Arena Giovanni – Caserta – Centauro

Fotografia scattata nel luglio 2009 nella zona orientale del Cairo, Egitto.

299 Arena Giovanni centauro

Popularity: 1% [?]

Comments (7)

 

  1. Marco Furio Perini scrive:

    Mi piace la foto per la sua semplicità compositiva (anzi, personalmente l’avrei semplificata ancor di più cercando di non inquadrare quella scritta bianca a destra) e per quel che descrive e racconta. Un complimento speciale anche per il titolo scelto. Ciao

  2. Roberto Depratti scrive:

    …..aggiungo che avrei leggermente stretto di più sul soggetto primario con un BN più deciso.

  3. Antonino Tutolo scrive:

    Avrei tagliato in verticale, da un po’ a sinistra del ragazzo, in basso, fino a riempire l’inquadratura verso destra e in alto.
    Le case in rovina, in alto, avrebbero contestualizzato la scena ed il soggetto avrebbe avuto maggiore rilievo.

  4. Giovanni Arena scrive:

    Lo scatto ritrae il bambino prima della sua “fuga” con la ruota verso le baracche. La simbiosi tra il ragazzo e la gomma è tale che lui si curva con la schiena per diventarne parte. Non ho tagliato la parte destra della foto (quella con la scritta) poichè nella parte inferiore si intravede una vespa, presenza discreta nell’inquadratura che però il bambino sembra guardare (rafforzando il senso del racconto). Per quanto riguarda il BN, ho preferito tenere un tono diciamo più “sbiadito” proprio per creare una possibilità di visione onirica, un dubbio sul fatto che questa immagine possa essere anche sogno e non realtà.

  5. Antonino Tutolo scrive:

    @Giovanni Arena
    “un dubbio sul fatto che questa immagine possa essere anche sogno e non realtà.”

    Purtroppo è realtà.
    Ma rispetto le tue scelte ragionate; anche se la vespa è talmente marginale che neppure l’avevo notata.
    Non è che nel grigio, più che una visione onirica, ci sia il rifiuto appunto della “realtà”?

  6. Giovanni Arena scrive:

    La foto va vissuta o meglio “letta” nel suo insieme, anche nella parti che sembrano marginali.
    Nel grigio ci sono le sfumature della vita, dalle più delicate e gradevoli a quelle più decise e spesso sgradevoli, nel grigio quindi non un rifiuto, piuttosto un “filtro”.

  7. Antonino Tutolo scrive:

    @Giovanni Arena
    “Nel grigio ci sono le sfumature della vita, dalle più delicate e gradevoli a quelle più decise e spesso sgradevoli, nel grigio quindi non un rifiuto, piuttosto un “filtro”.”

    Prendo atto che la tua è una scelta ragionata, condivido il discorso in merito “alla sensibilità” dell’esporre e comprendere “le sfumature”.
    L’uso dei toni è uno degli strumenti espressivi della fotografia.
    L’autore filtra la percezione, comunicando la propria visione o interpretazione. Ma spesso è difficile affermare il proprio punto di vista, almeno fin quando non si riesce ad imporre la propria personalità fotografica. La stampa fine art prevede l’uso esteso delle tonalità, con grande forzatura dei neri.
    Ma fai bene a seguire la tua strada, perché è affrontata con consapevolezza e sensibilità.

Leave a Reply