Zingarelli Giuseppe – Prato – Anto’, fa cauro

Quello che si desidera in una calda giornata d’estate è solo un briciolo di sollievo……………
170 Zingarelli Giuseppe fa cauro

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Comments (11)

 

  1. Maurizio Tieghi scrive:

    Bella la composizione fotografica dei due soggetti principali come l’idea di ritrarli in un marcato controluce. Resto perplesso sul fatto che in una calda giornata estiva si possa trovare refrigerio semplicemente componendo una fotografia in banco & nero, dubito infatti che restare fermi a pochi centimetri da un ventilatore spento si percepisca quanto fatto intendere dal sottotitolo. Ma a Prato cauro significa caldo?

  2. Enrico Maddalena scrive:

    Giusta l’osservazione di Maurizio. La foto, pur se suggestiva per la semplificazione dovuta alla eliminazione dei mezzi toni, pecca di una ingenuità di fondo: le pale ferme del ventilatore ed il ciuffo cadente secondo la forza di gravità, rivelano che il ventilatore non è in azione, inficiando l’intenzione comunicativa espressa dall’autore.
    Un saluto
    Enrico

  3. Maurizio Tieghi scrive:

    Ieri ho fotografato delle pale in movimento di aerei ed elicotteri, queste nei fotogrammi sono risultate ben visibili come fossero ferme. Le pale di elicottero ruotano da 2000 a 3000 giri al minuto, allo stesso modo quelle dei ventilatori, fotografandole a luce normale i tempi solitamente sono frazioni di del secondo, quindi è plausibile che il ventilatore nella foto sia un funzione e non fermo come ho indicato io. Rimane da svelare l’arcano del ciuffo, uso di gel?

  4. Enrico Maddalena scrive:

    @ Maurizio Tieghi

    Ventilatore fermo ;-)

  5. c’è da sottolineare un altro particolare, le ciglia dell’occhio sembrano a metà ovvero non indicano un occhio chiuso ma aperto che magari guarda in basso.
    se il ventilatore fosse stato acceso l’aria cosi ravvicinata avrebbe dato un attimino fastidio e la ragazza, penso io, avrebbe chiuso gli occhi

  6. giovanni firmani scrive:

    direi che tutta la parte dx è piuttosto inutile e che la foto potrebbe iniziare col profilo della ragazza… tralasciando le pale ferme e il ciuffo pure

  7. Enrico Maddalena scrive:

    Giovanni,
    sono scelte. Così com’è, la foto è suddivisa in due parti, quasi equivalenti e di tono opposto, dalla linea del profilo della ragazza (?) che fa da confine fra il bianco ed il nero. Quindi quella parte nera che giudichi inutile, può avere un valore compositivo.
    Pale ferme e ciuffo immobile poi, non sono elementi secondari, perché contraddicono l’intento dell’autore.
    Un saluto
    Enrico

  8. Giuseppe Zingarelli scrive:

    Grazie dei commenti che aiutano a capire la foto, l’errore è stato mio che avevo inpostato la macchina a 1/2000 di sec. a iso 1600 e praticamente ho congelato il tutto ma il ventilatore era in movimento grazie

  9. Giuseppe Zingarelli scrive:

    @ Maurizio Cauro e in dialetto napoletano e vuol dire caldo ciao

  10. Antonino Tutolo scrive:

    @Giuseppe Zingarelli
    “..Cauro e in dialetto napoletano e vuol dire caldo”

    Lo “Zingarelli” conosce anche il napoletano.
    Scherzo benevolmente sull’omonimia del cognome illustre.
    :-) :-)

    L’idea ispiratrice dell’immagine, pur richiamandosi alla frase “significativa” della nota pubblicità di una granita ai limoni siciliani, non ne rispecchia lo spessore dei concetti, soprattutto la sensualità e l’umorismo.
    L’immagine mi pare piatta soprattutto nei conenuti, non solo dal punto di vista tecnico per l’espressione del movimento.
    Così com’é mi fa pensare solo ad uno “Yin e Yang” (della filosofia cinese) che contrapponga la bellezza semplice e lieare dei lineamenti femminili alla geometrica complessità meccanica; in questo caso anche priva di moto.
    Quindi, tutt’altro che l’idea concepita dall’autore.

  11. Giuseppe Zingarelli scrive:

    Grazie Antonio del tuo commento cosi preciso e capilare mi è molto d’aiuto buona giornata

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