Grassi Michele – Carpi (MO) – Bubbles

L’ apparente momento giocoso della vita di due ambulanti, l’uno adulto con la pistola, l’altro ragazzo dietro il muro, nell’incrocio di una strada di New York.

310 - Grassi Michele Bubbles in new yotk

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Comments (4)

 

  1. certo che se non ce lo dicesse l’autore che sono due ambulanti non è che si capisce molto.
    cmq l’immagine mi piace, la divisione in due.il chiaro e lo scuro e le bolle che creano quell’alone di mistero che rende curiosa quest’immagine ma direi di non facile comprensione.
    New york o busto arsizio non dovrebbe fare molta differenza anche se new york fa sicuramente + figo

  2. Maurizio Tieghi scrive:

    bolle di sapone, durano un attimo.
    che fine hanno fatto i dittici ed i trittici così presenti mesi fa in questo blog?
    insieme a questa foto bubbles ora sono tornati, ma come bolle di sapone presto spariranno pure loro.
    visti i colori smorti si stanno già pian piano dissolvendo nel nulla, così in silenzio come sono state create.

  3. Antonino Tutolo scrive:

    Come idea funziona. Ma ho alcune perplessità dal punto di vista estetico e dei rapporti tra gli elementi dell’immagine.
    A sinistra, sono più evidenti il braccio e la maglietta del soggetto che il gesto compiuto con la pistola (l’elemento che lega il dittico) e questa è troppo vicina al “muro”.
    Le macchie bianche disperse sullo sfondo, nell’immagine di destra, distolgono l’attenzione. Il ragazzo a destra è sfocato, mentre il suo sorriso arricchisce l’immagine (quindi lo avrei preferito a fuoco). Le bolle, invece, sono nitidissime e nel contrasto con lo sfocato del ragazzo “paiono” quasi irreali.
    Le mie sono sicuramente considerazioni sofisticate. Ma la fotografia, a mio avviso, è fatta anche di questo.

  4. Michele Grassi scrive:

    Grazie per i commenti. Non avevo ancora visto la foto come dittico in realtà, ma questo è legato al vissuto dello scatto, un’istante, due persone che ‘giocano’, poco tempo per pensare ed un attimo per scattare, altrimenti le bolle se ne vanno. L’ avevo semplicemente vista come una foto di strada. I piani erano molto distanti tra loro, la foto è divisa dall’angolo del palazzo che divide le due strade ove sono i due, ho scelto di metter a fuoco il primo piano, che era anche quello delle bolle, altrimenti con a fuoco il secondo piano temevo che le bolle non si sarebbero più intuite. chissà come sarebbe apparsa nel secondo caso la foto..

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