Pucciarelli Walter – Livorno – Paesaggio

Sono solo un dilettante,vorrei solo un vostro parere,ciao.


332 Pucciarelli Walter Paesaggio

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Comments (9)

 

  1. Domenico Brizio scrive:

    Alba o tramonto non è dato sapere ne arguire, ma poco può importare. Sarebbe stata possibile una maggiore definizione della roccia in cui si inserisce l’albero sino a metterne in evidenza lo stresso rapporto? Forse si, ma filtrare paesaggi naturali è cosa delicata…

  2. Antonino Tutolo scrive:

    Una bella immagine; ben inquadrata. Buona la resa dei toni medio-bassi e bassi, forse un po’ meno i toni medio alti.
    Vorrei sapere se hai fotografato in RAW o in Jpeg e se hai già usato il polarizzatore.

  3. Accidenti, è la prima volta che vedo una foto della tamerice.

  4. Roberto Rognoni scrive:

    dici di essere un dilettante in termini diminutivi
    in fiaf quasi tutti lo siamo, nel senso che non siamo pagati per fare fotografie, ma questo non vuol dire metterci impegno e passione

    e la tua foto mi conferma questa opinione

    una foto realizzata con cura e che mi dà una certa emozione, quindi nel suo genere direi riuscita
    forse possibile una correzione sulle alte luci

  5. Marco Furio Perini scrive:

    Mi piace sia nella composizione che nei toni cromatici. Oltre che nel soggetto, in quanto personalmente non ho mai visto un albero piantato proprio lì praticamente sul mare.
    Attenzione agli orizzonti in pendenza (qui mi pare di percepirla leggermente verso destra, ma potrei sbagliare), sono sempre un po’ fastidiosi in questo genere di fotografie.
    “Solo un dilettante” (come credo lo siano quasi tutti, esclusi i professionisti), ma a giudicare da questa immagine direi un “dilettante” bravo :-) Ciao

  6. franca catellani scrive:

    Non sono una appassionata di paesaggi , ma all’inizio passiamo tutti da quelle” parti “ questa immagine non è male , anche i toni colore – concordo con una maggiore definizione della parte terra e anche dell’albero nell’evidenziare il grafismo dei rami sottili , far emergere l’energia del tronco ,le sue nodosità ,il suo attaccamento alla madre terra,l’orizzonte un pelino pende a destra ?Ho appena finito una ricerca su Giacomelli e sento l’irrefrenabile desiderio di riportare ciò <: Sento l'uomo più nella natura che nel suo ambiente usuale di vita; questa natura non è solo composizione o materia ma è invece la vita dell'uomo con tutti i suoi martìri, con le stesse rughe, con gli stessi calli che ha l'uomo che lavora, che spera in questa terra…………….

  7. Non trovo davvero riuscita questa fotografia. L’albero ha un buon disegno dei rami, ma annega la parte bassa del tronco e delle, intuisco, interessanti radici nel buio della sponda. Cielo e mare sono resi piatti e fastidiosamente omogenei dal viraggio pseudoseppia con un effetto “cartolinesco d’antan” alquanto stucchevole. Il sole è ridotto ad un buco slabbrato e bruciato dalle alte luci. Giusto la flottiglia di navi all’orizzonte ha qualche elemento d’interesse. Come ipotesi, proverei a portare almeno al bianco e nero neutro l’immagine e a lavorare sulle parti scure per renderle plastiche e più leggibili. Forse ne verrebbe fuori qualcosa di decisamente più vicino alla probabile emozione che deve aver indotto l’autore allo scatto e alla successiva elaborazione.

  8. Maurizio Tieghi scrive:

    Non mi piace questa fotografia e concordo con quanto scritto da Fulvio.

  9. Antonino Tutolo scrive:

    Condivido gli aspetti tecnici evidenziati da Fulvio.
    Avevo chiesto informazioni sull’estensione del file di scatto (JPEG o RAW) per un successivo post tecnico.
    L’immagine è un controluce con un’elevata differenza di luminosità tra cielo, mare e terra (più di 6 diaframmi) quindi critico anche in analogico B/N.
    Dagli exif rilevo che è stata usata la modalità automatica di esposizione, con T=1/160 e F=6,3 (un tempo che poteva essere più lungo per consentire un diaframma più chiuso). L’esposimetro ha fatto una media tra cielo e terra, trovando un compromesso in termini di esposizione. Quindi gli estremi, luci e buio, sono privi di dettaglio soprattutto nelle sfumature di tonalità.
    Il file sarà stato registrato in JPEG, quindi con compressione dei semitoni.
    Un JPEG registra dettagli fino a circa uno stop (diaframma) di luminosità sopra, ed uno sotto, rispetto all’esposizione di scatto. Un RAW copre un’estensione di 6 stop (col decodificatore RAW Adobe del Photoshop CS4).
    In un file registrato in JPEG (all’atto dello scatto), ogni modifica successiva dell’esposizione (è stato usato Photoshop CS3) comporta una degradazione dell’immagine, soprattutto nei toni scuri. Mentre col RAW questo non avviene.
    Quindi, in una immagine di per sè difficile (per l’estensione di luminosità presente nella scena), unendo le limitazione della scala tonale del JEPG (256 bit per canale RGB, contro i 4080 per canale di un RAW) ad un’esposizione di compromesso, ad una eventuale correzione in post, ed alla qualità non eccelsa (di un obiettivo di apertura massima 3,9) è facile comprendere il perché dei problemi riscontrati da Fulvio.
    Ma il viraggio non mi disturba; anche perché presenta una colorazione calda, vicina alle tonalità originali della ripresa.
    Il B/N, a mio avviso, avrebbe reso più fredda, più razionale, la scena.

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