Pucciarelli Guido – Massa – Imprevisto

Salve a tutti, vi propongo questo taglio panoramico. Cosa ne pensate ?

319 Pucciarelli Guido contrattempo

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Comments (7)

 

  1. eh…problemaccio…e minaccia pioggia….
    il taglio panoramico ha aiutato motlo un ‘immagine in cui la luce è stata decisamente avara.
    racconta un momento che fa anche simpatia e solidarietà

  2. Marco Furio Perini scrive:

    Composizione gradevole, apprezzo il momento con la strada deserta (anche se in fondo pare di scorgere un puntino che potrebbe essere una macchina.. o un trattore, chi lo sa…), dettaglio che amplifica il senso di solitudine del ciclista davanti all’ “imprevisto” (imprevisto ma rimediabile a quel che vedo) ;-) Ciao

  3. franca catellani scrive:

    EH!!!! si strada lunga e senza ruota , se prima il ciclista era portato dalla bicicletta ora se la deve caricare in spalla e farsela a piedi ,la lunga strada ?
    Immagine con una luce piatta, ma si sa la luce non la si comanda, cosi’ come la foratura della gomma ! Il fotografo ha fissato un imprevisto , coerenza al titolo .

  4. Maurizio Tieghi scrive:

    Il ciclista non era da solo, a pochi metri da lui una persona gli scattava una fotografia. Ci si dimentica troppo spesso del fotografo, della sua invisibile ma certificata presenza. Anche se la ormai consolidata abitudine dei fotografi (confratelli) naturalisti ci dovrebbe insegnare che la presenza umana sul luogo del delitto non è sempre vera. Telecomandi, radiocomandi, trappole dimostrano che si può anche fare senza di lui. Umanamente parlando era meglio a mio parere se l’autore aiutava il ciclista piuttosto che fotografarlo, ma anche i cacciatori quando sparano affermano di amare quell’animale.

  5. Antonino Tutolo scrive:

    Penso che un po’ di cielo in più avrebbe eliminato quella sensazione di soffocamento che provo davanti a quaesta immagine, pur significativa.
    Il cielo uggioso e cupo, piuttosto che la strada più comune, più monotona (ma pur sempre significativa, visto il soggetto), rende più significativo il momento, la difficoltà del ciclista davanti al suo problema tecnico ed alla natura.

  6. Guido Pucciarelli scrive:

    Prima di tutto un grazie a coloro che hanno commentato questa mia proposta, in particolare Marco Furio e Antonino in quanto hanno espresso un giudizio più strettamente tecnico.
    Vorrei solo affermare che fissare una situazione in una foto non basta a darle contenuto. Uno scatto non sempre racconta la verità ma è importante che stimoli una sensazione o uno stato d’animo.
    In questo caso, la vista di un ciclista, solo, in difficoltà, circondato dal nulla, non può che trasmettere un senso di contenuta solitudine, abbandono e perché no angoscia.

    Comunque state tranquilli, lo sfortunato ciclista amatoriale che in una fredda e umida domenica mattina di Gennaio decise per passione di uscire con la sua bici (cosa saggia era stare a letto), non era solo. Nelle vicinanze si aggirava un fotografo amatoriale( forse ancora meno saggio del ciclista) che in quella fredda e umida mattina di domenica per passione era uscito per scattare qualcosa di interessante.
    Per realizzare questo scatto non sono stati usati telecomandi, radiocomandi o altre diavolerie, è bastato l’incontro tra due passioni…
    Un ciao a tutti.

  7. Marisol Perry scrive:

    EH!!!! si strada lunga e senza ruota , se prima il ciclista era portato dalla bicicletta ora se la deve caricare in spalla e farsela a piedi ,la lunga strada ? Immagine con una luce piatta, ma si sa la luce non la si comanda, cosi’ come la foratura della gomma ! Il fotografo ha fissato un imprevisto , coerenza al titolo .

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