Fiorenzo Rosa – Celle Ligure (SV) – Il veliero

… la mano scorreva veloce e precisa nell’intreccio dei fili… e il piccolo veliero veniva poco a poco assemblato… sarebbe poi partito per una strana destinazione… LA BOTTIGLIA… quello sarebbe stato il suo mare, il suo oceano, il suo mondo e da lì lui avrebbe visto il mondo e lì il mondo avrebbe visto lui…


354 Rosa Fiorenzo veliero

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Comments (7)

 

  1. Enrico Maddalena scrive:

    Lettura dell’informazione materiale (cosa e come):

    Cosa (gli elementi inquadrati):

    un piccolo veliero posto su di un sostegno, un minuscolo attrezzo da lavoro (sembra auto costruito e composto da un cilindretto di legno con infisso un chiodino), due mani che lo impugnano.

    Come (le scelte linguistiche del fotografo):

    La ripresa è ravvicinata e l’inquadratura, leggermente dall’alto, include il veliero e le sole mani dell’artigiano.
    L’illuminazione è diffusa (flash riflesso?) e proviene da sinistra e dall’alto, escludendo lo sfondo che si perde in un nero profondo che nasconde l’ambiente e concentra l’attenzione sugli elementi della composizione.
    (Che l’illuminazione sia diffusa, lo si vede soprattutto dalle ombre sfumate dei due sostegni e delle mani sulla basetta ).

    Il significato della foto:

    L’autore non ci ha voluto parlare del piccolo veliero, ma del lavoro (le mani) certosino, della pazienza, della passione del suo costruttore di cui non vediamo il volto.

    Suggerimenti:

    a mio avviso, andavano schiarite un po’ le tre dita della mano sinistra (con un piccolo cartoncino bianco posto in basso a destra) che così come sono, scompaiono troppo nel buio, creando una mancanza di equilibrio con l’altra mano.

    Buona luce
    Enrico Maddalena

  2. Antonino Tutolo scrive:

    Più che un’ìilluminazione diffusa (addolcirebbe le ombre anche al di sotto delle mani, mi pare una luce morbida, leggermente in controluce, dall’alto a sinistra.
    La morbidezza toglie contrasto alla risoluzione delle mani.
    La resa dei neri è perfetta.
    La distribuzione dei bianchi, mi riferisco alla composizione dell’immagine, è quasi limitata alla sola metà superiore. Il piccolo bompresso sulla pria della nave, col suo andamento orizzontale, sembra tagliare in due l’immagine. Per fortuna c’é la base del supporto, coi suoi grigi, a riequilibrare almeno parzialmente la composizione.

  3. ambra menichini scrive:

    ………io la trovo semplicemente deliziosa…….

    complimenti

    Ambra Menichini

  4. Maurizio Tieghi scrive:

    l’irrealtà del bianco & nero mi allontana da quanto raccontato dal suo autore, la persona raffigurata mi rammenta statue di marmo o di cera, quelle usate per celebrare solitamente i morti, piuttosto che un’attività pulsante di vita. il bianco & nero come nostalgia, la fotografia sinonimo di nostalgia, ma di che cosa?

  5. Domenico Brizio scrive:

    Vedo una mano operosa che, armata di punteruolo o cacciavite sta agendo su un modellino di nave, in questo aiutata dalla seconda mano in opposizione.
    Non mi suscita particolare interesse anche se, imho, è stato pensato con gusto il set dell’operazione fotografica.

  6. cosi poetica la descrizione…e l’immagine lo è anche secondo me
    forse un pò troppa luce sulla parte illuminata della mano ma niente che nn si possa aggiustare fra una cruva ed un livello….1

  7. chiaramente cruva sta x curva…!
    sempre bravo

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