Dolcini Umberto – Pesaro – Senza titolo

Senza titolo

281 Dolcini Umberto st

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Comments (6)

 

  1. Interessante il mantenere la finestra per far capire che l’osservatore sta dentro un qualcosa che è altro rispetto a quello che si vuole riprendere. In fondo sono ripresi due mondi interni, l’uno esterno all’altro, mentre l’esterno è una scusa per evidenziare due interni, due mondi protetti

  2. Roberto Depratti scrive:

    Rispetto all’amico Firmani non riesco ad essere emotivamente molto coinvolto o colpito dalla scena. Condivido la lettura data.

  3. franca catellani scrive:

    vedo molti segni che potrebbero essere significativi l’autore fotografa dalla finestra quindi “camera con vista” sotto al porticato ,tagliandolo in parte bassa mi interrompe una continuità di lettura e lo sguardo si proietta immediatamente sulle due figure posso solo immaginare :è un cortile interno ? , c’è una strada di passaggio ? ma questo cosa importa ! nell’immagine mi cattura invece quella finestra di fronte che riflette la stessa finestra dove l’autore riprende la scena una scena catturata e rimandata al mittente ! la monocromia del giallo paglierino i toni “smorzati ” accentuano il vecchio palazzo

  4. Maurizio Tieghi scrive:

    Fotogramma abbastanza emblematico per raccontarsi e raccontarci, usando un azzeccato prospetto architettonico, cosa sia il gioco di creare fotografie. Chi fotografa in fondo è sempre affacciato solo alla “sua” finestra preferita, al sicuro nella “sua” abitazione che dà sul cortile del “proprio” mondo, solo quello lui potrà vedere da quel punto di osservazione e solo quello riuscirà a fotografare. La variabile del gioco è solo nel luogo che si sceglie come dimora.

  5. Antonino Tutolo scrive:

    E’ una splendida immagine, in Cross Processing.
    E’ un quadretto di vita quotidiana che nella mia mente richiama le polaroid di interni del Maestro Luigi Ghirri.
    L’uso di una focale corta ha generato qualche irrazionalità nelle linee, ma il significato c’é ed è importante.
    Molto bella la composizione e pregevole l’uso della finestra e della palma per rendere la profondità, fare da cornice alla scenetta dei due nel portone e dare vivacità all’insieme.
    A mio avviso è un’immagine che merita plauso per la capacità di far recitare da comprimarii, con lo stesso livello d’importanza, i vari elementi costitutivi dell’immagine: il primo piano, lo sfondo ed i soggetti umani.
    Bravo

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