Amboldi Angelo – Milano – Dopo il MOMA

Dopo la vista al Museum of Modern Art di New York, nonostante la sete e il miraggio del bicchiere d’acqua, il tempo per uno scatto contro i grattacieli della West 50th StreetMoMA glass


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Comments (7)

 

  1. Antonino Tutolo scrive:

    Di primo acchitto, questa foto mi richiama alla memoria Friedlander. La lettura delle sue foto, molto difficili da comprendere, è molto soggetta ai riferimenti in base ai quali leggiamo ed alla condizione del mondo in essa “riflesso”.
    “Le sue immagini sembrano distorcere il mondo che diamo per scontato (un bicchiere messo a confronto coi grattacieli), per rendere l’atto fotografico parte di un modo più ampio di vedere e costruire significati. Quindi non una registrazione del mondo quale è, ma piuttosto un saggio visivo della rappresentzione culturale.”
    Se il lettore non si sintonizza, non c’é comprensione.

    Egli opera mediante il paradosso, con prospettive radicali; come in questo caso il confronto delle misure e delle forme prismatiche, tra bicchiere e grattacieli).

    Poi mi lascio prendere dal colore caldo del bicchiere poggiato sulla finestra, forse da un osservatore rapito dal panorama del tramonto, e rientro in canoni più classici e romantici.
    Complimenti all’autore.

  2. Antonino Tutolo scrive:

    La seconda immagine, lo dico chiaramente, è il mio pensiero, non mi entusiasma.
    Mi appare come l’ombra cinese di una figura ritagliata nella carta; troppo essenziale, troppo marionetta, troppo cartoon.

  3. Domenico Brizio scrive:

    @Antonino
    “La seconda immagine, lo dico chiaramente, è il mio pensiero, non mi entusiasma”

    Se è la stessa immagine che vedo io (silhouette umana su percorso accidentato) l’avevamo già commentata e tu avevi scritto “L’immagine è ben composta ed il piede sospeso, nel passo, genera curiosità nell’osservatore.
    E’ un’immagine che troverebbe maggiore significato in una serie.
    Complimenti all’autore”

    Aiutatemi! il sole estivo può aver intaccato ulteriormente la capa mia…

  4. Antonino Tutolo scrive:

    @Domenico
    Avevo valutato solo l’aspetto tecnico. E posso confermarlo senza nessuna contraddizione.
    Ma, fin dall’inizio, provavo perplessità davanti a quell’immagine (“il piede sospeso genera curiosità nell’osservatore”). Non riuscivo a capire perché non mi convinceva.
    Ora l’ho compreso.
    Come vedi, le immagini occorre guardarle e riguardarle più volte.
    Ma non c’é contraddizione.

  5. Massimo scrive:

    Evidentemente il sole ha fatto male più a me che a Domenico.

    Chiedo scusa per la svista.
    Massimo Mazzoli
    Redazione Fotoit

  6. Domenico Brizio scrive:

    Ora che è ‘sparita’ l’immagine secondaria e ‘solare’ mi posso concentrare su ‘Dopo il MOMA’.

    Vedo un bicchiere più di mezzo pieno immerso in una bella aria serale. Cerco di agganciarmi al sogno newyorchese dell’autore e ci riesco. Mi piace l’accostamento geometrico tra bicchiere e grattacieli: in questa immagine c’è molta personalità.

  7. Maurizio Tieghi scrive:

    Questa fotografia mi è piaciuta immediatamente, forse per l’accattivante tonalità calda. Oppure perché in essa le uniche due cose ben definite sono quelle che solitamente non hanno “corpo”: la trasparenza del vetro e l’impalpabilità dell’ acqua.
    Bella l’analogia in verticale tra bicchieri e palazzi di cristallo
    Suggestiva anche la metafora raffigurata, un sorso d’acqua fresca per smorzare la sete fisica dopo la faticosa giornata al museo, un scatto fotografico per attenuare la sete creativa dopo l’entusiasmante giornata al museo.

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