Baragatti Chiara – Follonica (GR) – Gocce d’acqua

Con questo scatto ho voluto mostrare la bellezza e la magia della pioggia vista sul vetro della mia finestra di casa.

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Comments (14)

 

  1. purtroppo è il colore che non rende molto la magia…
    Capisco che quando piove la giornata è uggiosa … però al + avrebbe dovuto essere grigia l immagine…come mai è marrone invece???
    é la pioggia del sahara???

  2. Antonino Tutolo scrive:

    Evidentemente non è il vetro di una finestra, ma una superficie opaca color marrone.
    Non sarà un’immagine originale, ma mi piace pensare che l’autore sia stato attratto e stupito da questo paesaggio “lunare”.
    E’ una maniera di fare arte, se pur semplice; piuttosto che fotografare, a caso, i soliti soggetti, senza nessuna partecipazione emozionale.

  3. si, forse sono stata precipitosa(…che strano…!)
    magari è la superficie di un auto o un motorino…

  4. Francesca scrive:

    Se dai riflessi non iterpreto male, credo che la pioggia sia all’esterno, sul vetro e lo sfondo sia la tenda all’interno. Credo che l’immagine sia ripresa da fuori.
    Mi piace molto il cromatismo dei riflessi sulle gocce: il rosso di una casa ed il verde di un prato (credo!). Avrei però preferito tutte le gocce a fuoco.

  5. Enrico Maddalena scrive:

    Il marrone è ovviamente la superficie che era al di là del vetro. Il colore ovviamente ha influenza sulla percezione e sulle sensazioni che induce. Un colore più freddo sarebbe andato meglio, ma bisognava accontentarsi di quello che c’era, a meno di intervenire in PP. L’uniformità dello sfondo fa risaltare le gocce, il loro assortimento per quanto riguarda le dimensioni, la loro disposizione, i riflessi che sembrano rivelare un fabbricato. L’immagine è un esempio di come la fotografia induca ad osservare con più attenzione ciò che è intorno a noi.
    Un saluto
    Enrico Maddalena

  6. Maurizio Tieghi scrive:

    Credo dovresti chiudere la tua mente
    E lasciare che io ti conduca nella pioggia viola

    Pioggia viola pioggia viola
    Pioggia viola pioggia viola

    se in pp si sposta il tutto verso il viola potrebbe andare bene anche questa canzone di Price Purple Rain (ma vuoi mettere come suona meglio purple rain di pioggia viola)
    Morale fotografico: la pioggia ed il vetro solitamente non hanno colore proprio, ma lo riflettono a volte quello di altri corpi, quindi sono l’ideale per essere fotografati con un corpo reflex

  7. Roberto Depratti scrive:

    …condivido in toto l’intervento di Enrico Maddalena …buona comunque l’idea.
    Saluti a tutti.

  8. Il marrone è ovviamente la superficie che era al di là del vetro

    a me non pare cosi ovvio
    credo piuttosto e mi autocito che sia a superficie di un auto o simili

  9. Antonino Tutolo scrive:

    Non importa quale fosse il soggetto originario.
    L’autore l’ha trasfigurato, facendogli assumere una valenza completamente diversa.
    Come immagine non è originale, ma è un’altra fotografia che, ritoccata leggermente nei toni (almeno dal mio punto di vista) vedrei, in grande formato, sulla parete di un ufficio moderno.

  10. Enrico Maddalena scrive:

    Per Donatella,
    è l’autrice che afferma essere una foto del vetro della sua finestra. Perché non dovremmo crederle?
    Un saluto
    Enrico

  11. Francesca scrive:

    Concordo con Enrico, anche perchè conosco l’autrice e so che è una finestra!
    :)

  12. donatella tandelli scrive:

    già… perchè nn dovrei crederle…!?
    se avessi letto la presentazione dellìautrice non starei qui a domandarmelo…!
    cmq sia resta una strana dominante di colore!

  13. Pino scrive:

    L’immagine manca della necessaria uniformità di fuoco e nel suo complesso sembra superare le intenzioni dell’autrice assurgendo ad un monocromatismo/geometrico/irregolare che, come già detto, potrebbe far mostra di se in grande formato su di una parete di un moderno ufficio. In questo caso occorrerebbe dar valore ai particolari, quindi ai riflessi nelle goccie che, ingranditi, fornirebbero elementi significativi all’immagine. Un possibile inizio per una ricerca da dirigere verso una forma più personale.

  14. Antonino Tutolo scrive:

    @Maurizio
    “Morale fotografico: la pioggia ed il vetro solitamente non hanno colore proprio, ma lo riflettono a volte quello di altri corpi,”

    In questo caso, anche il colore “dell’opera” è soggettivo. Può essere caldo o freddo, saturo o velato.
    Ecco come, alla capacità di osservazione del reale, quasi sempre frutto dell’esperienza (del già visto), si può aggiungere, creativamente, ed in modo più o meno sofisticato, la soggettivazione del soggetto.
    L’immagine può essere costruita “prima della ripresa”. Quindi senza post produzione.
    D’altra parte, nella macro, da tempo immemorabile, si usa isolare il soggetto, talvolta aggiungere perfino uno sfondo artificiale, porre in rilievo solo quello che interessa, illuminarlo in un certo modo col flash, usare il vaporizzatore per creare l’effetto rugiada, ecc.
    E tutto questo è “ancora” fotografia.

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