Baleani Antonio – Recanati (AN) – Natale 2010

Con una piccola macchina fotografica in tasca spesso si possono catturare delle immagini che mettono in evidenza la nostra ricca miseria di uomini.
Ogni anno scelgo un’immagine per fare una cartolina natalizia e spedire agli amici.

324 Baleani Antonio natale2010

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Comments (11)

 

  1. Marina scrive:

    Sicuramente non è la cartolina classica, ma molto intensa e significativa, oltre che anti-consumistica.
    Davvero complimenti!
    …e tanti auguri a tutti!

  2. franca catellani scrive:

    Dal punto di vista tecnico non è troppo ricercata , mi piace per quello che vi leggo , vedo una signora anziana che si trascina il carrellino spesa , il suo passaggio davanti alla
    vetrina luccicante, di vestiti giovanili ed eleganti , cappellini sfiziosi , borsette nuovo design ,una vetrina che non le appartiene . Il leggero mosso del camminare , fra un attimo sarà oltre le vetrine , chi se importa della moda , gliene può fregar de meno mi piace si si mi piace

  3. Antonino Tutolo scrive:

    Certamente molto significativa. C’é il contrasto tra la ricchezza e la povertà, tra la baldanza della gioventù e la rassegnazione della vecchiaia.

  4. Giancarla Lorenzini scrive:

    Si, è bene fermarsi e interrogarsi sul significato del Natale; In questa civiltà del “progresso” è paradossale che vi siano persone che buttano via soldi e persone che “buttano via” altre persone, come rifiuti, e più di tanto nessuno se ne scandalizzi

  5. Antonino Tutolo scrive:

    @Giancarla Lorenzini
    “persone che buttano via soldi e persone che “buttano via” altre persone”

    Proprio così.
    Un Natale ridotto a pretesto commerciale. L’obbligo dei regali (quasi sempre inutili), l’ipocrisia degli auguri (costano poco).
    In queste occasioni, come nella foto di Antonio, c’é l’evidente contrasto tra “chi può” e chi solo guarda (la TV è un fervore di gente ben vestita e ben pasciuta che compra orologi, auto, viaggi, ecc.), sentendosi ancora più sola, triste ed infelice.
    Questa immagine, a mio avviso, mette in grande rilievo l’evidente contraddizione di una festa di pace e d’amore che diviene strumento di divisione, di offesa alla povertà e alla solitudine.
    E’ un’immagine ce farei passare in TV, tra la pubblicità di un panettone e quella di un profumo.
    Forse qualcuno capirebbe.

  6. Maurizio Tieghi scrive:

    tutti carichi di buoni sentimenti x natale, ci mancherebbe altro! poi ci si dimentica che tutto il mondo occidentale, per quanto non sia il paradiso terreste, si appoggia inevitabilmente sui consumi. Anche la fotografia bisognerebbe ricondurla per quello che è: un prodotto commerciale.Anche in un blog che tratta di fotografia. La fotografia che stiamo guardando, usata come cartolina natalizia, è pregna di buoni sentimenti ma contiene anche alcuni punti deboli a mio parere; per esempio bastava aspettare solo un attimo e la persona in movimento in primo piano avrebbe avuto lo sfondo perfetto per risaltarla maggiormente. Inoltre spostandola maggiormente verso l’uscita di scena l’immagine risulterebbe più significativa e maggiormente equilibrata. Infine da quello che si intravede nella figura dal lento procedere, presumo che sia anziana ma non indigente, il trolley per la spesa lo testimonia.

  7. Antonino Tutolo scrive:

    > Maurizio
    “trolley per la spesa lo testimonia.”

    Il trolley, come lo chiami, costa 13 euro nei supermercati.
    Lo compri una volta e poi non paghi più le buste. E ti porti la spesa a casa con poca fatica.
    Più che uno state symbol del benessere, lo è della vecchiaia!

    :-)

  8. Guido Pucciarelli scrive:

    Concordo con il commento di Maurizio.
    A mio giudizio, al di là delle buone intenzioni, la foto è abbastanza scontata sia nel contenuto che nell’inquadratura. In ripresa avrei preferito la vecchina nitida e le vetrine in secondo piano leggermente sfuocate.
    La silhouette del soggetto in primo piano si confonde con la figura del manichino nella vetrina, creando confusione.
    Come afferma l’autore, la foto sembra più catturata che pensata.

  9. Gioacchino Castellani scrive:

    Caro Antonio
    Maurizio e Guido hanno ragione e anch’io concordo con loro. Forse un momento prima lo scatto sarebbe stato più felice, magari con l’anziana sullo sfondo bianco e in mezzo ai tre manichini. Ma capisco che con la tua compattina hai avuto un ritardo significativo nello scatto e non hai potuto catturare l’attimo fuggente.
    Aspetto i tuoi auguri. Ciao e Buon Natale.
    Gioacchino Castellani

  10. Sharron Clemons scrive:

    Si, è bene fermarsi e interrogarsi sul significato del Natale; In questa civiltà del “progresso” è paradossale che vi siano persone che buttano via soldi e persone che “buttano via” altre persone, come rifiuti, e più di tanto nessuno se ne scandalizzi

  11. Antonino Tutolo scrive:

    @Sharron Clemons
    “è paradossale che vi siano persone che buttano via soldi e persone che “buttano via” altre persone, come rifiuti, e più di tanto nessuno se ne scandalizzi”

    Hai centrato il problema.

    Maurizio, Guido, Gioacchino, avrete certamente ragione.
    Ma è reportage! Conta il significato!
    Questa è un’immagine molto significativa!
    Eventuali imperfezioni danno il pregio del prodotto “fatto a mano”: lo rendono unico, vero, più incisivo.
    La vecchina dalla schiena piegata, vinta dalla vita e dalla vecchiaia, appena si intravvede; è solo un’ombra informe; non ha identità e non merita di essere considerata umana: per molti è una “cosa” sgradevole e tollerata; è un’ombra che attraversa lo splendore abbagliante e irresistibile dell’opulenza, della felicità industriale che perfino ci disturba.
    Davanti ad immagini come questa, così stridente con l’apparente buonismo del Natle, non riesco ad essere “precisino” ed implacabile.
    Noi siamo felici come bambini per il clima di festa; ma intorno a noi c’é gente che sopravvive nel regno delle ombre.
    Scusate il mio pensiero cervellotico e, per alcuni, forse fastidioso. E’ la mia coscienza.

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