Rondi Fiorenzo – Bergamo – Inverno

L’inverno è la stagione meno amata, ma ci regala anche momenti affascinanti. Qui l’arrivo di una perturbazione con il sole al tramonto a creato un gradiente di colore naturale.


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Comments (10)

 

  1. Notevole restituzione di uno spettacolo naturale che dev’essere stato indubbiamente sublime. Complimenti vivissimi all’autore per la sensibilità che emerge dalla sua fotografia. Ne apprezzo soprattutto la minimalità assoluta che consente di concentrarsi nella pura visione contemplativa, senza le fastidiose forzature neopittoriche tanto di moda oggi. In ultimo una nota: un leggero taglio in alto ridurrebbe il rettangolo che, per me, è un poco troppo lungo.

  2. franca catellani scrive:

    Piacevole immagine ,apprezzo moltissimo l’atmosfera leggera, soft , e anche i colori che gradualmente si plasmano e si fondono l’uno nell’altro , e questa immensa scenografia di un paesaggio senza alterazioni apprezzo molto il fatto che non sia stata contrastata , che ultimamente facciamo quasi tutti per ottenere sempre piu’ somiglianza alle vecchie diapositive complimenti all’autore

  3. Molto bella questa immagine dove sono in contrasto materia terrena e del cielo. Forse troppo in basso la terra, ma si giustifica con la considerazione che la parte migliore del cielo è quella più in alto. Il che incrementa la forbice tra il basso e l’alto, dove stanno i due fulcri d’interesse di questa foto

  4. Stefano Jeantet scrive:

    Immagine veramente ben riuscita sia dal livello tecnico che emozionale, concordo comunque con Fulvio che andrebbe un pochino ridotta nella parte alta.
    Complimenti
    Stefano

  5. Maurizio Tieghi scrive:

    bella immagine, fatta a scalini di colori, lo sguardo li percorre un poco alla volta e si sale in alto. un poco si fatica. farla al contrario il significato diventa meno sublime. meglio se lo sguardo potesse percorre l’emozionante distesa in orizzontale, qualcuno nel passato ha scritto che il paesaggio deve essere ripreso in tale modo, ma era il passato e spostarsi costava maggior fatica.

  6. Fiorenzo Rondi scrive:

    Devo dire che lo spettacolo, quando ho scattato questa foto, era favoloso.
    Se avessi giocato sul contrasto o usato qualche metodo di post, avrei perso l’atmosfera del momento. Nel file in alta risoluzione i colori sono ancora più morbidi.
    Forse avete ragione per un piccolo taglio nella parte alta.
    Grazie a tutti per la vista e i commenti.

    Ciao.

    Fiorenzo.

  7. Enrico Maddalena scrive:

    Io sono di avviso diverso e non effettuerei nessun taglio per questi motivi:

    Così com’è, la foto è divisa in due metà dalle contrapposte tinte calde e fredde che si fanno equilibrio.

    Ciò che copisce, oltre ai colori, è la “solidità” del cielo, quasi più materico del lembo di terra, ed è proprio la parte alta a veicolare questa sensazione.
    Un saluto
    Enrico

  8. Domenico Brizio scrive:

    Una domanda all’autore sulle fonti dei colori: da quale fonte proviene il colore delle nubi? rosa in alto e blu-grigio in basso? L’immagine di montagna ha sempre un forte impatto quando incontra il nostro bisogno di sentirsi in spazi liberi.

  9. Fiorenzo Rondi scrive:

    La foto è stata scattata il 21/02 alle 17,15. Nikon D80 con 105 micro.
    I colori delle nubi derivano dal fatto che nella parte alta le nuvole erano sottili e data l’ora, hanno preso il colore del tramonto.
    La parte bassa era una perturbazione, abbastanza corposa, in arrivo da sud-est. Qui lo spessore delle nuvole hanno coperto il tramonto e restituito questo colore. Il tutto appiattito dal tele.
    Grazie, ancora, per la vista e i commenti.

    Ciao.

    Fiorenzo.

  10. Domenico Brizio scrive:

    Siccome ho scattato fotografie con la doppia tonalità(calda/fredda) che in montagna si possono realizzare solo in certe condizioni… me ne sono accertato. Veramente singolare che in questa il bianco della neve non abbia ricevuto niente di quel rosa soprastante: un motivo in più per comporre l’eccezione…

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