Vendramin Emilio – Ancona – Sogno

Il sogno, l’infinita ombra del vero.


61 Emilio Vendramin SOGNO

Popularity: 1% [?]

Comments (6)

 

  1. Sarebbe nient’altro che un mossaccio senza rimedio se non fosse per quel volto che guarda verso il basso. Questo crea un centro d’attenzione che ben giustifica il resto dell’immagine. Bravo l’autore a non cestinarla e anzi a considerarla frutto fecondo del suo lavoro.

  2. Antonino Tutolo scrive:

    Direi che è più frutto del caso, che del lavoro.
    C’é un po’ tutto e un po’ niente.
    E’ un’immagini spiritica.

  3. Loris Sartini scrive:

    E’ indubbio che osservando questa fotografia l’effetto creato dal mosso risulti intrigante.
    Ogni volta che mi trovo davanti ad immagini di queto genere non riesco a fare a meno di chiedermi quanto l’autore sia riuscito a controllare il risultato finale, alla fine risolvo il dubbio pensando che l’elemento sorpresa, poco gestibile nella fase di ripresa, sia uno dei motivi per cui queste immagini continuano ad attrarre la mia attenzione.
    Loris

  4. Domenico Brizio scrive:

    Guardo un po’, cerco un punto d’appoggio, ma forse non ve ne devono essere, non ci possono essere. Anche il viso rivolto al suolo non mi cattura in modo eccessivo.

  5. Catellani Franca scrive:

    quando una foto è meno comprensibile , ti ritrovi ad osservarla per piu tempo , un mosso casuale ? voluto? non ha importanza figure umane che hanno perso identità , scie di luci e di ombre , spettri della notte , buona la scelta del b/n per evocare ,lascia libera interpretazione a chi la guarda

  6. Maurizio Tieghi scrive:

    Bellissima fotografia. ll rumore digitale esalta il bianco e nero essenziale sporcandolo rendendolo vissuto come un paio di jeans comprati nuovi ma già vecchi. Meraviglia del movimento ottenuto con tempo lunghi, anche se mi sembra un eufemismo parlare in questi termini per frazioni di secondo, ci pace perderci dentro al non definito, al sogno, all’ignoto ma poi troviamo conforto nel riconoscere un paio di visi, finalmente possiamo specchiarci. Sogni d’oro.

Leave a Reply