….. ha fatto l’America

Succedeva sempre che a un certo punto, uno alzava la testa… e la vedeva. È una cosa difficile da capire, voglio dire… Ci stavamo in più di mille, su quella nave, tra ricconi in viaggio, e emigranti, e gente strana, e noi… Eppure c`era sempre uno, uno solo, uno che per primo… la vedeva. Magari era là che stava mangiando, o passeggiando, semplicemente, sul ponte… magari era là che si stava aggiustando i pantaloni… alzava la testa un attimo, buttava un occhio verso il mare… e la vedeva. Allora si inchiodava, là dov’era, gli partiva il cuore a mille, e, sempre, tutte le maledette volte, giuro, sempre, si girava verso di noi, verso la nave, verso tutti, e gridava: l’America. Poi rimaneva là, immobile come se avesse dovuto entrare in una fotografia, con la faccia di uno che l’aveva fatta lui, l’America. La sera, dopo il lavoro, e le domeniche, si era fatto aiutare dal cognato, muratore, brava persona… prima aveva in mente qualcosa in compensato poi… gli ha preso un pò la mano, ha fatto l’America…

Quello che per primo vede l’America. Su ogni nave ce n’è uno. E non bisogna pensare che siano cose che succedono per caso, no… e nemmeno per una questione di diottrie, è il destino, quello. Quella è gente che da sempre c’aveva già quell’istante stampato nella vita. E quando erano bambini, tu potevi guardarli negli occhi, e se guardavi bene, già la vedevi, l’America, già là pronta a scattare, a scivolare già per nervi e sangue e che ne so io, fino al cervello e da là alla lingua, fin dentro quel grido, AMERICA, c’era già tutta, in quegli occhi, di bambino, tutta, l’America.

Da NOVECENTO  di Alessandro Baricco

Segue un collage di foto dai frames della riduzione cinematografica del libro di Baricco, realizzati da Attilio Lauria

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