Rosa Fiorenzo – Celle Ligure (SV) – Fame ?

… al tatto della bimba, il piatto pareva qualcosa di appetitoso… era fame o… voglia di scoprire??

353 Rosa Fiorenzo fame

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Comments (27)

 

  1. Franco Mengucci scrive:

    Finalmente, non lo dico per razzismo, un piacevole scatto di un cucciolo d’uomo che non risulta scattata in india, cina, africa, albania perfetta fotocopia di 9999999 immagini già viste e riviste ormai capaci di generare soltanto noia.
    Uno scatto semplicemente bello, buono per rasserenarci l’animo almeno per un po’.
    Franco

  2. mi pioace molto l’effetto di cui ora mi sfugge il nome,come se fosse una vignettatura molto soft ai lati dell0immagine.
    Adorabile la sua espressione , la posa,la mamina sul piatto, gli occhioni in attesa di qualcosa sognato per tuuutta la notte!!!
    moooolto azzeccato il bn
    meraviglia!

  3. Fiorenzo scrive:

    … Ringrazio la redazioe che ha pubblicato questa mia foto (della mia nipotina) alla quale sono molto legato, sia come foto che come soggetto!
    Sono contento che piaccia e mi viene spontaneo commentare: ma perchè se è una bella foto non è stata ammesa al concorso fotografico di Dalmine al quale l’ho presentata?
    Non pensavo di essere neanche segnalato, ma ammesso, sono sincero, sì!!
    Chi mi vuol rispodere lo faccia liberamente!!
    So che qui circolano super esperti che godono di tutta la mia stima e io mi reputo assolutamentte un pivellino! Mi farebbe piacere un vostro parere!!
    Buoni scatti a tutti!
    Fiorenzo

  4. Antonino Tutolo scrive:

    L’immagine del/la “topolino/a affamato/a e pensieroso/a” è molto bella e significativa.
    Per mio gusto avrei cercato di incidere maggiormente col taglio, evitando soprattutto la distrazione del fiocco del bavaglino, a sinistra.
    Quindi, considerando l’immagine originale nel formato 20,5 cm X 14 cm, avrei tagliato un rettangolo (proporzionale 3 x 2) a partire 3,4 cm da sinistra e 1,2 cm dall’alto, in modo da insistere sugli occhi, sull’espressione pensierosa e “sulla grande fame”.
    Complimenti al fotografo ed ai genitori di questo/a splendido/a bimbo/a.

  5. Antonino Tutolo scrive:

    Oltretutto è simpaticissimo il gesto di possesso sul piatto.
    :-)

  6. Gabriella Izzi scrive:

    E’ carina questa immagine, sono daccordo con Franco nel definirla rasserenante anche se il bordo scuro mi sembra appesantirla un po’.
    Non è di certo fame ma semplice desiderio di scoperta il gesto compiuto dalla bimba.
    Complimenti all’autore che se ha mandato la fotografia con questo taglio ha ritenuto sicuramente opportuno fare così; è la sua fotografia che dobbiamo guardare e che possiamo o meno apprezzare.
    Non credo sia giusto farla nostra e modificarla.
    GI

  7. Mauro Marchetti scrive:

    Io non sono un superesperto ma credo che Franco abbia ragione.
    Probabilmente non è stata ammessa perchè non faceva parte dello stereotipo “tre bambini affamiti con gli occhioni lucenti in fila per tre e rigorosamente di etnie alla moda”.
    O forse, lo spero, una giuria competente semplicemente non l’ha ritenuta efficace.
    Ma non prendertela per il risultato di un concorso, non è dalle vittorie o dalle segnalazioni che riceverai gratificazione vera, quella la troverai soltanto confrontandoti con chi vorrà condividere con te la sua passione e la sua voglia di vedere il mondo anche con gli occhi degli altri.
    Qui ce ne sono parecchie di persone così, benvenuto.
    Mauro

  8. eh vaiiiiiiiiii
    te lo dico io perchè!
    il prio commento ha centarto perfettamente il motivo!!!
    se la tua nipotina era romena o albanese o nigeriana…vinceva il primo premio….!
    quante foto vincitrici di quel concorso sono “straniere”?

  9. ammazza….certo che sgrammatico…eh!!!
    “etnie alla moda” m’è piaciuta molto come difinizione….

  10. Marco Furio Perini scrive:

    Particolarmente d’effetto la luce centrale che mette in risalto quei due bellissimi occhi di cucciola, le vignettature laterali, sebbene un po’ eccessive a mio gusto, credo che abbiano contribuito per contrasto ad esaltare proprio la luce sul viso. Ciao

  11. franca catellani scrive:

    mi trovo in accordo con il commento di Antonino avrei dato un taglio compositivo netto ,( i tagli compositivi sono codici importanti )per evidenziare il gesto della bambina, mi chiedo se in post produzione l’autore abbia usato il filtro delle luci creando quel cerchio di annerimento per portare la visione solo sul viso , nei concorsi non sono ben visti questi ritocchi , inoltre si è una bella foto per il ricordo e la memoria della famiglia , ma credo che manchi di quel pizzico in piu’ per renderla foto da concorso nazionale , comunque una foto semplice ,sufficiente per complimentarmi con l’autore ciao

  12. Antonino Tutolo scrive:

    @Gabriella Izzi
    “Complimenti all’autore che se ha mandato la fotografia con questo taglio ha ritenuto sicuramente opportuno fare così; è la sua fotografia che dobbiamo guardare e che possiamo o meno apprezzare.”

    Quindi noi stiamo a pettinar le bambole?
    :-)
    Un blog non è una mostra! Ognuno commenta l’immagine non solo per dire che è bella o brutta, che gli piace o no.

    Per quanto riguarda l’ammissione al concorso, a parte la eventuale non rispondenza al tema (una ipotesi) si può pensare che l’alone ai bordi abbia urtato qualche purista. Ce ne sono tantissimi e sono suscettibili fino all’inverosimile.
    Si fanno passare sotto agli occhi, da decenni, le stesse fotografie stracopiate, ma non trasigono sulla purezza “della razza”.
    Magari presentandola in un altro concorso, vince il primo premio.
    Io proverei

  13. Antonino Tutolo scrive:

    Forse il problema potrebbe essere nella composizione non perfetta o nel soggetto “familiare”.
    Il soggetto, certamente splendido, non è accompagnato da analoga qualità tecnica, fino a sembrare più una foto ricordo.
    In un concorso la tecnica conta molto.

  14. Maurizio Tieghi scrive:

    @ Fiorenzo
    Quelle ammesse a Dalmine sono tipicamente più adatte allo scopo della tua interessante fotografia, questo è semplicemente il mio punto di vista, ma la risposta precisa la possono fornire solamente i giurati.

  15. Roberto Depratti scrive:

    Complimenti all’autore ….molto bello ed appropriato il bianconero. Bellissima l’espressione del “Bimbo” con una gestualità che rimarca un senso di raggiungimento, quindi di “Proprietà”.
    Fotografare i bambini è opera dura …un’ottima palestra per esercitare l’occhio ad includere ed escludere particolari mentre “Loro” si muovono costantemente …..
    Ancora complimenti!!!

  16. Fiorenzo scrive:

    Ringrazio tutti e ammetto che per me è di gran lunga più stimolante solecitare “colleghi/amici” (permettetemi) come voi, che avere il beneplacito di 5-6, mai più di 10 giurati sui quali ricade la scelta delle opere!
    Quindi grazie ancora a tutti!
    Do parzialmente ragione ad Antonio, anche se specifico che ho presentato la foto in un “tema libero” quindi senza restrizioni!
    Comunque come è andata è andata!

    Il malessere che ho è dovuto al fatto che un giorno mi è stato detto che se non fai parte di un club fotografico parti già con un piede sbagliato perchè certi giurati non ti considerano nemmeno…
    non essendo io parte di un club… beh… mi capite no?!

    Dall’assoluta certezza dell’infondatezza della notizia inizialmente, ho dovuto farmi venire qualche dubbio!!!

    Vabbè basta dai!

    Grazie ancora a tutti e ancora una volta do ragione ad Antonio che il blog deve servire non solo per fare complimenti, anzi per sollecitare nel trovare difetti per cercare di migliorarsi!
    Fiorenzo

  17. Alfredo Caridi scrive:

    Quando Antonino dice che la tecnica conta molto, dice una verità spesso contestata. Da più parti arrivano voci che affermano che quando c’è il contenuto, la tecnica passa in secondo piano e non si considera che è la tecnica che esalta il contenuto.
    In questa simpatica immagine ( a mio parere), ci sono almeno due gravi errori tecnici che danno atto alla decisione dei giudici che hanno valutato questa foto al concorso.
    Il taglio troppo ampio, lo sgurdo vaga alla ricerca di altri punti di interesse (oltre al fulcro dell’immagine) senza trovarli.
    La vignettatura. E vero che una vignettatura concentra lo lo sguardo sul viso, ma nel linguaggio fotografico, serve a sottolineare una drammaticità o un concetto, e non mi sembra il caso di questa foto.

    L’dea, è buona, ma riprenderei il file per svilupparlo in un altro modo.

    Tieni presente che ho molto da imparare anch’io, la mia critica è del tutto discutibile.

    Ciao, Alfredo

  18. a mio modesto parere i giudici non l’hanno premiata perchè hanno dato la precedenza alle foto filosofiche o socialmente impegnate…magari imperfette ma con molto + spessore secondo loro,
    non resta che andare a vedere che foto hanno vinto!
    qualcuno ha il link???

  19. Franco Mengucci scrive:

    Analizziamo le pagine con le foto premiate indicataci da Maurizio.
    Nella sezione A sono state premiate e segnalate immagini realizzate al di fuori del nostro paese molte delle quali desolatamente ricorrenti in tutti i concorsi più o meno noti e spesso identiche a se stesse.
    Quasi nessuna delle immagini ha un contenuto che va oltre la pura gratificazione estetica.
    Non dico che siano fotografie da disprezzare piuttosto vorrei evidenziarne la preponderanza a mio avviso ingiustificata.
    Non esiste un solo genere fotografico, vivvadio ce ne sono tanti e sarebbe il caso di considerarli tutti quanti alla stessa stregua.
    C’è necessita di ragionarci su anche se temo che questa proposta non susciti un interesse condiviso.
    Franco

  20. franca catellani scrive:

    Mi arriva il catalogo della Fiaf da 8 anni a casa e constato che fotografie di anni indietro che hanno vinto a concorsi , si ripetono costantemente – ho il catalogo del 1997 con le stesse foto di autori che hanno partecipato a concorsi internazionali nel 2007 forse regolare che a ogni concorso si cambi almeno immagine Invece alla stessa premiazione di una mia foto ,mi diceva un autore che aveva vinto insieme a me, domani sono a Genova a prendere un altro premio per questa foto io ingenua chiedo ma come se è qui, come fa ad essere anche a Genova? e lui ridendo ma gli ho mandato la copia –

  21. dunque…africa…indonesia così a occhio…

    io avrei premiato pescatori di nuvole…. nelle immagini ammesse…. poetica no..con un titolo decisamente azzeccato!!!
    anche se ci sono delle belle immagini nei premi dai…
    ma ecco spuntare un bimbo nepalese nei pressi sempre nelle ammesse…così’ha di + di questo ritratto…?
    mah il broncio forse che a me nn attizza + di tanto….e una leggera sovraesposizone…. x cuicari giurati…rifatevi il corso da giurati!!!
    altro esempio pratico se gli amici uzbeki premiati erano invece amici di bergamo de hutta(o come si scrive) scommettiamo che venivano messi nel cassettino???
    E anche l’intreccio sul mare…. se era un intreccio a cesenatico… di sicuro non avrebbe avuto lo stesso “fascino esotico”…
    ok ho finito le polemiche…forse

  22. Antonino Tutolo scrive:

    Gli amici Uzbeki, oltre a non essere una foto particolarmente originale o significativa, rivela un pesante (e fin troppo evidente) trattamento in post sul cielo (posticcio – si nota il ripetere dello stampino nuvola per nuvola) e nell’alone scuro che circonda l’immagine.

    Dovendo selezionare una foto esotica, a quella premiata avrei preferito “Look and smiles from Africa” per il soggetto spiritoso e per l’effetto di contrasto dei toni di grigio tra primo piano e sfondo. Se non altro, qui, il trattamento in post è funzionale e ben eseguito.
    Simpaticissima e splendida nei colori “Girl from Holland”. E’ il genere di immagine che mi piace sempre.
    Significativa e ben realizzata (composizione, esposizione, ecc.) “Venezia sott’acqua”.
    Di un gusto retrò, ma raffinatissima nell’uso del colore virato e nella composizione, “Generazioni”.

  23. Antonino Tutolo scrive:

    Condivido Franca Catellani
    Quando si inizia a fotografare, come in ogni scuola, si cerca di acquisire le basi copiando le opere dei maestri. Da essi si imparare ad osservare, a ragionare fotograficamente per risolvere problemi estetici e tecnici.
    Ma quasi sempre si fa l’errore di continuare a copiarli, senza mai cercare una via personale e senza mai allargare i propri orizzonti estetici e culturali.
    I fotoamatori, inoltre, si preoccupano più dell’aspetto tecnico che di quello culturale. Ripetono le tecniche delle foto che vedono nel loro ambiente ristretto. Non si rendono conto che l’aver copiato un’immagine altrui non è di per sé un risultato finale. Non sono stimolati verso l’originalità; anche perché i club, soprattutto in Italia, sono ancorati a modelli estetici antichi.
    I club sono utilissimi: al di fuori delle associazioni è più difficile imparare ed emergere. Ma non occorre allacciarsi alla catena di una galea per remare tutti nella stessa direzione. Ad un certo punto l’apprendistato finisce, ed è opportuno cercare una strada personale, sperimentando nuove vie.

  24. Antonino Tutolo scrive:

    Le foto altrui sono utili per allargare la propria esperienza, per ricevere spunti da sviluppare in modo completamente diverso.

  25. concordo con mengucci. basta esotismo fine a se stesso

  26. Antonino Tutolo scrive:

    @Giovanni Firmani
    “…. basta esotismo fine a se stesso”

    Esotismo no, ma le solite immagini “compaesane”: ritratti, marine all’alba e al tramonto, donne con la spesa, contadini che usano ancora il bue, contadine che filano, riflessi di vetrine, gente che passa per strada, bambini che giocano, scorci di paesini, panchine, finestre coi vasi, scalinate colorate, modelle nude, ecc., ecc., possono continuare a riproporsi, senza annoiare, solo perché nazionali?
    Spero che, sotto sotto, non ci sia una velatura di razzismo..

    Io direi che non importa da dove vengono le immagini, purché siano frutto della propria invenzione, delle proprie osservazioni, e magari non determinate solo da tecniche speciose.

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