Ortolan Thomas – Casale sul Sile (TV) – Fantasy

La foto fa parte di un lavoro, tutt’ora in corso, di stampo principalmente fantasy. Ho tentato di unire in queste fotografie diversi elementi di tecnica fotografica, oltre a delle modalità elaborative in pp che mi permettessero di raggiungere il risultato voluto. Da un punto di vista tecnico le foto vengono poi stampate su
tela per dare maggior calore e ottenere un effetto ancor più pittorico. Fantasy, libertà fantasia, voglia di sperimentare situazioni non comuni, mondi surreali

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Comments (8)

 

  1. Antonino Tutolo scrive:

    Al primo impatto la foto colpisce coi suoi colori caldi; lo splendido effetto leonardesco degli steli d’erba, in basso, sul vestito; l’ombrello con le farfalle che si intonano all’ambientazione dello sfondo.
    Tuttavia, osservando l’insieme con attenzione compaiono le prime perplessità. Il vestito rosso elegante ed il trucco eccessivo degli occhi in un’ambientazione agreste, la postura della modella, il suo mento pronunciato e lo sguardo rivolto verso qualcosa di indefinito.
    In breve, mi pare un’immagine complessa, composta con grande accuratezza tecnica, ma solo di maniera.

  2. Domenico Brizio scrive:

    Concordo con Antonino: una fredda immagine dai toni caldi.
    Esecuzione tecnica complessa, con passaggi anche funambolici e ricerca di un’atmosfera di sperimentazione.
    Mi manca cosa ha visto l’autore, ma è giusto transitare su percorsi simili quando si è appassionati di fotografia.

  3. Thomas Ortolan scrive:

    Ciao a tutti, e grazie per i vostri commenti. Dopo averli letti attentamente vi vorrei porre le seguenti domande per capire a fondo e completamente il vostro pensiero, cosicché possa essermi d’aiuto in situazioni analoghe:
    - Secondo voi la postura della modella come sarebbe dovuta essere considerato che comunque si voleva l’ombrello?
    - Relativamente allo sguardo c’ho pensato anch’io, poi però mi son chiesto se era meglio farla guardare in camera, mi sarebbe sembrato troppo costruito, e così ho optato proprio per uno sguardo indefinito rivolto leggermente verso l’alto alla ricerca di un sogno, di un altro mondo… Voi come avreste fatto?
    - Quando dite immagine “fredda” perchè non trasmette niente?
    - Mi spiegate i passaggi funambolici visto che comunque si notano?
    Ripeto le mie vogliono essere domande non tese alla polemica ci mancherebbe, ma proprio per capire meglio i vostri pensieri e per cercare di metterli in pratica.
    Vi ringrazio per l’attenzione, Thomas

  4. Mauro Marchetti scrive:

    In questo confuso, dinamico periodo fotografico dove la postproduzione sembra sia diventata una necessità a prescindere, un esercizio come il tuo non mi sembra per niente gratuito.
    L’immagine non esprime un concetto preciso, profondo almeno non in maniera evidente.
    Cio che, almeno personalmente, percepisco è l’atmosfera che pervade il tuo scatto e a me piace.
    M.

  5. franca catellani scrive:

    apprezzo il tuo piacere di ricerca , vedo in questo scatto ancora una non ” precisa “ricerca , mi spiego meglio naturalmente con tutte le riserve , guardando questo scatto fuso con tanti altri come hai detto tu , “e forse stà qui l’inghippo” , trovo che il collage è in alcuni dettagli ,trovo soffocato lo spazio dello sguardo della ragazza trovo che anche l’ambiente creato dietro e intorno è troppo appiattito soffocato . è un taglio troppo stretto , e la visione si ferma appunto solo sugli elementi evidenti fotografati – forse con una ambientazione a piu’ campo profondo e fabulistica (si dice fabulistica? ) di fabula insomma , mi avrebbe catturato la fantasia, la curiosità ececc ecc

  6. Antonino Tutolo scrive:

    Condivido Franca Catellani.
    La modella, per mio modo di vedere, sembra osservare qualcosa fuori dal campo di ripresa; ma non si indovina cosa.
    Come giustamente rileva Mauro Marchetti, Come esercizio va bene. Ma ci sono diversi elementi da mettere d’accordo, da finalizzare al risultato finale.
    Ciascuno di essi aggiunge, modifica o toglie qualcosa.
    Ogni elemento è come un aggettivo in una frase.
    Ci sono delle regole nel ritratto, che non è necessario applicare per forza, ma che occorre conoscere.
    La posizione delle mani ha un significato ben preciso, come quella del viso, del corpo, ecc. Ci sono dei trattati in proposito.
    Se mi permetti un suggerimento, ti consiglierei di studiare un testo che si occupa del ritratto e soprattutto del ritratto in studio.

  7. Antonino Tutolo scrive:

    @Mauro Marchetti
    “In questo confuso, dinamico periodo fotografico dove la postproduzione sembra sia diventata una necessità a prescindere, ”

    Condivido.
    Purtroppo nelle riviste e nei forum, che per molti sono l’unico punto di riferimento per l’apprendimento, oltre alla risoluzione degli obiettivi (per motivi commerciali) e all’uso delle actions di Phtoshop (giusto per attirare “clienti”, mostrando una presunta facilità del mezzo fotografico), non si insegna il gusto, la composizione (a parte la regola dei terzi) e soprattutto non si insegna a fotografare per significati.
    Penso che Fotoit, attualmente, sia uno dei pochi siti dove si affronta anche il punto di vista artistico e quello dei significati della fotografia.

  8. Domenico Brizio scrive:

    @ Thomas Ortolan
    - Mi spiegate i passaggi funambolici visto che comunque si notano?

    Si notano. Non esiste una spiegazione. A me che cerco ciò che il fotografo ha visto non aiutano, ad un altro si. Ma imho.

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