L’Episcopia Lorenzo – Perugia – Nebbia sul Trasimeno

Immagine scattata a Passignano sul Trasimeno (PG) una domenica del mese di dicembre.
L’ambientazione era stupenda, questo è lo scatto che ne è venuto fuori.


84 L Episcopia Lorenzo (PG) nebbia

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Comments (5)

 

  1. Più che nebbia, sembra foschia, ma questo dipende forse dal fatto che qui al Nord siamo abituati a densità ben maggiori ;-)

    In ogni caso, trovo un poco stretta l’inquadratura, con quel lampione in primo piano che tocca il bordo, e mi pare anche che la distanza dai lampioni successivi sia eccessivamente esasperata dal grandangolo con il risultato di “sbattere” sul fondo la fine del pontile con le persone.
    Anche la foschia ha una consistenza un poco gommosa, non piacevole da vedere. La scelta del bianco e nero mi pare invece interessante perché dona risalto alla ringhiera e concentra l’attenzione sugli elementi geometrici dell’immagine. Azzeccata mi pare anche l’idea di far coincidere la fine del pontile con la linea d’orizzonte. Infine la staticità della prospettiva centrale mi pare dia una bella solidità a tutta la scena.

    Nell’insieme quindi, trovo questa immagine abbastanza riuscita perché una passeggiatina da quelle parti me l’ha fatta fare. A tutto merito dell’autore.

  2. Domenico Brizio scrive:

    Forse il lampione in primo piano è un elemento troppo potente (dunque ingombrante) confrontato con il pontile, vero soggetto attrattore, dotato di una ringhiera che interpreta il ruolo di guida convogliatrice (imho).
    Il pontile, senza il lampione nero, sarebbe più sospeso… ma come avrebbe potuto l’autore? mica poteva abbatterlo e allora probabilemtne ne ha fatto un cardine.
    Immagine riuscita e persistente.

  3. Maurizio Tieghi scrive:

    Bella fotografia di un pontile scuro con la ringhiera bianca che accompagna lo sguardo al centro del fotogramma, al centro del lago, al centro del mondo, al centro del mio cuore, insieme a chi è arrivato prima di me. L’elemento foto-graficamente più importante è il lampione in primo piano nella sua stupenda essenzialità fotografica, invece di fornire la luce per cui è stato costruito dispensa il buio così prezioso nella fotografia in b&n. Bellissima dimostrazione che le parole hanno un suono diverso per che le pronuncia e per chi le ascolta, nel titolo l’autore parla della nebbia, io che ascolto vedo un pontile in una giornata con discreta visibilità, le nostre storie hanno camminato un giornate di nebbia molto diverse tra loro.

  4. Antonino Tutolo scrive:

    La differenza tra nebbia e foschia non è un concetto “nordico” o “suddico”. Se la visibilità è inferiore a 1000 metri si chiama nebbia, se è tra 1000 e 5000 si parla di foschia. E’ una definizione del’Organizzazione meteorologica mondiale. Se uno non vede oltre i 5000 metri non è cecato.
    Questa è una immagine ben composta, nel rispetto di tutte le regole; ma sorella di tante altre che hanno per tema “pontili con la nebbia”.

  5. Anche gli uomini fratelli o sorelle tra di loro sono differenti nelle loro caratteristiche peculiari.
    E’ l’unicità del singolo rispetto a ciò che caretterizza la molteplicità.
    E’ anelito di differenza nella somiglianza.
    E’ vedere oltre il significato, dove all’interno di una fotografia di un pontile, costruito dall’uomo, trova spazio preponderante la natura, e alla fine del ponte si staglia, con la sua presenza l’uomo, come binomio nel punto centrale tra mondo naturale e quello umano.

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