Festival di Nida – Franco Franceschi

Nida è un incantevole paesino affacciato sulla laguna che una duna di cento kilometri di lunghezza divide dal mar Baltico conferendo all’area un clima particolarmente mite.

Il Festival è organizzato dell’Associazione dei Fotografi Lituani, presieduta da Jonas Staselis,  che non distingue, come da noi, professionisti da amatori,  considerando alla pari tutti coloro che producono immagini partendo da una propria ricerca anzichè da una commissione.

Questa scelta conferisce alla manifestazione un’atmosfera scarica della tensione che si crea quando c’è un confronto di qualsiasi genere esso sia.

Così, terminata la sua presentazione, anche un Martin Parr diventava un normale ospite del Festival con cui fare quattro piacevoli chiacchiere bevendosi un caffè.

Sono rimasto a Nida un’intera settimana (il pesce è ottimo) e, nonostante fossimo fuori stagione, mi sono trovato bene anche perchè essere in un paese dove chiunque s’incontrasse era certamente un fotografo conferiva un’atmosfera frizzante e si respirava creatività ovunque.

Ogni giorno, durante tutto il Festival, al mattino, nel Centro d’arte e Cultura, c’era la proiezione di un tema da parte di un fotografo che contemporaneamente ne spiegava, in inglese o con traduzione simultanea all’inglese, anche lo svolgimento e le motivazioni che lo avevano portato a quell’argomento.

Seguivano poi un paio d’ore di visione e commento dei portfolios da parte di professionisti e critici lituani di cui hanno aprofittato per la maggior parte fotografi del posto o della vicinssima enclave Russa (ci si va in bicicletta) non essendovi, per questo, un servizio di traduzione.

Al pomeriggio, sempre nell’Auditorio, si teneva  l’incontro con un autore e la discussione di un suo lavoro con un pubblico molto attento e coinvolto per poi passare, in diverse sedi disclocate in giro per il paese, all’inaugurazione di una mostra con conseguente libagione che terminava sempre  a notte inoltrata perchè c’è l’abitudine, in quel posto, che ognuno arriva con qualcosa da bere e quindi la riserva non finisce mai. A conclusione della settimana c’è stata la presentazione delle opere che hanno partecipato al concorso indetto per l’occasione dall’Associazione e la premiazione dei vincitori.

Il programma era intenso ma è stato alleggerito da momenti conviviali e da una grande cordialità collettiva e senza il tedio del “maestro” che spiega a tutti che solo lui è depositario della Vera Fotografia.

Non c’erano sponsor con i banchetti, ma solo con i propri nomi sulle locandine, il che conferiva una maggior  culturale dell’evento.

Un marchio di stampanti ha messo a disposizione un apparecchio in grado di arrivare al 30×40 perchè i partecipanti potessero verificarne la qualità ed altrettanto ha fatto un produttore (forse era lo stesso) di carta così chi aveva con sé delle immagini, o le stava facendo durante la giornata o la notte, ha potuto farsi, a titolo gratuito, una stampa di grandi dimensioni.

Sono stato invitato a presentare una mia ricerca sull’Architettura moderna che per me, dopo tanti anni di Moda, è una novità estremamente stimolante.

Ho portato una ventina di immagini fatte in città, sparse in tre continenti, dove ho tenuto mostre negli ultimi anni e dove ho abitudine di fermarmi, a inaugurazioni avvenute, per qualche giorno, ad approfondire la mia conoscenza sull’architettura contemporanea che mi sta appassionando molto.

Il contatto con fotografi di grande livello come Parr, Costa, Ingòlfsson e, non di meno, con la realtà Nord Europea, così come i miei frequenti viaggi negli Stati Uniti, mi ha fatto capire, se mai ve ne fosse bisogno, il peso che ha tutt’ora la pellicola nel settore della fotografia fine-art dove la scala dei valori per gallerie e collezionisti è: stampa con ingranditore da pellicola – stampa digitale da scansione di pellicola – stampa digitale da digitale.

il fotografo islandese Einar Falur Ingólfsson
il fotografo islandese Einar Falur Ingólfsson
il fotografo Moira Ricci
il fotografo Moira Ricci
il fotografo spagnolo Matias Costa
il fotografo spagnolo Matias Costa
inaugurazione mostra Moira Ricci
inaugurazione mostra Moira Ricci
Nida vista da me
Nida vista da me
Portfolio review
Portfolio review
Presidente Jonas Staselis
Presidente Jonas Staselis
il fotografo Franceschi con la critica Vilté Mig
il fotografo Franceschi con la critica Vilté Mig
il fotografo inglese Martin Parr
il fotografo inglese Martin Parr
allestimento della mostra di Franceschi
allestimento della mostra di Franceschi
foto di Linas Bucinskas
foto di Linas Bucinskas
foto di Matias Costa
foto di Matias Costa
foto di Milda Aukstakalnyte
foto di Milda Aukstakalnyte
foto di Mindaugas Gabrenas
foto di Mindaugas Gabrenas
foto di Simonas Svitra
foto di Simonas Svitra
Foto F. Franceschi - Copenhagen
Foto F. Franceschi – Copenhagen
Foto F. Franceschi - San Francisco
Foto F. Franceschi – San Francisco
Foto F. Franceschi - Warszawa
Foto F. Franceschi – Warszawa

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Comments (3)

 

  1. Roberto Rognoni scrive:

    grazie per le informazioni su un festival che non conosco e dalle descrizioni sembra interessante non dal solo lato fotografico
    ho apprezzato + il commento che le foto allegate

  2. Grazie Roberto. Per me è molto gratificante essere apprezzato più per come mi esprimo che per come fotografo, visto il basso profilo culturale della categoria.

  3. Antonino Tutolo scrive:

    Belle imagini; complimenti

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