Lencioni Stefano – Viareggio (LU) – Puledro


249 Stefano Lencioni puledro

Il consiglio che viene dato all’atto di fotografare è d’avere il sole alle spalle, invece, se la fotocamera viene puntata in direzione della luce, le zone d’ombra e tutte le aree di massima luminosità creano piacevoli giochi di alto contrasto che aggiungono forza e vigore all’immagine. Questa tecnica viene chiamata controluce e comporta alcuni accorgimenti tecnici che vanno affrontati con cura da parte dell’autore. Questi segreti sono conosciuti dal bravo Stefano Lencioni, naturalista e cacciatore d’immagini di sicuro effetto come questo “Puledro”; questa foto… attraverso un riuscito bianco nero, un vigoroso contrasto, un sapiente uso dei tempi d’esposizione, trasforma l’immagine del purosangue in una sensazione di straordinaria possanza, un’icona di naturalissima eleganza.

Roberto Zuccalà

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Comments (9)

 

  1. l’illuminazione direi che è veramente buona cosi come l’esposizione, si legge bene l occhio in ombra.
    la sfocatura del primo piano rebde poetico q.b. il contesto.
    dà l’idea di libertà di silenzio di silvaggio.
    un unico considerazione personale, avrei spostato leggermente l’inquadratura di modo da avere il cavallo meno centrale.
    cmq sia bravo bravissimo!

  2. Antonino Tutolo scrive:

    I monitor diversamente regolati vedono luminosità diverse.
    Ma, data l’atmosfera creata dal controluce, apprezzerei anche la semplice silouette.
    La composizione, a mio avviso, è buona.
    Complimenti all’autore.

  3. Maurizio Tieghi scrive:

    il titolo mi lascia perplesso. se fosse una puledra? oppure un cavallo? potrebbe avere le ruote al posto degli zoccoli perché no?quindi potrebbe essere un giocattolo. dovendo dare importanza al titolo bisogna fare un atto di fede nei confronti del suo autore.
    ma se questi indicava nel titolo un’altra parola, per esempio più genericamente cavallo, la fotografia sarebbe stata diversa? no.
    molto meglio comunque a mio parere farla vedere a colori anche se rimane uno scatto dotato di una certa suggestione

  4. franca catellani scrive:

    Che bello questo puledrino o ina – è l’animale puro per eccellenza a mio parere – forse avrei preferito il colore – davanti a questa immagine mi viene in mente solo un cavalletto una tavolozza e dei pennelli , questa immagine si presta ad un quadro di pittura bravo

  5. Antonino Tutolo scrive:

    L’immagine mi suggerisce l’idea di un paesaggio selvaggio, dove il cavallino corre libero per sfogare la sua giovanile irruenza. Un rumore improvviso ha attratto la sua attenzione. Ora è fermo ad ascoltare con curiosa e diffidente attenzione, mentre il controluce mette in risalto il suo profilo.
    Nel mio primo commento non avevo prestato sufficiente attenzione, o il mio stato d’animo non era idoneo.
    Per comprendere le immagini ci vuole disponibilità, altrimenti si percepisce solo la superficie e si finisce col discutere superficialmente del sesso degli angeli.

  6. Andrea Baldi scrive:

    è bella e basta !

  7. Antonino Tutolo scrive:

    @Andrea Baldi
    “è bella e basta !”

    Che significa “…e basta!” ?

    Invece di giudicare la foto vuoi giudicare i commenti degli altri?

  8. Domenico Brizio scrive:

    Non è proprio forse un controluce ma l’effetto finale si lascia ammirare. La parte sfocata aggiunge una nota dinamica che il solo soggetto principale non ha, anche se la si intuisce (andiamo sempre più in là di quel che vediamo)

  9. Buono il disegno, troppo centrato l’animale e un po’abbondante la parte sfocata. Nell’insieme siamo nella scia retorica del “bagnoschiuma Vidal” di antica memoria.
    Il testo di Zuccalà mi pare un tantinello troppo celebrativo.

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