Losacco Massimo – Silvi Marina (TE)- Fight!

Fight!!!
E’ l’invito dell’arbitro all’inzio di ogni round.
“combattete!”
Gli sgurardi si fanno intensi, i nervi tesi,i muscoli pronti a sfoderare i colpi più duri.
Questo è il mondo del Kickboxing, fotografato tra le corde di un ring.

83 Massimo Losacco fight

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Comments (16)

 

  1. Antonino Tutolo scrive:

    Si vede un pugile, di spalle, che si ripara il viso col guantone ed un viso in basso che, in mancanza di un particolare che lo identifichi come “l’aversario”, potrebbe appartenere all’arbitro oppure ad un “secondo”.
    E’ certamente un’immagine che potrebbe far parte di un portfolio sulla box; ma non vedo l’azione del combattere.
    Mi piacerebbe capire, oltre al manierismo, il motivo di quel bordo sfrangiato; non mi pare aggiunga qualcosa al valore dell’immagine, anzi la rimpicciolisce ulteriormente, mettendo in eccessivo risalto la schiena e le spalle del combattente.
    Il confronto tra la corpulenza del pugile di spalle ed il piccolo viso decentrato nell’angolo fa pensare anche ad una lotta impari.
    La cornice di un’immagine può accrescere o diminuire il valore di un’immagine.
    Sui forum vedo tante cornici fantasione che attirano l’attenzione, distogliendola dall’immagine.
    Un bordo sfrangiato lo userei per un’immagine monocromatica di stile antico; per dare l’idea dell’azione del tempo, non per un’azione di sport che richiama istintivamente il concetto di rapidità, di movimento.

  2. Massimo Losacco scrive:

    @Antonino
    Di solito non replico mai in quanto si rischia di passare per persone superbe e che non accettano le critiche,(non è il mio caso), e quindi mi “violento” per rispondere ad alcune opinioni, comunque legittime, ma che sulle quali vorrei comunque aggiungere un minimo di spiegazione.
    - L’arbitro in un incontro non si trova quasi mai di fronte al pugile, mi sembra abbastanza ovvio che si tratti di un avversario. Vista anche la posizione del pugile di spalle e lo sguardo diretto che vale più di mille guantoni.
    Ma anche se fosse un arbitro o un secondo, cosa potrebbe cambiare?
    Non c’è azione perchè si tratta del momento in cui i pugili attendono il comando dell’arbitro ed è quindi un momento di totale stasi tra le parti.
    Lotta impari? Manierismo?Rapidità dell’azione? mamma mia quante cose saltano fuori da un immagine così semplice….non vedo tutte queste cose probabilmente perchè non ci sono.

    Non le piace, va benissimo, accetto sicuramente le critiche ma, mamma mia, quante cose non vanno in questa foto.
    Vuole sapere perchè ho usato questa orribile cornice? la risposta è semplice : ” Perchè mi piace” . Si vede che ho dei gusti orrendi.
    Un caro saluto.

  3. dunque… sul viso dell’avversario/arbitro son d’accordo con tutolo, non si capisce che ruolo abbia e l’espressione somiglia + a quella di un arbitro che dice “ok, niente scorrettezze intesi?!”
    invece sulla presenza della schiena del pugile in primo piano nn son d’accordo su quanto detto sopra.
    il pugile è fatto di muscoli, muscoli presenti e allenati e sviluppati ( e che muscoli!) su tutto il corpo, quindi la schiena è importante x far capire quante chances possa avere il pugile che ora sta in difesa.
    é vero che nn c’è azione ma queso non mi disturba + di tanto, mi piace molto l’illuminazione della scena, anche se quel faro sopra la testa dell’omino x attira veramente troppo l’attenzione.
    Ne hai altri in stile?

  4. ma domanda tecnica…come mai non hai abbassato un pò l’inquadratura per vedere anche l’atteggiamento dell’altro che ora ho letto essere l’avversario?

  5. Mauro Marchetti scrive:

    Complimenti Massimo, davvero una spendida immagine.
    La tensione muscolare dell’atleta di spalle e la concentrazione del suo avversario creano l’attesa dell’azione prossima a venire.
    Mauro

  6. Massimo Losacco scrive:

    @Donatella
    purtroppo è un immagine scattata tra le corde del ring quindi ho faticato non poco per escluderle dall’inquadratura. Non avevo possibilità di muovermi liberamente e quindi il taglio è molto etremo.
    Ne ho una serie intera ma questa è una di quelle che mi piace di più proprio perchè, tra tutte è la più estrema.

    @ Mauro
    Grazie infinite

  7. perchè nn metti qlcosa su fb??

  8. Maurizio Tieghi scrive:

    bella fotografia di uno sport tra i più immortalati. è a colori ed è un pregio, ci sono solo le cose essenziali: il pugile di spalle in primo piano in guardia, il bellissimo sguardo dell’avversario (a guardia abbassata) che in tal modo lo sfida apertamente a scoprirsi per poterlo colpirlo di rimessa, infine la luce artificiale sempre molto intensa sopra il ring.
    complimenti all’autore.

  9. Maurizio Tieghi scrive:

    dell’autore mi piace molto meno la frase: di solito non replico …..

  10. franca catellani scrive:

    sono in accordo con Tutolo Antonino , una foto che potrebbe far parte di un portfolio ,per raccontare molto , una semplice scena di sport indefinita come dice Losacco Lotta impari? Manierismo?Rapidità dell’azione? mamma mia quante cose saltano fuori da un immagine così semplice….non vedo tutte queste cose probabilmente perchè non ci sono.

  11. forse se conoscessi il mondo della boxe probabilmente potrei apprezzare maggiormente questo scatto

  12. Marco Romualdi scrive:

    Scusate, e se provassimo a leggere questa foto secondo la logica del blog (Singolarmente foto) anzichè secondo la logica (davvero condizionante, come la “verità assoluta”) del portfolio?
    Torniamo al titolo assegnato dall’autore, è un momento non un intero incontro tra le corde di un ring…
    Come “momento” a me sembra una foto completa, particolarmente incisiva, su cui trovo poco da criticare (salvo forse la “cornice” che pur essendo dovuta ad una precisa scelta di gusto stona un poco con la nitidezza da “attualità sportiva” della immagine).
    Sono d’accordo con Tieghi per quel che riguarda la luce (un ring è sempre sotto “spot potente”), meno per quel che riguarda il fatto che è a colori. Anche un bel BN avrebbe potuto rendere un buon servizio alla “potenza” di questa foto.

  13. Marco Furio Perini scrive:

    La trovo riuscita, perchè essenziale ed efficace nel taglio, nella composizione, espressivamente forte anche nell’uso della luce e dei colori. Lo sguardo dell’uomo aggiunge tensione così come dev’essere in un’immagine sportiva di questo tipo. Le cornici nella stragrande maggioranza dei casi non le gradisco neppure io, qui però non mi sembra che fatta in quel modo sia così antiestetica… Ciao

  14. Sonia Brogi scrive:

    Bella foto, mi disturba leggermente lo spazio nero sopra quindi avrei tagliato sopra e mezza schiena del pugile tanto la tensione muscolare si vede lo stesso, ma é solo una mia interpretazione nulla di più, quindi va bene così.
    Ciao Sonia

  15. Antonino Tutolo scrive:

    @Massimo Losacco
    “Non le piace, va benissimo, accetto sicuramente le critiche ma, mamma mia, quante cose non vanno in questa foto”.

    Quando si posta una foto, lo si fa per avere delle opinioni dagli altri “colleghi”, che non hanno, e personalmente non ho, la presunzione di essere “la ragione” o la verità rivelata e condizionante.
    Leggere con attenzione le osservazioni che ci vengono fatte, magari chiedendo lumi quando esse risultano poco chiare, è essenziale per verificare la comprensibilità dei significati della nostra foto.
    Quindi il discorso non è da portare sul “non le piace? Va bene”, ma nel comprendere le motivazioni chiaramente espresse dai colleghi, il loro fondamento.

    “Vuole sapere perchè ho usato questa orribile cornice? la risposta è semplice : ” Perchè mi piace” . Si vede che ho dei gusti orrendi”.

    Anche qui il discorso non è da porre sul giudizio da tribunale del lettore, ma sull’opportunità che ci viene offerta di valutare in altra luce la nostra scelta. In qualche caso è anche possibile arricchire il nostro gusto.

    L’affermare in modo categorico che “questo è il mio gusto” presuppone una chiusura alle osservazioni altrui, che ci possono anche far chiedere l’utilità di sottoporsi al giudizio altrui, se esso è già stabilmente formulato ed irreversibile.

  16. Antonino Tutolo scrive:

    Quando si porta a leggere un portfolio, ci si può trovarsi davanti ad osservazioni che variano e talvolta perfino contrastano in modo evidente, tra i vari maestri cui si chiede la lettura.
    Quel che rimane di questa esperienza, senza dubbio utile e formativa, è la valutazione da parte di terzi (oltretutto formati allo scopo, ed esperti) di cosa comunicano le nostre immagini.
    Certo il sottoscritto non ha l’autorità ufficiale. Se l’avesse, i suoi commenti magari sarebbero presi in modo anche acritico e condizionante. Questo sarebbe un altro gravissimo errore d aparte dell’autore.
    Allora, non è più semplice (per il funzionamento del blog) e positivo (per l’autore) semplicemente recepire, anche senza controbattere (se non nel dialogo costruttivo) il senso delle osservazioni altrui, e recepire da esse quello che si ritiene più opportuno o ciò che si è pronti a ricevere?

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