Baragatti Chiara – Follonica (GR) – Le galline

galline in libertà…


346 Baragatti Chiara galline

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Comments (13)

 

  1. Domenico Brizio scrive:

    Di colore ce n’è molto, sia reale che figurato, il tempo per la realizzazione sarà stato poco così come le condizioni allo scatto saranno state un po’ incerte.
    Una nota di colore, dunque.

  2. Marco Furio Perini scrive:

    Forse l’inquadratura avrebbe potuto essere un po’ più curata (per esempio evitando di sovrapporre le due galline a destra), però l’essenza dell’ambiente c’è tutta, grazie anche alla presenza della macchina scalcagnata appena dietro… Ciao

  3. Michele Cruciani scrive:

    colori interessanti e scatto spontaneo. credo che una situazione così non vada “preparata” ma colta al volo; per questo mi piace.

  4. L’esasperata postproduzione produce, a mio avviso, un pasticcio di forme e colori che trovo piuttosto kitsch.
    D’altronde senza tutto ‘sto rimestamento, lo scatto in se stesso sarebbe stato ancora meno guardabile.
    Nell’insieme, la gallina isolata e la vecchia auto costituiscono un centro d’attenzione che avrebbe forse meritato una sua autonomia d’inquadratura.

  5. Francesca scrive:

    Sono d’accordo con Marco Furio per quanto riguarda le due galline sovrapposte, ma è anche vero che mettere due galline in posa è un po’ difficile!
    Questa foto mi piace proprio perchè spontanea, uno scatto “al volo”.
    Brava

  6. CHIARA BARAGATTI scrive:

    Fulvio, sull’autonomia d’inquadratura hai ragione, ma non c’è stata proprio la possibilità,a seguito dei forti alluvioni estivi che ci sono in brasile tanti animali erano fuggiti, tra cui queste galline, la loro libertà è durata giusto un attimo, il tempo di fare lo scatto, avevo nelle vicinanze il padrone che mi incitava a farle tornare all’ovile, questa macchina tutta scalcinata è stata la mia complice…comunque ringrazio per le critiche ed i consigli, aiutano a migliorarsi e a vedere le cose con occhi diversi
    :-)

  7. Maurizio Tieghi scrive:

    prima di aver letto le intenzioni della sua autrice avrei avuto seri dubbi nel formulare un giudizio critico nei riguardi di una fotografia, che ritengo alquanto kitsch, ma partendo proprio da questa sua caratteristica, quale scelta stilistica di chi l’aveva eseguita e proposta, poteva essere considerata interessante. ora mi viene detto che il tutto è stato non pianificato, quindi siano in presenza di un modo di “vedere” normalmente esasperato, la fotografia deve avere i “toni tirati al massimo”, allo stesso modo di quella che presenta il pescatore. Bisogna solo gridare per essere ascoltati, alcuni stanno estendendo questa barbara situazione di stratta attualità anche nella fotografia, forse questa è la vera fotografia specchio dei nostri giorni.

  8. lafrancy scrive:

    pensavo alla possibilità di non fare una foto al volo a dei polli…credo che metterli in posa non sia proprio facile!
    Mi piace l’idea, di solito si cerca di fotografare di tutto purchè sia sensazionale, a volte invece la semplicità di un animale così poco considerato ti permette di realizzare immagini interessanti.
    Mi piace il punto di ripresa basso, mi piace la macchina scassata, mi piace il soggetto.

  9. Antonino Tutolo scrive:

    Basta cercare di recuperare il contrasto, magari in presenza ambientale di luce diffusa, oppure in seguito ad una sottoesposizione in ripresa, per ottenere questo effetto.
    Non credo sia un effetto cercato.
    Questo è il motivo per cui questo effetto risulta abbastanza diffuso. Non è una moda, dunque.

    L’immagine non mi entuasiasma. Anche la semplice documentazione ha le sue regole.

  10. Antonino Tutolo scrive:

    Ricordo che neanche i toni ultra neri (nero puro caldo o nero freddo) del B/N analogico sono naturali, ma forzati con bruciature in fase di stampa e con l’uso di carte e sviluppi che accentuano i neri e la loro tonalità.
    Ma in questo caso, pur essendo a tutti gli effetti una moda divenuta regola, nessuno la avverte come tale.

  11. franca catellani scrive:

    cara Chiara ti sei voluta portare a casa le galline e avendo fatto lo scatto come dici in tutta fretta, mo te le devi tenere come sono a me da solo fastidio il palo che in post produzione era possibile togliere , la macchina scalcagnata rende l’idea ambientale delle galline e anche con queste penne disordinate , il disorientamento , ognuna di loro guarda un punto diverso , insomma vi leggo attesa e movimento , di sicuro sono le principali attrici sulla scena

  12. francesca antonacci scrive:

    brava chiara

  13. …ma poi il brodo è venuto buono….?
    esteticamente la trovo poco riuscita, quel palo che spunta, l’auto che ruba la scena…
    non so probabilmente non colgo

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