Romano Maurizio – Bergamo – Jesus

Gesù a colori,
ho cercato di catturare non il solito Cristo visto nella penombradelle chiese.


80 Romano Maurizio Jesus

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Comments (6)

 

  1. Antonino Tutolo scrive:

    L’effetto dei colori dello spettro, che si diramano in fascio triangolare, è il pregio di questa immagine, composta sul terzo destro. I trattini paralleli, sulla sinistra, e qualche puntino bianco sparso qua e là, sono da spuntinare.
    Per quanto riguarda il significato, la luce che proviene dal basso non induce alla idealizzazione spirituale, quanto piuttosto all’effetto del faro di un auto. Ma l’idea è interessante.

  2. Se l’avessi fotografato in discoteca sarebbe stato mica male… :-D
    Scherzi a parte, la bruciatura bianca sulla sx a mio parere danneggia l’immagine anche perché crea un brutto centro d’attenzione che distoglie lo sguardo dal simbolo di una delle religioni monoteiste più diffuse sul pianeta, dopo l’Islam!! Lavorerei quindi in post per ridurla, o meglio, eliminarla. Detto questo, per la mia sensibilità, mi hai fatto rimpiangere i Cristi soliti delle chiese buie e frequentate solo dagli ormai prossimi partenti per il regno dei cieli.
    Si vede che dai tempi in cui vedevo per tre volte di fila Jesus Christ Superstar non ho perso solo i lunghi capelli e la mia lista d’attesa m’avvicina alla meta… ;-)

  3. Domenico Brizio scrive:

    Un’inquadratura con i soli toni freddi avrebbe (ed il trangolo nero sin dove non escuso dall’inquadratura ottnibile eliminando il verde,il giallloed il rosso) forse aumentato il senso di sospensione del Crissto crocefisso, staccandolo dal rapporto terreno. C’è qualche difetto tecnico ma l’immagine racconta.

  4. Premesso che mi piace molto, ti inviterei a tagliare la fascia in basso, all’altezza della prima riga sulla sinistra.
    Oh, per me questa foto è ghippa assaie.
    ciao

  5. Maurizio Tieghi scrive:

    basta un fascio di luce colorata ed un’icona per suggestionare molti, discreta idea ma con pessimo risultato finale, ma scattare fotografie non sempre si commette peccato. peccato non farle nel modo giusto però.

  6. Antonino Tutolo scrive:

    Ogni fotografia è costituita da qualche millesimo di millimetro di argento, annerito o colorato, che aderisce ad un supporto più o meno spesso.
    La “realtà”, il messaggio, che un’immagine riferisce è quindi sempre costituito da un sottilissimo strato fisico di particelle, più o meno adiacenti, più o meno annerite o colorate, unite a formare un insieme cui, per confronto con la realtà, per esperienza, per conoscenza, ognuno di noi può, o meno, attribuire un significato.
    Nelle foto non c’é mai fisicamente “la realtà”; siamo noi che attribuiamo a quelle forme costituite da un insieme più o meno denso di atomi di argento un significato logico o illogico, razionale o irrazionale.
    E’ vero che chi si avvicina alla fotografia è più colpito dai colori violenti; ma è pur vero che ognuno, anche i più esperti, nessuno esente, interpreta ogni immagine in base alle sue conoscenze, al suo vissuto, al suo stato d’animo temporaneo.
    Quindi non esiste nulla di reale, di definitivo, di oggettivo in un’immagine.
    Criticare l’intepretazione altrui è pur sempre un atto di presunzione, e soprattutto di mancanza di rispetto per la persona.

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