Marano Giulio – Cellole (CE) – Mare d’inverno

352 Marano Giulio mare d'inverno

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Comments (4)

 

  1. Amoruso Pasquale scrive:

    Buona l’idea e la composizione, altrettanto buono il BN, unico appunto è che avrei preferito il punto di ripresa piu spostato a dx e avrei fatto rientrare completamente l’ombra della sedia nell’immagine. IMHO

  2. franca catellani scrive:

    mi piace , ” il mare d’inverno ” canta Loredana Bertè è un film in bianco e nero visto in tivù …..sabbia bagnata incisa da poche impronte .le onde leggermente increspate ,come tutte le immagini del mare senza affollamento mi rimanda un sentimento malinconico ,questa persona rivolta al mare per non guardare ,è una persona anziana e la sedia dietro non è certo di nuovo design. trovo oggetto coerente nella scenografia ,Per una mia esigenza visiva avrei preferito l’uomo alla destra e la sedia alla sx (ma forse ricado in un luogo comune del pensiero fotografico ?????)anch’io come l’autore resto in attesa di altri commenti

  3. Roberto Depratti scrive:

    …quella punta a dx di ombra mancante non vuole essere il pelo nell’uovo …eppure l’occhio torna proprio li.
    Globalmente non dispiace.

  4. Gianluca Donati scrive:

    Molto bella. C’è come un’analogia tra l’uomo e la sedia, entrambi “soli”. L’uomo guarda l’orizzonte e si presume “sia perso” tra i suoi pensieri. Se ci immaginiamo gli eventi successivi a questo istante, ci è chiaro che l’uomo non resterà in quel luogo, ma andrà via lasciando la spiaggia, mentre la sedia, in quanto oggetto inanimato resterà al suo posto. Poiché l’essenza della fotografia sta proprio nel “congelare un istante”, in questa immagine, anche l’uomo sembra “inanimato” come la sedia. Ma a differenza della sedia egli pensa ed è consapevole del suo stato di solitudine, mentre la sedia “non ha coscienza”. Corretta la scelta del bianco e nero, l’inquadratura (forse) non perfetta, ma comunque buona. Foto poetica…complimenti all’autore!

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