Parisi Filippo – Reggio Calabria – Meridiane

Meridiane.


130 Filippo Parisi Meridiane

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Comments (10)

 

  1. franca catellani scrive:

    per me è una bellissima immagine ombre e luci contrasti b/n prospettiva centrale che porta lo sguardo in fondo all’ultimo colonnato dove ancora un bagliore di luce lo rende visivo sottolineandone la simmetria la forma e gli archi ! poiiiiiiiii in diagonale le linee di luce che confluiscono in un punto focale immaginario verso dx un pensiero lucido mi piace assai ciao franca

  2. Antonino Tutolo scrive:

    E’ una bella immagine. Ma è l’applicazione sapiente di regole (personalmente, forse avrei tagliato un po’ a sinistra e un po’ in alto). E’ un’immagine che ripropone le geometrie architettoniche e metalliche del Bauhaus tedesco.

  3. Il titolo mi sembra depistante. Non tanto il valore delle ombre proiettate dalle colonne, come segni delle ore che passano, quanto il complesso architettonico del porticato nel suo insieme mi pare il vero soggetto della fotografia.

    In questo senso, vedo una restituzione un poco accelerata dall’angolo di campo, ma certamente interessante. Un “bravo” all’autore.

  4. Domenico Brizio scrive:

    ‘Pennellate’ di luce più che meridiane, le meridiane hanno un solo gnomone, non ne conosco di speciali… per ora.
    Vedo almeno sei aree geometriche che compongono il mosaico e percepisco come ognuna potrebbe avere la sua cifra fotografica indipendente.
    E questo mi attrae.

  5. franca catellani scrive:

    Antonino @….Ma è l’applicazione sapiente di regole …

    quel ma ? perchè? la fotografia non è anche tecnica sapiente? il primo, linguaggio del fotografo è proprio la scelta tecnica -(obiettivo – diaframma , tempo , eccecc è l’inizio di un bel discorso che fuso insieme al pensiero e al cuore rende buona immagine da una meno buona (uffa la faccina non mi viene più quindi ( imho ! )

  6. Antonino Tutolo scrive:

    @Franca Catellani
    “la fotografia non è anche tecnica sapiente?”

    Certo!
    Ma per alcuni è “solo tecnica”, nel senso deteriore di linee dritte, risoluzione, crop, sfocato leggibile Leica, “l’impronta”, acqua che fila, perfezione tecnica.
    Invece, come ha dimostrato il nostro collega in un altro post, si può fotografare egregiamente anche con l’iphone da 2 Mpx!

  7. Maurizio Tieghi scrive:

    perfetto esercizio di stile, dotta fotografia che sublima quanto immaginato dall’architetto nel suo progetto. peccato che il sapiente bianco&nero renda nullo il colore-calore della pietra. complimenti all’autore

  8. Filippo Parisi scrive:

    Grazie a tutti per esservi soffermati.

  9. Filippo Parisi scrive:

    Ho ragionato un pò rileggendovi e….sono sempre più convinto che i titoli nelle foto sono spesso dannosi. Per il resto….sinceramente a me la foto “perfettina tecnicamente” non interessa, ma ogni scatto è una storia a sè ed un singolo scatto credo possa dire poco di un autore, chiunque esso sia.

  10. Marco Romualdi scrive:

    @Parisi
    Sembra quasi che vuoi prendere le distanze da questo scatto…più immagini possono certamente raccontare di più di un autore, ma anche una sola immagine fornisce elementi di conoscenza … e perdona la domanda, che proponiamo a fare nostre immagini “singole” ad un blog come questo dedicato e titolato a “Singolarmente fotografia”?
    Detto questo – che riguarda il metodo – osservo che sono perplesso dalla tua affermazione che non ti interessano le fotografie “perfettine tecnicamente”… la tendenza ad un linguaggio rispondente alle regole di tecnica fotografica mi sembra che ci sia tutta in queste “meridiane”…il messaggio che io ne ricavo è l’attrazione verso un rigore architettonico supportato dalla padronanza di tecnica fotografica (nei termini sottolineati da Catellani e Tutolo)

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