Masullo Michele – Olginate (LC) – Bocca di Rosa

Bocca di Rosa. Un omaggio al grande Fabrizio De Andrè.


65 Michele Masullo Bocca di Rosa

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Comments (15)

 

  1. La seduzione della luce che accarezza i seni della modella emergente dall’ombra è sensibilmente metaforica oltre che ben condotta.
    Trovo stonate invece le labbra rossissime e piene che concludono troppo prosaicamente un momento nel quale l’attrazione della carnalità aveva raggiunto una convincente pausa contemplativa.
    In questo senso, il titolo pone l’accento proprio sul punto che ritengo stonato. La dedica a De Andrè mi risulta infine del tutto fuori luogo, perché quest’immagine è quanto di più lontano ci possa essere dalla poetica del grande Faber.

  2. Domenico Brizio scrive:

    Un richiamo ad un grande poeta-musicista non rende musicale una fotografia. Tutto bene, forse con qualche plasticità rinforzata, sino all’accento stonato del titolo posato sulle labbra artificiose. Completo accordo con Fulvio.

  3. Antonino Tutolo scrive:

    La bocca risulta marginale nell’inquadratura.
    Ma, nonostante la mercificazione, Bocca di Rosa.. “metteva l’amore sopra ogni cosa”; ed alla sua partenza dal paesino di Sant’Ilario c’era un cartello bianco, con una scritta nera: “Addio bocca di rosa – con te se ne parte la primavera”.

    Quindi Bocca di Rosa è primavera, è verità contro l’ipocrisia, è gioia di vivere e di amare. “Bocca di rosa” in questo senso. Quindi il titolo c’é tutto.
    Complimenti all’autore.

  4. Marco Furio Perini scrive:

    Il senso ed il busto protesi in avanti secondo me vogliono esprimere soprattutto sensualità, carnalità, passione. Le labbra dunque anche per me, come per Antonino, ci stanno benissimo, anche perchè rappresentano uno stacco cromatico di sicuro effetto contro il resto dell’immagine. Se l’autore ci ha visto una rivisitazione del celebre brano musicale di De Andrè ed ha pensato di dedicargli la foto, non vedo perchè non condividere la sua scelta :-) Ciao

  5. Marco Furio Perini scrive:

    Ohps, volevo scrivere “il seno” ovviamente, e non “il senso”… grazie!

  6. Fabrizio Pizzolorusso scrive:

    Sono d’accordissimo con il commento di Antonino Tutolo.
    Un’immagine molto sensuale, colta molto bene nella sua luce e ben inquadrata, dove il corpo proteso in avanti mi porta ad un farsi apprezzare che colto con il viso mi da’ l’impressione di cogliersi nella sua bellezza femminile, e quella bocca “dipinta” che molto dice dell’immaginario maschile , piu’ ancora del seno evidente mi portano a quella gioia “dedicata”.
    Fabrizio P.

  7. Carla Pellegrini scrive:

    Ho resistito qualche giorno ma alla fine non ce l’ho fatta.
    Non mi interesso di glamour, probabilmente questa immagine è molto apprezzabile da chi ama il genere.
    Lasciamo stare però l’accostamento con la donna protagonista del celebre brano di F.d.A.
    Non è il caso.
    Carla

  8. Fabrizio Pizzolorusso scrive:

    Insisto con il chiedere perche’ dobbiamo lasciare stare l’accostamento al brano di F.d.A.?
    La musica, come la fotografia, come le arti in genere danno input per cui ognuno di noi ne riceve qualcosa che e’ diverso da un’altro, di conseguenza interessante sapere il perche’ di questo brano scelto e cantato da De Andre, ma altrettanto interessante sapere come altri interpretano la sua poetica….che dire allora del figlio che oggi suona i brani del padre rivisitati in maniera leggermente diversa….buttiamo via? e’ sacrilegio? bisogna mettere F.d.A. in una cassaforte e non dare modo ad altri di riceverne qualcosa che li aiutera’ a sviluppare altri percorsi? cosi’ facendo non apriamo le porte ad altre visioni, ma ci chiudiamo e prendo a bracceto il suggerimento di Tutolo su un’altra immagine : “…Cerca di uscire dal guscio italiano ed europeo…” e io direi cerchiamo di essere inizialmente aperti ad altre visionio e ad altre interpretazioni e poi si puo’ discutere scremando pian piano e vediamo cosa rimane, ma bisogna mettersi in gioco e non solo dire “…lasciamo stare….”,diciamo anche il perche’, entriamo nella poetica di Faber per chi non la conosce potrebbe essere interessante e capire meglio l’immagine proposta da Michele Masullo.
    Quindi chi sa parli………ha!ha!ha!
    Fabrizio P.

  9. Carla Pellegrini scrive:

    @ Fabrizio
    Pensa al motivo per cui è stata scritta questa canzone,
    ripeti mentalmente il testo, ci rifletti un istante e ti accorgerai come non c’è niente di strano nel considerare l’accostamento fuori posto.
    Per quanto riguarda poi De Andrè, nessuna cassaforte, lui per primo non avrebbe voluto essere santificato e ben fa Cristiano a portare ancora una volta in tournè i brani del padre.
    In fondo è l’unico che puo’ permetterselo.
    Carla

  10. Antonino Tutolo scrive:

    @Carla Pellegrini
    “Pensa al motivo per cui è stata scritta questa canzone”

    Per favore, puoi esplicitare il concetto?

  11. Carla Pellegrini scrive:

    Bocca di Rosa è una donna forestiera passionale e sensuale che. giunta in un paesino della provincia ligure, non lesina compagnia a chi la corteggia.
    Il testo non è un inno all’amore libero ma una denuncia del mondo bigotto e chiuso tipico dei paesini di provincia ( e non solo), forze dell’ordine comprese.
    La fotografia di Michele Masullo non rappresenta questa storia, rappresenta con un certa eleganza una corpo femminile.
    Carla

  12. Domenico Brizio scrive:

    L’autore mutuando il solo titolo della canzone di Di Andrè ha cercato di dare più forza epica all’immagine ma non vi è riuscito: quando la distanza tra quel-che-si-vede e quel che-si-vuol-dire è tanta la fotografia ne risente.

  13. il titolo ci spinge con violenza ad andare a cercare una linea che nella foto non c’è. Un bel nudo moderno, che nulla c’azzecca con de ANdré e la sua Bocca di rosa

  14. Antonino Tutolo scrive:

    Devo convenire che Carla Pellegrini e Giovanni Firmani hanno ragione: é un’immagine sexi; non la visione di De André

  15. Maurizio Tieghi scrive:

    Bella fotografia di nudo, titolo e dedica sono un pensiero dell’autore che si possono condividere o meno. Per quanto possa immaginare al noto cantautore, se fosse ancora in vita, non ne potrebbe fregare di meno, figurarsi da morto.

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