Trapani Angelo – Palermo – A morti ru purpu

… le mani dell’uomo che a tratti si confondono, quasi a volersi mimetizzare con la pelle del polpo di cui sembrano volerne imitare perfino la forma dei tentacoli, prima di stringerlo e porre fine alla sua esistenza.
Particolari crudi, gesti che si ripetono instancabilmente tra i banchetti della pescheria. Mani che tagliano, tritano, affettano… fanno a pezzi… uccidono come ogni giorno e così da sempre.
350 Trapani Angelo a morti ru purpu

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Comments (10)

 

  1. giusto qualche gg fa ho visto un bellissimo polipetto in mare accanto a me che uscito da sotto la roccia si era posato su una roccia….
    è tanto buono cucinato ma è tanto carino vivo….
    quest’effetto grafico da stampa di giornale m piac!

  2. angelo trapani scrive:

    Grazie per il passaggio Donatella, lieto che soggetto ed effetto grafico siano di tuo gradimento.
    Alle prossime
    Angelo

  3. Maurizio Tieghi scrive:

    molto bello l’accostamento grafico, come evidenziato dall’autore, tra le mani ed il polipo. perfetto nella sua essenzialità anche il punto di ripresa, ottima la posizione delle due mani. giusta la scelta del bianco e nero tipografico perché accentua la drammaticità del rituale che va in scena da secoli.

  4. Mauro Marchetti scrive:

    Non mi fa impazzire la postproduzione “pesante”, comunque apprezzo molto questo scatto per quanto comunica.
    Complimenti.

  5. io non torovo la pp pesante nel senso di “esagerata” anzi la trovo molto ben realizzata e azzeccata come se preannunciasse nella colonna sottostante un articolo sulla crisi dei polipi in mare o simili.

  6. Marco Furio Perini scrive:

    Una foto che già conosco e che continuo a trovare straordinaria, per come il b/n ha saputo drammatizzare la scena esprimendo una analogia estetica tra la pelle del polipo e quella delle mani. Ciao Angelo.
    Marco

  7. Antonino Tutolo scrive:

    L’effetto grafico creato dai toni scuri forzati rende l’idea della dell’aggressività, dell’ineluttabilità del “mors tua vita mea” che si perpetua ogni giorno, da millenni, senza tregua.
    Sigificativi i gesti delle mani. Quella a sinistra (di chi guarda) pare anch’essa un grosso “polpo” (i polipi sono quelli intestinali) che assiste all’azione predatoria dell’altro polpo (la mano a destra), valutando l’opportunità di intervenire in aiuto della mano destra, o per rubarle la preda dopo che essa sarà stata uccisa.
    In definitiva, l’effetto grafico, uniformando l’estetica superficiale dei tre soggetti, racconta e simboleggia la lotta per la vita di “tre polpi”, il cui bisogno impellente ed ancestrale è sopravvivere a discapito dell’altro.
    Complimenti all’autore.

  8. angelo trapani scrive:

    Non posso che ringraziarvi per avermi dedicato un pò del vostro tempo esprimendo le vostre opinioni delle quali farò tesoro
    Buona luce a tutti

  9. angelo trapani scrive:

    Ciao Marco, è un vero piacere leggerti

  10. franca catellani scrive:

    una fotografia che mi piace , , come dice Maurizio eccezionale il grafismo del b/n i punti neri del dorso delle mani che sembrano anche la pelle del polpo – la composizione ,taglio stretto essenziale per sottolineare l’azione -so che mi sto ripetendo con i commenti degli altri , quindi, tutti, concordiamo che è uno scatto riuscito al meglio bravo all’autore

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