Da Basso Alessandro – Valenza (AL) – Macro

Scorcio di “vita”….una tranquilla passeggiata di una coccinella sul “ponte della vita”…un passo falso e il buoi ti
avvolge tra mille denti e zampe.Da Basso Alessandro Macro

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Comments (13)

 

  1. ma quelle cose gialle non larve di ragno…?
    se si bleah….!!
    la composizione è molto buona, la coccinella molto carina….nei mesi passati me ne sono piombate due addosso…!
    la pdf direi che è anche buona, permette l’dentificazione di quegli animaletti gialli che non mi stanno x niente simpatici e poi sfoca morbidamente x creare un bell’effetto ottico.
    frose se la coccinella si trovava mezzp centimentro ancora + on giù era ancora + equilibrato
    cmq, come dire mara maionchi, “bene molto bene”

  2. Domenico Brizio scrive:

    @ Donatella
    ’se si bleah….!!’

    Ho come l’impressione che la ‘coccinella molto carina’ si cibi dei bleah “larve di ragno”… e allora cade tutto l’impianto estetico di questa fotografia?

    All’autore: sicuro che la coccinella non ce la farà anche se dovesse cadere?

    L’antropomorfizzare comportamenti animali può portare a conclusioni diverse…

  3. Antonino Tutolo scrive:

    Come “macro” (che in genere mira alla resa ottimale del soggetto, anche se in modo artistico), questa immagine denota qualche problema tecnico: la sfocatura interessa la gran parte dell’immagine; i piccoli insetti gialli sono difficilmente identificabili (api?) ai fini della comprensione della scena.
    Tuttavia la composizione è complessa ed interessante, a parte la coccinella rossa che è troppo prossima al bordo superiore.
    Le fasce celesti creano dinamicità ed equilibrio.
    E’ interessante il gioco del verde, celeste, giallo, ed il punto forte, marginale, in rosso; Il che denota gusto per il colore.

    Personalmente, come macro, avrei cercato una maggiore profondità di fuoco (diaframma chiuso al massimo e cavalletto, con tempo lunghissimo), oppure avrei sfocato completamente l’immagine, mirando all’immagine completamente sfocata; quindi all’astrattismo.

  4. Marco Furio Perini scrive:

    Non pratico la macro e rifuggo (per una mia fobia irrazionale quanto insuperabile) il regno degli insetti, quindi pur non sapendo cosa sia quel formicolio di mostriciattoli che sembra tifare per la caduta della coccinella (ecco, forse uno dei rari insetti che non mi impressionano), mi sembra che la foto esprima abbastanza bene quel che l’autore si proponeva. Uno addirittura sembra già aver raggiunto il “ponte”… ahi ahi… forza coccinella che ce la fai !! :-) ) Ciao

  5. per domenico….
    se ti rileggi il mio commento realizzerai che parlo solo che bene della foto.
    il fatto che i ragni non mi stiano simpatici è un altra cosa, non estetica ma personale, me fanno schif come i vermetti e co anche se li guardo sempre con interesse ma con un minimo di disguso sulla bocca.

  6. Enrico Maddalena scrive:

    Il sapere cosa sono quegli esserini gialli è fondamentale per la lettura della foto che potrebbe prendere direzioni completamente diverse.
    Possibili scenari:

    a – sono i piccoli della coccinella con una livrea che cambieranno una volta cresciuti, e l’adulto è la madre amorosa che li controlla.

    b – si tratta del cibo di cui la coccinella è ghiotta e molti di loro stanno per finire nelle sue fauci.

    c – la coccinella è capitata in un nido di una specie avversa e rischia di divenire una loro preda.

    Ma il significato della foto è un altro, e si basa sugli accordi cromatici del giallo, del verde e del rosso, con pochi punti di nero.
    Concordo con la posizione poco azzeccata compositivamente della coccinella che, per le sue dimensioni ed il suo colore, è il punctus dell’immagine.

    Un saluto
    Enrico

  7. Alessandro scrive:

    salve a tutti….e grazie per critiche e commenti..sempre costruttivi…….
    premetto…..che l’obbiettivo macro mi e’ stato prestato…… per un mese e mazzz……e’ difficilissimo da usare….
    per quanto riguarda gli insetti al di sotto della coccinella…..son ragni……onestamente nn so se la coccinella cadendo si sarebbe salvata…….ad un certo punto e’ semplicemente volata via……

    grazie ancora a tutti

  8. Antonino Tutolo scrive:

    @Enrico Maddalena
    “Ma il significato della foto è un altro, e si basa sugli accordi cromatici del giallo, del verde e del rosso, con pochi punti di nero.”

    punto c)
    Infatti nel mio post affermavo: “Tuttavia la composizione è complessa ed interessante,” …”E’ interessante il gioco del verde, celeste, giallo, ed il punto forte, marginale, in rosso; Il che denota gusto per il colore.”

    Mentre come “macro”, (che in genere mira alla resa ottimale del soggetto, anche se in modo artistico) “… manca il dettaglio. Cioè come fotografia di documentazione! Senza dettaglio, cosa documenta?

    Per cortesia, leggere con attenzione prima di commentare. So usare anch’io l’ironia (punti a e b); ma generalmente la evito, perché ho rispetto per gli amici del blog.

  9. oddio si può anche essere ironici nel rispetto degli altri…
    meglio essere ironici e diffondere pizzichi di verità nell’ironia che essere seri ma ipocriti.
    Cmq a prop di sto benedetto macro…è scritto da qualche parte che il macro dev’essere tutto a fuoco?
    se qui fosse stato a fuoco le venature delle foglie avrebbero disturbato e si sarebbero sovrapposte alle agli altri soggetti tutti splendidamente a fuoco …o no?

  10. Antonino Tutolo scrive:

    @Donatella
    Per favore, leggi con fiducia e buona disposizione nei miei confronti, quello che ho scritto. Non sono così cattivo.

    @
    “è scritto da qualche parte che il macro dev’essere tutto a fuoco?”

    Macro significa solo fotografare un soggetto di piccola dimensione.
    La macro può essere documentazione, anche creativa, o astratta.
    Per la prima occorre che il soggetto principale risulti ben individuabile e fortemente prioritario sul resto.

    Se metti il soggetto principale nell’angolo e lasci sfocato tutto il resto, l’occhio fatica a trovarlo. Ed quando l’ha trovato gli sembra di trovarsi su un’isola, in mezzo al mare, da dove il resto dell’immagine non lo stimola ad uscire.
    Anche per la seconda (l’astrazione) devi seguire, sembra strano, delle regole. Ed anche in questo caso, il 90% di sfocatura non è positivo. Anche nell’astrattismo o dev’essere quasi tutto perfettamente a fuoco o nulla.
    Ma l’autore dimostra gusto compositivo.

  11. Antonino Tutolo scrive:

    Con la sfocatura fai capire al lettore che non deve cercare un soggetto reale, ma deve gurdare all’insieme, alla relazione che si instaura tra i colori e alla correlazione tra i punti, le linee, le superfici. (Kandinsky – “Punto linea superficie”)

  12. mah non sono cosi d’accordo ma sono punti di vista personali.
    io sono per il posizionamento estremo del soggetto e delle dfocature violente x cui mi trovo in cintonia con quest’immagine.

  13. Antonino Tutolo scrive:

    @Donatella
    “io sono per il posizionamento estremo del soggetto e delle dfocature violente”

    Premetto che il mio discorso non è una critica sterile, e non voglio imporre il mio punto di vista.
    Il posizionamento estremo va benissimo. Infatti la coccinella l’avrei vista solo leggermente più staccata dal bordo superiore.
    Ma è la relazione percentuale con lo sfocato che non mi quadra.
    Più del 90% dell’immagine è astratto o comunque ha valore più per il contrasto dei colori, meno del 10% è reale. Questo è il punto.
    Non so se interpretare l’immagine come astratta o come reale.
    Se non ci fossero le linee celesti a legare l’insieme (ma lo fanno solo dal punto di vista estetico), avrei sentito bisogno di un taglio ristretto sul soggetto.

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