paesaggi è già molto sfruttato ed il grande autore di questi paesaggi è Franco Fontana che ne ricercava le geometrie ed il cromatismo. In ogni caso è un’immagine gradevole

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